Aereo precipitato a Milano su una palazzina: 8 le vittime coinvolte

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Un aereo è precipitato a Milano ieri pomeriggio su una palazzina. Pilota, copilota, cinque adulti e un bambino sono morti nello schianto. L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta.

Aereo precipitato a Milano su una palazzina: due i nuclei familiari coinvolti in un velivolo da turismo diretto a Olbia in Sardegna

I Vigili del Fuoco hanno lavorato tutta la notte sul luogo dello schianto dell’aereo nel milanese. Ieri pomeriggio un aereo da turismo è precipitato su una palazzina vuota in ristrutturazione in Via Marignano, a Milano, al confino con San Donato Milanese. Alle 7 di questa mattina sono tornati in sede gli ultimi Vigili del Fuoco. Sono rimasti invece sul posto la Polizia Scientifica e la Polizia Locale per bloccare l’accesso nelle aree coinvolte dall’incidente. Otto sono in totale i morti. La notizia arriva dall’Ansa.

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta. Secondo quanto riportato dall’Ansv, l’aereo era decollato ieri pomeriggio da Milano Linate alle 13:04 ed era diretto a Olbia in Sardegna. Lo schianto sulla palazzina ha fatto scoppiare un incendio che ha avvolto nelle fiamme l’edificio di due piani in Via 8 ottobre 2001, a pochi passi dalla sede dell’Eni di San Donato e dal capolinea della metropolitana gialla di Milano, angolo Via Marignano. I Vigili del Fuoco sono accorsi immediatamente sul luogo dell’incidente. Carlo Cardinali, funzionario dei Vigili del Fuoco di Milano, ha spiegato che l’impatto è stato devastante.

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«Ho visto un aereo perdere il controllo, l’ho visto proprio mentre si è schiantato. L’ho visto cadere in picchiata. L’aereo era basso. E poi molto fumo, le fiamme. In cielo volavano dei pezzi – racconta Andrea di 19 anni che ha assistito alla scena – Mi sono molto spaventato. Poi sono arrivati Polizia e Carabinieri. La strada fortunatamente era libera, non c’era nessuno».

Secondo quanto riportato da altri testimoni, il velivolo aveva un motore in fiamme ed è precipitato in picchiata, senza riuscire a fare delle manovre per evitare lo schianto. «Ho sentito un aeroplano che stava per cadere, con le eliche che si fermavano – spiega un ragazzo che abita vicino alla palazzina -, poi ho sentito le finestre tremare e, come nei film, sono andato alla finestra e ho visto una colonna di fumo alzarsi».

Sono morti nello schianto il pilota, il copilota, cinque adulti e un bambino. Sono due i nuclei familiari coinvolti nell’incidente aereo avvenuto a San Donato Milanese: Filippo Nascimbene, 33 anni di origini pavesi ma residente a Milano, e il figlio Raphael, nato nel capoluogo lombardo nel 2020. Madre di Raphael e moglie di Nascimbene è Claire Stephanie Caroline Alexandrescou, 34 anni, nata in Francia, sull’aereo e sua madre Miruna Anca Wanda Lozinschi, romena di 65 anni con cittadinanza francese.

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L’altra famiglia coinvolta è quella dei Petrescu. Il padre Dan, 68 anni, era considerato uno degli uomini più ricchi della Romania. Era proprietario e pilota dell’aereo che si è schiantato. Aveva doppia cittadinanza, tedesca e romena, ed era uno dei principali investitori nel settore immobiliare del suo Paese. Tra vittime c’è anche la moglie Regina Dorotea Petrescu Balzat, 65 anni, nata in Romania, e il figlio trentenne Dan Stefan Petrescu, indicato inizialmente alla guida dell’aereo. Dan Stefan era nato a Monaco di Baviera e anche lui era con doppia cittadinanza. L’ottava vittima è Julien Brossard, 36 anni, amico canadese di Dan Stefan Petrescu. Non c’era però una lista dei passeggeri ufficiale. La Polizia ha dunque precisato che queste sono le otto plausibili vittime. Si rimane dunque in attesa di conferma che arriverà con le comparazioni dei profili genetici.

In questo momento, oltre all’area dello schianto e dell’incendio, è stato chiuso anche un ampio tratto in Via Marignano. La Polizia Locale ha inoltre riferito che è vietato l’accesso anche a un parcheggio d’interscambio dell’Atm (la società dei trasporti milanese). Pure un grande spiazzo, dove si trovano le banchine dei mezzi di superficie e dove di solito parcheggiavano i bus, è stato ora bloccato. Bus e viaggiatori sono stati dunque dirottati temporaneamente in un’altra area.

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