Amministrative, la diretta dello spoglio: Guerra in vantaggio a Parma, verso la sfida Tommasi – Sboarina a Verona – Agenzia Nova

elezioni amministrative

Sono iniziate alle ore 14 le operazioni di scrutinio dei voti nei 971 comuni la voto per le elezioni amministrative. Gli eventuali ballottaggi sono in programma il prossimo 26 giugno. Il primo turno delle amministrative riguarda, come detto, 971 comuni, di cui 142 con popolazione superiore a 15 mila abitanti e 829 pari o inferiore, per un totale di 8.831.743 elettori (rilevazione alla data dell’8 giugno 2022). In particolare, sono chiamati al voto 22 capoluoghi di provincia e quattro di regione (Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Lodi, Monza, Belluno, Padova, Verona, Gorizia, Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, Viterbo, L’Aquila, Barletta, Taranto, Catanzaro, Palermo, Messina, Oristano). Dei capoluoghi di provincia al voto sono quattro quelli commissariati: Barletta e Taranto in seguito a un voto di sfiducia, mentre Messina e Viterbo a causa delle dimissioni del sindaco. L’affluenza definitiva alle elezioni amministrative di ieri (818 Comuni su 818) è stata del 54,73 per cento, secondo i dati definitivi del Viminale. Nella passata tornata elettorale l’affluenza era stata del 60,12 per cento. In quell’occasione si votava in due giorni.

Genova

A Genova, con 104 sezioni scrutinate su 656, il 15,8 per cento, il candidato sostenuto dalla coalizione unita del centrodestra, Marco Bucci, ha raggiunto il 56,37 per cento dei voti, venendo così riconfermato al primo turno. Il candidato sostenuto dalla coalizione di centrosinistra, che comprende anche Pd e M5s, Ariel Dello Strologo, secondo la stessa proiezione raccoglierebbe il 37,56 per cento. Per quel che riguarda le liste dei partiti nazionali, ad ora, Fratelli d’Italia raggiunge il 9,59 per cento dei voti, la Lega il 7 per cento e Forza Italia il 3,9 per cento. Nel centrosinistra il Pd si assesta al 21 per cento, Europa verde al 6 e il Movimento 5 stelle al 4,6 per cento.

Gli ultimi dati del Consorzio Opinio per Rai, con copertura del 12 per cento del campione, danno Bucci in vantaggio con il 54,4 per cento dei voti. Dello Strologo, secondo la stessa proiezione, raccoglierebbe il 38,7 per cento. Inoltre, secondo le stesse rilevazioni del Consorzio, la lista più votata è quella di Bucci, con il 20 per cento delle preferenze. La seconda lista, in termini percentuali, è quella di Partito democratico-Art.1-Psi, con il 18,9 per cento. Fratelli d’Italia raccoglie il 10,1 per cento dei voti mentre la Lega si ferma al 6,7 per cento. Il 5 per cento dei voti è invece andato alla lista del Movimento 5 stelle.

Secondo invece l’ultima proiezione di Swg per La7, con copertura del 10 per cento del campione, Bucci avrebbe raggiunto il 54,2 per cento dei voti mentre Dello Strologo raccoglierebbe il 38,5 per cento. Per quel che riguarda le liste, Fratelli d’Italia raggiunge il 10,1 per cento e la Lega l’8,2 per cento. Nel centrosinistra il Pd si assesta al 20,6 per cento, Europa verde al 6 ed il Movimento 5 stelle al 5,3 per cento.

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Palermo

Il candidato sostenuto dal centrodestra per la corsa a sindaco a Palermo, Roberto Lagalla, avrebbe ottenuto il 45,7 per cento dei voti. E’ quanto rileva la seconda proiezione del Consorzio Opinio per Rai con una copertura del 18 per cento del campione. Il candidato del centrosinistra, Franco Miceli, si ferma invece al 27,4 per cento dei voti. In Sicilia la legge prevede che per la vittoria al primo turno sia sufficiente il 40 per cento dei voti più uno. Secondo gli stessi dati, Forza Italia è il primo partito in questa tornata elettorale nel capoluogo siciliano con il 12 per cento dei voti. Il Partito democratico raggiunge il 10 per cento, mentre il terzo partito più votato è Azione, con il 9,2 per cento. A seguire Fratelli d’Italia, con l’8,4 per cento, e il Movimento 5 stelle, con il 7 per cento.

La prima proiezione di Swg per La7, con una copertura del 5 per cento del campione, vede Lagalla in vantaggio con il 45 per cento dei voti. Il candidato del centrosinistra, Franco Miceli, si ferma invece al 28,3 per cento dei voti.

L’Aquila

Alle elezioni comunali di L’Aquila, è in testa Pierluigi Biondi (centrodestra) con il 51,8 per cento, seguito da Americo Di Benedetto (centro) con il 23,8 per cento. È quanto emerge dalla seconda proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai. Seguono Stefania Pezzopane (centrosinistra) con il 22,9 per cento e Simona Volpe con l’1,5 per cento. La copertura del campione è del 16 per cento.

Parma

A Parma scrutinate 21 sezioni su 204. Michele Guerra (centrosinistra) risulta in testa con il 45,6 per cento. Seguono Pietro Vignali (centrodestra senza Fratelli d’Italia) con il 21,7 per cento, Dario Costi con l’11,9 per cento e Priamo Bocchi (Fratelli d’Italia) con il 6,7 per cento. Per quel che riguarda le liste dei partiti nazionali, il Partito democratico è al 25,5 per cento, Fratelli d’Italia al 6,8 per cento, Lega al 4,5 per cento e Forza Italia al 2,7 per cento.

Secondo i dati emersi dalla seconda proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai, Guerra sarebbe in testa con il 46,4 per cento, seguito dal candidato di centrodestra con il 21,8 per cento. Costi sarebbe invece all’11,3 per cento e Bocchi al 7 per cento. La copertura del campione è del 18 per cento.

La seconda proiezione di Swg per La7, con una copertura del campione del 16 per cento, vede in vantaggio il candidato di centrosinistra con il 44 per cento, seguito da Vignali con il 19,1 per cento. Seguono Dario Costi con il 13,8 per cento e Priamo Bocchi con l’8,2 per cento.

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Al telegiornale de La7, Guerra ha dichiarato: “Abbiamo lavorato bene. Stando sui temi della città abbiamo raggiunto un risultato storico, perché il centrosinistra non vinceva dal 1998. Ci aspettano altre due settimane di lavoro a cui guardiamo con fiducia perché la nostra coalizione ha fatto un lavoro straordinario. Abbiamo capito l’obiettivo e che Parma avesse bisogno di un modello nuovo. Questi risultati sembra ci diano ragione”.

Verona

Alle elezioni amministrative di Verona, l’ex calciatore e candidato della coalizione di centrosinistra, Damiano Tommasi, è avanti con il 41,50 per cento dei voti. E’ quanto emerge dalla prima prima proiezione Swg per La7, con copertura del campione del 5 per cento. Il sindaco uscente Federico Sboarina, sindaco uscente sostenuto, fra gli altri, da Lega e Fratelli d’Italia, si ferma invece al 30,5 per cento. Infine, l’ex sindaco Flavio Tosi, sostenuto da Forza Italia e varie liste civiche raggiunge il 23,9 per cento.

Catanzaro

Alle elezioni comunali di Catanzaro, è in testa Valerio Donato (centrodestra) con il 44,7 per cento, seguito da Nicola Fiorita (centrosinistra con Movimento 5 stelle) con il 31,2 per cento. È quanto emerge dalla seconda proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai. Seguono Antonello Talerico (centro) con il 13,7 per cento e Wanda Ferro (Fratelli d’Italia) con l’8,7 per cento. La copertura del campione è del 17 per cento.

Padova

Secondo la prima proiezione Swg per La7 con copertura del 7 per cento del campione, e margine di errore dell’1,9 per cento, il sindaco uscente Sergio Giordani, sostenuto anche dalla coalizione di centrosinistra, vedrebbe riconfermata la carica con il 58,4 per cento dei voti. Il candidato sostenuto dal centrodestra, Francesco Peghin, raggiunge invece il 31,2 per cento.

Pistoia

A Pistoia si va verso la conferma del sindaco uscente, Alessandro Tommasi, sostenuto dalla coalizione di centrodestra. Quando sono state scrutinate 18 sezioni su cento, il 18 per cento, Tommasi ha raggiunto il 52,10 per cento. Staccato il candidato sostenuto dal Movimento 5 stelle, Federica Frantoni, che ottime, al momento il 27,36 per cento dei voti. A livello di liste, il Partito democratico ottime il 19,3 per cento dei voti, poco superiori alla lista civica a sostegno di Tommasi, 19 per cento. Nel centrodestra la lista di Fratelli d’Italia ha raggiunto il 14,7 per cento, mentre la Lega il 3,2 per cento.

Lazio

Nel Lazio, come nel resto d’Italia, è iniziato alle 14:00 lo spoglio delle elezioni comunali in 53 città chiamate alle urne. L’affluenza registrata alla chiusura è stata del 56,7 per cento pari a 316.624 elettori sui 557.732 aventi diritto. Tra i 41 piccoli comuni al voto si registrano già le prime elezioni. Il primo sindaco eletto è a Nespolo, in provincia di Rieti. Si tratta di Luigino Cavallari che vince sui tre sfidanti con 84 voti pari al 55,6 per cento delle preferenze. Nespolo è la cittadina più piccola del Lazio al voto, conta 274 residenti e 171 aventi diritto. Cavallari è eletto con la lista unica Futuro e tradizione. È seguito da Emanuela Sanzi che ha ottenuto il 33,7 per cento dei voti, pari a 51 preferenze. Chiude Riccardo Cavallari con il 10,6 per cento dei voti e Paolo Nanni con zero preferenze.

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Secondo con il 95,9 per cento dei voti nel comune di Latera, in provincia di Viterbo, è eletto sindaco per il secondo mandato Francesco Di Biagi. In tutto Di Biagi ha ottenuto 445 voti con la lista unica Insieme per Latera, lo sfidante Aniello Pernice del Movimento politico Libertas si ferma a 19 voti con il 4,09 per cento. Il comune conta 661 aventi diritto al voto su una popolazione di 993 persone. Con il 53,4 per cento delle preferenze, pari a 179 voti, Gisella Petrocchi è la terza eletta tra gli aspiranti sindaci dei 53 comuni del Lazio al voto. Petrocchi si impone con la lista Uniti per Salisano, sui due sfidanti: Cristiano Ranieri che con Impegno comune si ferma al 46,2 per cento delle preferenze; e Giuseppe Castellano che con Movimento democrazia sociale ottiene un solo voto pari allo 0,3 per cento dei voti.

Per quanto riguarda i tre capoluoghi Frosinone, Rieti e Viterbo e nove le grandi città (Ardea, Cerveteri, Ciampino, Fonte Nuova, Gaeta, Guidonia Montecelio, Grottaferrata, Ladispoli, Sabaudia) l’unico dato parziale pervenuto dal Viminale riguarda Rieti dove va a delinearsi l’ipotesi di una vittoria al primo turno del candidato del centrodestra Daniele Sinibaldi al 60,7 per cento, lo insegue quello del centrosinistra Simone Petrangeli al 30,5 per cento. Il dato è calcolato su due sole sezioni scrutinate su 52 totali.

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