10 miliardi per la scuola: aumento degli stipendi agli insegnanti, edilizia scolastica sostenibile, libri, mense e trasporti pubblici gratis …

“Conoscere è potere”. Si chiama così la parte relativa all’istruzione delle linee programmatiche del Partito Democratico.

Come già annunciato si tratta di un piano da 10 miliardi con aumento degli stipendi agli insegnanti, edilizia scolastica sostenibile, libri, mense e trasporti pubblici gratis per gli studenti con redditi medi e bassi.

Cosa prevede il PD per l’istruzione

Il rilancio del Mezzogiorno parte tuttavia anche dagli investimenti in conoscenza, dalla centralità della scuola e delle infrastrutture sociali. Secondo l’ultimo rapporto Svimez, una bambina delle elementari del Sud fa mediamente 4 ore in meno a settimana; circa 550mila allievi delle scuole primarie del Mezzogiorno (66% del totale) non frequentano scuole dotate di una palestra e 650 mila allievi delle scuole primarie statali (79% del totale) non beneficiano di alcun servizio mensa. Si tratta di 4 Bambini su 5. C’è un tema di esclusione che passa anche dalla mancata centralità della scuola come elemento di istruzione, di socializzazione e di emancipazione.

La nostra proposta sulla scuola come motore del Paese parte da qui. Vogliamo rimettere al centro la scuola e restituire al mestiere dell’insegnante il ruolo di dignità e centralità che merita, garantendo una formazione adeguata e continua e riportando, nei prossimi cinque anni, gli stipendi in linea con la media europea. In Italia un bambino su dieci non frequenta la scuola dell’infanzia (3-5 anni), iniziamo a lasciarli indietro prima ancora di insegnargli a leggere e scrivere, creando le prime odiose diseguaglianze nell’accesso a un sistema educativo idoneo e ad un’alimentazione sana. Ciò crea le prime odiose diseguaglianze, già in tenerissima età, nell’accesso a una formazione idonea e a un’alimentazione sana.

La scuola, invece, deve accompagnare tutti i genitori, le bambine e i bambini, dai primissimi anni di vita. Intendiamo quindi questa discriminazione tra bambini rendendo obbligatoria la scuola dell’infanzia e garantendone la gratuità nell’accesso. Così vogliamo favorire l’uguaglianza già nei primi passi del percorso scolastico, assicurando per tutte e tutti pari opportunità di cura, relazione e gioco. E poi la costituzione di un Fondo nazionale che va ad integrare il finanziamento regionale per i viaggi-studio, le gite scolastiche, il tempo libero nel doposcuola e l’acquisto di attrezzature sportive e strumenti musicali. Intendiamo incentivare le ragazze nella scelta delle materie STEM, attraverso l’orientamento.

Vogliamo supportare la creazione di “ambienti di apprendimento sostenibili”, accessibili, sicuri (anche dal punto di vista sanitario, con l’installazione di sistemi di aerazione), innovativi, attraverso la promozione di incontri e attività tra scuole perché lo spazio per noi è un terzo educatore. Gli spostamenti casa-scuola possono diventare un costo considerevole per le famiglie, specie con l’inflazione che erode tanti risparmi.

Vogliamo garantire la piena gratuità del trasporto pubblico locale e dei libri scolastici per le famiglie a reddito medio e basso (in base all’Isee). Ci impegniamo inoltre a garantire la gratuità dei libri di testo alle studentesse e agli studenti delle famiglie di reddito basso e medio (secondo il livello ISEE) e a garantire a tutte le studentesse e gli studenti delle scuole medie e superiori il pieno accesso ai servizi psico- pedagogici attraverso un aumento della presenza a scuola di equipes multidisciplinari formate da pedagosgisti, educatori, psicologi. . Garantiremo l’accesso universale e gratuito di bambine e bambini alle mense scolastiche e investiremo nell’aumento dei docenti di ruolo di sostegno per affiancare nel percorso scolastico tutte le persone con disabilità.

Vogliamo investire nella cultura come spazio di emancipazione, strumento di socialità e opportunità di crescita personale, contrasto alla cultura dell’illegalità. Quando chiesero a Falcone cosa ne pensasse dell’esercito in Sicilia contro la mafia, lui rispose “certo che voglio l’esercito, voglio un esercito di insegnanti perché la mafia teme la cultura”. E’ ancora vero. Le scuole sono il primo anticorpo civile, la prima occasione per apprendere un modo libero e responsabile di stare al Mondo. Per questo lavoreremo affinchè le scuole siano sempre più luoghi sicuri, belli, aperti tutto il giorno, coinvolgenti. Vere e proprie palestre di cittadinanza capaci di rappresentare una alternativa vincente rispetto alle sotto culture mafiose e violente.

Per questa ragione, vogliamo potenziare l’offerta culturale nelle periferie delle città metropolitane e nelle aree ad alta marginalità sociale attraverso progetti che coniughino inclusione sociale, riequilibrio territoriale, tutela occupazionale e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.

Anche il sistema museale nazionale va rafforzato attraverso una strategia che incrementi gli istituti autonomi e valorizzi i musei delle aree interne anche con il ricorso a prestiti pluriennali di opere d’arte dei depositi dei grandi musei. Il ricorso a selezioni internazionali per la scelta dei direttori di musei e parchi archeologici statali si è dimostrata una strategia di successo, anche per l’internazionalizzazione del nostro patrimonio culturale, che deve continuare. Vogliamo promuovere la completa digitalizzazione del patrimonio culturale. Vogliamo sostenere l’industria cinematografica e audiovisiva italiana attraverso il rafforzamento del sistema automatico di finanziamento del settore e forti incentivi per i giovani autori e le nuove produzioni, il potenziamento del tax credit, il sostegno alle coproduzioni internazionali, la salvaguardia e rilancio delle sale cinematografiche. Si propone ampliamento e potenziamento dell’Art Bonus.

Per i consumi culturali proponiamo forme di detraibilità delle spese sostenute per la partecipazione alle attività culturali; abbattimento dell’IVA per i prodotti culturali e sostengo economico ai consumi culturali dei giovani e conferma del bonus cultura 18App; reintroduzione strutturale del 2×1000 all’associazionismo culturale.

Elezioni 2022 e scuola: precariato, stipendi, edilizia. I programmi dei partiti a confronto. AGGIORNATO CON LEGA

Fonte e diritti articolo

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