Ancona, nella piazza per Meloni tra slogan contro gli stranieri e gadget dei ‘patrioti’: ‘Stavo con Salvini ma è stato una grande delusione’

La campagna elettorale di Giorgia Meloni parte da Ancona, nelle Marche. Nel capoluogo della Regione che una volta fu roccaforte della sinistra, dal 2020 in mano a Francesco Acquaroli di Fratelli d’Italia, la leader attira soprattutto i fedelissimi. Alcuni, dicono, sono iscritti al partito “fin da quando eravamo in cinque” e le percentuali difficilmente arrivavano alla doppia cifra. La piazza sventola bandiere con il simbolo e, all’arrivo della leader, direttamente dal Meeting di Rimini l’accoglienza è calorosa. “Giorgia sei la numero uno”, gridano alcuni, mentre lei scherza: “Non mi glorificate, è riservato a un altro…”.

In fondo alla piazza c’è chi distribuisce gadget: la “Settimana enigmistica del patriota” con tanto di enigma “unisci i puntini e scopri chi ha ingannato gli italiani”. A chiuderla, invece, a mo’ di barriera, ci sono i giovani del Fronte della gioventù. E poi, ancora, gli uomini della security che “delimitano” la zona dal palco fino al corso che taglia piazza Roma in due. In mezzo gli elettori. Tra questi diversi scontenti della Lega, delusi da Matteo Salvini e, in particolare, dall’alleanza con il Movimento 5 stelle, siglata nel Conte 1: ” Il comportamento di Salvini mi ha spiazzato”. Ma c’è anche chi si è astenuto negli ultimi anni e ora si dice interessato al partito di Giorgia Meloni. Anche qualche ex elettore M5s, che nel 2018 ha contribuito all’exploit del Movimento, oggi torna sui suoi passi di “elettore di destra” e attacca: “Mi hanno fregato, non hanno cambiato nulla”. C’è poi chi sembra ancora indeciso: convinto elettore di +Europa, ora non sa se rimanere fedele al voto del passato o guardare alla Meloni, unendosi “alla maggioranza dell’elettorato”.

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Dall’abolizione del reddito di cittadinanza, a, soprattutto, la gestione dell’immigrazione fino alla centralità della famiglia: sono questi i temi che scaldano gli animi. Ma non solo. Un gruppetto di cittadini italiani di origini ucraine si dice pronto a votare per Fratelli d’Italia: “Siccome hanno tra i primi punti del programma elettorale che il sostegno del patto atlantico verrà rispettato e che in questo Paese viene rispettata la famiglia cristiana, io ci sto”, ci spiega uno.

Il comizio dura circa un’ora. C’è chi parla di migliaia di persone in piazza, ma è difficile definire un numero esatto visto che, proprio a metà, passa la via dei negozi. Al termine la piazza intona l’Inno di Mameli per poi disperdersi poco dopo il grido finale.

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