Aldo Busi, lo sguardo lucido sulla poliedrica giostra dell’umanità


Aldo busi è uno scrittore, traduttore opinionista e reporter di viaggio italiano. E’ nato a Montichiari il 25 febbraio 1948. Presto fu costretto a lasciare gli studi benché avesse già mostrato la sua attitudine alla scrittura. All’età di 14 anni per dar sostegno economico alla famiglia cominciò a lavorare come cameriere in diverse località del Garda. Ottenuto l’esonero dal servizio militare dal 1969 al 1976 cominciò a girare il mondo. Si prestò a fare lavori di ogni genere lo spazzino e portiere di notte. Nei suoi viaggi e durante le sue permanenze imparò l’inglese, il francese e i tedesco non dimenticandosi mai però della sua più grande abilità e passione, lo scrivere.

Tornato in Italia Aldo Busi cominciò a lavorare saltuariamente come interprete cimentandosi poi nella traduzioni di particolari e complessi testi dall’inglese e dal tedesco. Nel 1981 si laureò in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Verona, presentando una tesi sul poeta statunitense John Ashbery. Dello stesso Ashbery nel 1983 Busi tradusse “Autoritratto in uno specchio convesso“. La sua carriera di scrittore era però alle porte così nel 1984 segnò il suo esordio letterario con “Seminario sulla gioventù. Nello stesso anno vinse il Premio Mondello “Opera prima”.

Libro di Aldo Busi "El especialista de Barcelona" photo credit: amazon.it
Libro di Aldo Busi “El especialista de Barcelona” photo credit: amazon.it

Aldo Busi romanzi e prose di viaggio

Al primo romanzo ne seguono altri che ottennero grande successo come il “Manuale della perfetta Gentildonna” e a “Sentire le donne“. Nel 1987 poi arrivò finalista al Premio Bergamo e nel 1990 a Trento subì un processo per oscenità per il romanzo-scandalo “Sodomie in corpo 11“. Le accuse riguardavano le scene di sesso tra uomini contenute nel libro. Il processo si concluse e Busi ne uscì assolto con formula piena perché «il fatto non sussiste». Aldo Busi ha al suo attivo ben sette i romanzi: “Seminario sulla gioventù“, “Vita standard di un venditore provvisorio di collant“. A questi si aggiungono “La Delfina Bizantina“, “Vendita galline Km 2“, “Suicidi dovuti“, “Casanova di se stessi” e “El especialista de Barcelona“.

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Diverse sono le prose di viaggio, come: “Sodomie in corpo 11“, “Altri abusi“, “La camicia di Hanta“, “E io, che ho le rose fiorite anche d’inverno?” e “Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo“. E poi la serie di: Manuali “per una perfetta umanità”, tra cui: il “Manuale del perfetto Gentilomo” e il “Manuale della perfetta mamma“. Seguirono una serie di romanzi brevi e prose di viaggio o pamphlet “di fine millennio” come: “Un cuore di troppo“, “Cazzi e canguri (pochissimi i canguri)“, “Per un’Apocalisse più svelta“. Le sue opere sono tradotte in undici lingue. Busi ha tradotto egli stesso diversi libri dall’inglese, dall’italiano antico e dal tedesco, anche dopo la sua affermazione come romanziere.

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Nella foto Aldo Busi photo credit: bresciaoggi.it
Nella foto Aldo Busi photo credit: bresciaoggi.it

I Premi

Tra questi “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll, “Sette poveracci di Sydney” di Christina Stead, “I dolori del giovane Werther” di Johann Wolfgang Goethe. E ancora il “Decamerone” di Giovanni Boccaccio, “Il Cortigiano” di Baldassare Castiglione, “Il Novellino” di autore medievale anonimo, “Intrigo e amore” di Friedrich Schiller e “I dialoghi del Ruzante” (Parlamento e Bilora) di Ruzante. Tra il 1995 e il 2008 dirige inoltre la collana “I classici classici” per l’editore Frassinelli di Milano. Negli anni a seguire Busi si è concesso alcune partecipazioni televisive come nel programma “Amici” di Maria de Filippi all’interno del quale curò una rubrica dal titolo “Amici Libri. Qui ha ricoperto il ruolo di insegnante di cultura e comportamento. Nel 2003 ha scritto inoltre il testo teatrale “Guancia di Tulipano“, per la regia e i video di Cristian Taraborrelli, di cui lo stesso Busi fu interprete.

Dopo quasi 7 anni di silenzio Aldo Busi è tornato sulla scena letteraria nel 2010 con la pubblicazione di una raccolta di tre racconti per l’editore Bompiani dal titolo Aaa!. Dopo 3 anni, esattamente nel 2013 vince il Premio Letterario Boccaccio per la traduzione in italiano contemporaneo del Decameron di Giovanni Boccaccio. Il suo ultimo lavoro è datato 2018 ed ha il titolo di “Consapevolezze ultime“. Uno scrittore attento, un narratore sopra le parti capace di guardare oltre le luccicanti apparenze. Capace di grattare via abbellimenti comportamentali del variopinto genere umano, Un linguaggio asciutto e forbito. I suoi scritti sono viaggi nell’uomo, non solo geografici. La capacità di osservazione di Busi si insinua nella politica delle relazioni fra gli individui, nella vita delle persone, con il loro individualismo, nella loro socialità, fornendo ad ogni lettore la possibilità di riconoscere se stesso in ogni pagina.

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di Loretta Meloni

Immagine di copertina (Aldo Busi) photo credit: wikipedia.org

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