Sant’Agnello.  

E’ scontro frontale tra il sindaco Piergiorgio Sagristani e i suoi principali avversari che non perdono occasione per attaccarlo sui social. In particolare a incalzare il primo cittadino troviamo il leader del Movimento 5 Stelle della Penisola Sorrentina, Rosario Lotito, e Vincenzo Iurillo, santanellese, giornalista de “Il Fatto Quotidiano” che con Sagristani ha ingaggiato da tempo un serrato confronto dialettico oltre che giornalistico.

L’ultima querelle scaturisce dalla prospettata candidatura di Sagristani alle elezioni politiche con Fratelli d’Italia che il primo cittadino di Sant’Agnello ha già chiarito essere molto improbabile nonostante la sua dichiarata disponibilità.

Così Sagristani è tornato sull’argomento per rispondere ai suoi detrattori: “Negli ultimi giorni si è tanto parlato di una mia eventuale candidatura alle elezioni politiche del 25 settembre! Candidatura su cui ancora non si e’ deciso, si sapra’ entro fine settimana che pero’ come ho ben spiegato per la riduzione dei parlamentari, la divisione dei collegi  fra i partiti della coalizione ,la parita’ di genere e’ molto ma molto difficile da realizzarsi !!! Ma il solo parlarne ha scatenato incubi notturni e sofferenza nei residui carneadi a 5 stelle locali e loro affini, che dopo essere stati sempre  bocciati dal popolo sovrano in tutte le precedenti elezioni regionali e comunali peninsulari, ora sperano ardentemente …dopo aver richiesto quello di cittadinanza…in un reddito diciamo di …comunanza alle elezioni comunali dell ‘ anno prossimo a Sant” Agnello ! Purtroppo per loro anche se non saro’ candidato lo stesso mi impegnero” al massimo nelle future competizioni  politiche e comunali ma da buon cristiano sono profondamente dispiaciuto per aver causato queste umane sofferenze!“.

Una risposta ai due ultimi post pubblicati a mezzo facebook da Lotito e Iurillo.
Il primo ha scritto: “Un amministratore pubblico viene eletto da una parte dei cittadini, ma una volta eletto esso diventa amministratore di tutti i cittadini e non solo di chi gli ha dato fiducia e accettare critiche o pareri contrari fa parte del suo mandato.
Le critiche fanno male ma fanno crescere” e da come il sindaco di Sant’Agnello risponde, a chi espone una perplessità o un pensiero contrario, fa comprendere la poca propensione alla crescita e alla libertà di critica.
Un cittadino per aver risposto, esponendo alcune perplessità,  ad un suo post nel quale vantava mirabolanti svolte green solo per aver installato due piccole postazioni di bici elettriche, ha ricevuto la seguente risposta: “effettivamente è sprecato discutere con le persone prive di materia cerebrale”. Lascio a voi lettori giudicare se un sindaco di un comune-gentile debba chiedere scusa  o deve continuare a rispondere con arroganza verso chi si permette di esprimere un’opinione contraria alla sua.
P.S. Gli amministratori pubblici sono dipendenti dei cittadini e non viceversa e, in quanto tali, sono tenuti a rispondere garbatamente ai loro datori di lavor
o”.

Il giornalista Iurillo dal canto suo ha commentato: “I signori del turismo, delle agenzie di viaggio, degli alberghi, delle compagnie di navigazione, quelli che disprezzano noi residenti della costiera sorrentina considerati bestie da sfruttare e poi cacciare a calci in culo (leggere intervista a uno di loro su Agorà), sono i signori che col loro potere economico fanno e disfanno i sindaci e le giunte. Quei sindaci e quelle giunte che si sono uniti in un cartello per proporre il sindaco di Sant’Agnello Sagristani al Parlamento.
Non c’è che una strada per ribellarci a questo disastro: boicottare il nome di Sagristani, non votarlo, nel malaugurato caso venisse candidato. Questo sindaco è il simbolo, la sintesi di anni di malagestione politico-economica-imprenditoriale degli ultimi anni in costiera, gli anni che ci hanno condotto a questa catastrofe, al punto più alto di invivibilità in costiera. Abbiamo un solo strumento di ribellione: non votare questa gente. Non votare chi ci ritiene dei servi
“.