Ancora tensioni nella maggioranza in attesa dell’incontro tra Draghi e Conte

Il faccia a faccia tra il presidente del Consiglio e il capo politico del M5s è previsto per lunedì. Sullo sfondo c’è sempre il rischio di una uscita dei pentastellati dall’esecutivo e di un appoggio esterno. Di Maio: “Chi vuole far cadere il governo o sa cosa rischia o non lo sa che cosa si rischia in questo momento storico”. Boccia: “Il Pd chiede massima unità”

Continuano le fibrillazioni nella maggioranza dopo lo scontro pubblico tra Mario Draghi e Giuseppe Conte. L’attesa per l’incontro di lunedì si consuma in un clima di freddezza e di sfida, con il capo del Movimento 5 Stelle che nelle ultime ore, almeno pubblicamente, non ha tolto dal tavolo l’ipotesi che il partito esca dalla maggioranza. Sullo sfondo c’è sempre l’incognita dell’uscita dall’esecutivo per un eventuale appoggio esterno .La decisione potrebbe essere collegiale e passare anche attraverso gli organi politici pentastellati. E una prima riunione del Consiglio nazionale si dovrebbe tenere proprio lunedì mattina, a ridosso del faccia a faccia tra il premier e Conte, che una fronda abbastanza consistente di parlamentari grillini voglia smarcarsi dalla maggioranza è cosa nota e il rischio, temono in molti, è che la tentazione anche dell’incidente in aula possa crescere davanti a provvedimenti difficili da digerire per il Movimento, come il Decreto Aiuti o un altro invio di armi all’Ucraina.

Lombardi: “Tanti colleghi M5s chiedono di riflettere se stare nel governo”

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Draghi: “Governo non rischia e non si fa senza M5s”

“Tanti colleghi in Parlamento chiedono di riflettere se abbia ancora senso stare in questo governo. Cosa pensino i nostri simpatizzanti è noto”, spiega in una intervista a ‘La Repubblica’ Roberta Lombardi, prima capogruppo 5S alla Camera e assessora alla Regione Lazio,.”Siamo entrati nel governo Draghi per senso responsabilità, per la pandemia e per gestire i fondi del Pnrr che il Conte 2 aveva ottenuto – sottolinea -. Era naturale proseguire quel lavoro, anche per difendere e migliorare alcuni provvedimenti, dal Superbonus alle misure anti-corruzione, al reddito di cittadinanza. Questa strana legislatura ha l’impronta del M5s. Ma i nostri compagni di viaggio ci attaccano su questi temi in modo sfacciato e questo non è accettabile”.

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Floridia: “No dialogo con chi denigra i nostri temi”

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Più decisa Barbara Floridia, candidata alle primarie per le regionali siciliane: “La convergenza la si trova esclusivamente sui temi. Ci sono leader politici che hanno manifestato la volontà di non dialogare con il M5s e il Movimento non ha necessità e intenzione di dialogare con chi denigra e con chi smonta quelle che sono le norme che hanno salvato questo Paese anche in una fase di grande difficoltà”. Per Floridia “bisogna sicuramente sistemarne alcune parti, ma il Reddito di cittadinanza, che è una misura complessa e non solo rivoluzionaria ma anche salvifica, ha salvato davvero milioni di persone. Ci sono temi che per noi non sono messi in discussione. A chi mette in discussione queste misure, noi non abbiamo nulla da dire”. 

Di Maio: “Se cade il governo costi famiglie continueranno a salire”

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“Non scherziamo su queste cose”, risponde Luigi Di Maio, partecipando a RinascitaFest, a Pomigliano d’arco, circa le ricostruzioni secondo cui ci sia il premier dietro la scissione M5s. “Chi vuole far cadere il governo o sa cosa rischia o non lo sa che cosa si rischia in questo momento storico. L’Italia è abituata a cambiare i governi ma in questa fase storica se il governo cade non so a quanto possa arrivare lo spread ma certo i costi continueranno a salire per le famiglie italiane perché nel mondo c’è grande fiducia in questo governo, in Draghi e Mattarella. Serve un governo con un’ampia maggioranza come questa per vincere battaglie come il tetto al prezzo del gas e le battaglie si fanno e vincono ai tavoli internazionali se si è un Paese compatto”, chiude il ragionamento il ministro degli Esteri. 

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Boccia: “Chiediamo la massima unità”

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Le posizioni grilline rischiano di creare frizioni anche con gli alleati del Parito democratico che chiama invece alla responsabilità. Francrsco Boccia ha sottolineato che il Pd “chiede a tutte le forze politiche di governo la massima unità sulle emergenze del Paese non possono esserci divisioni sul costo della benzina, sul caro energia, sulla riduzione del cuneo fiscale per interventi strutturali sul lavoro e soprattutto per la lotta contro la siccità, non devono esserci divisioni. Chiediamo la massima unità di tutte le forze politiche”. “

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