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Air Italy resta a terra: l’Enac sospende la licenza di trasporto

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L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha sospeso la licenza di trasporto aereo di Air Italy. L’ex Meridiana rilanciata nella primavera 2018 con il 49% di Qatar Airways e finita in liquidazione in bonis l’11 febbraio scorso (prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria causata dal coronavirus) dal 25 agosto per legge non pu vendere biglietti, trasportare passeggeri o merci. quanto si evince dal bollettino dell’Enac consultato dal Corriere.
La compagnia nata in Costa Smeralda (all’aeroporto di Olbia) e con un hub a Milano Malpensa per i voli intercontinentali diventa cos il secondo vettore italiano con l’autorizzazione sospesa in poco pi di sette mesi: il 13 gennaio era toccato alla low cost Ernest.

La documentazione di una compagnia costituita da un Coa (Certificato di operatore aereo) e una licenza d’esercizio. Il Coa — come spiega l’Enac — attesta che la compagnia aerea in possesso della capacit professionale e dell’organizzazione aziendale necessarie ad assicurare l’esercizio dei propri aeromobili in condizioni di sicurezza. Una volta rilasciato ha bisogno di una licenza di esercizio che consente ad una impresa di effettuare a titolo oneroso il trasporto aereo di passeggeri, posta e/o merci secondo le modalit indicate nella licenza stessa. Dall’Enac spiegano al Corriere che la decisione stata presa dopo che sono venuti meno i presupposti per il mantenimento della licenza, a seguito anche della sospensione del Coa richiesta dal vettore che aveva restituito ai lessor (societ di leasing, ndr) gli aeromobili.

L’odierna Air Italy nata con il nome di Alisarda nel 1963 grazie all’Aga Khan. Nel 1991 diventata Meridiana, quindi Meridiana Fly. Dopo diverse turbolenze, il 19 febbraio 2018 a Milano stata rilanciata — con l’attuale logo — grazie anche all’ingresso con il 49% di Qatar Airways: in quell’occasione l’amministratore delegato dell’aviolinea di Doha, Akbar Al Baker, aveva annunciato che il vettore sardo-qatariota avrebbe avuto 50 aerei nel giro di poco tempo e avrebbe trasportato 10 milioni di passeggeri nel 2022 (contro i circa 2 milioni del 2018). Tre mesi dopo rilanciava con l’assunzione di 10 mila persone.

Ma nel suo primo anno il bilancio si chiuso con un rosso di 164 milioni di euro. Nel 2019 le perdite sono aumentate sfiorando i 200 milioni (198 milioni di passivo) per l’avvio di rotte non profittevoli e il blocco dei Boeing 737 Max (l’azienda ne aveva tre). Di fronte a una eventuale ricapitalizzazione i due soci — Alisarda e Qatar Airways — non hanno trovato un’intesa e hanno deciso di dichiarare la liquidazione in bonis.
Nelle settimane successive l’ex Meridiana ha restituto uno dopo l’altro i Boeing 737 (tradizionali e i Max) e gli Airbus A330 noleggiati ed rimasta senza aerei di propriet. Gli altri asset sono gli slot, una ventina di coppie a Linate e pochi all’aeroporto JFK di New York. Per i diritti di decollo e atterraggio a Milano l’Enac chiarisce al Corriere che la societ ha comunicato che non utilizzer gli slot assegnati e che, al momento, non possono essere ri-affidati in quanto la procedura di liquidazione ancora in corso.D’estate ci sono stati almeno due incontri in videoconferenza tra i liquidatori e i sindacati sulla sorte dei 1.453 dipendenti, ai quali il governo ha garantito attraverso il decreto agosto dieci mesi di cassa integrazione. Ma in parallelo stato riavviato l’iter per il licenziamento collettivo. Con la sospensione della licenza di Air Italy si riducono i vettori nazionali: Alitalia e la sua divisione regional CityLiner (entrambe in amministrazione straordinaria dal 2 maggio 2017), Blue Panorama (del gruppo Uvet), Neos (del gruppo Alpitour) e Air Dolomiti (del gruppo Lufthansa).


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