Anna, intervista a Giulia Dragotto

Giulia Dragotto racconta la sua “Anna”

Fino a quando non uscirà proprio l’ultimo secondo dell’ultimo episodio di “Anna”, penso che non avrò realizzato di aver fatto una cosa così tanto importante”. A colpire di Giulia Dragotto, luminosa attrice quattordicenne che presta il volto ad Anna, l’indomita eroina nata dalla fantasia di Niccolò Ammaniti, è la sua spontaneità.

Raramente si concede il lusso abbassare la guardia, Anna. Nella serie tv dal 23 aprile su Sky, la palermitana Giulia Dragotto interpreta una sua coetanea che abita un mondo nel quale la popolazione adulta è stata sterminata da una strana malattia chiamata “La Rossa”.

Quando il fratellino Astor (Alessandro Pecorella) viene rapito dalla tribù dei Blu comandata dalla spietata Angelica (Clara Tramontano), Anna intraprende un viaggio in una Sicilia selvaggia e inclemente che la cambierà per sempre.

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Anna è costretta a crescere in fretta per la situazione che le si presenta davanti” spiega Giulia, che ammette di non condividere con il suo personaggio lo stesso coraggio. “Nel suo mondo non sarei mai come lei” dice, ridendo.

Giulia Dragotto interpreta Anna nella serie Sky. Ph Credits Greta De Lazzaris per Sky Italia
Giulia Dragotto, l’interprete di Anna. Credits: Greta De Lazzaris/Sky Italia.

Cos’hanno in comune, Anna e Giulia? Entrambe credono nel domani. “Avendo quattordici anni non posso avere un pensiero pessimistico, per quanto riguarda il futuro” concede l’attrice, che ribadisce: “Io ho fiducia, perché se no come si va avanti?”. Non fa una piega.

L’interpretazione di Giulia Dragotto è convincente e cattura lo spettatore. Riuscendo a bilanciare la sua freschezza con la solennità richiesta dal suo personaggio, una diventata donna prima ancora di trovare il proprio posto nel mondo, Giulia restituisce un’Anna pronta a tutto ma mai indurita da ciò che le succede, disarmante nel coraggio che dimostra nello sconfiggere Angelica quanto nel “Ti voglio bene” sussurrato a Pietro (Giovanni Mavilla).

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La vita non ci appartiene, la vita ci attraversa” rammenta la quattordicenne Giulia Dragotto citando una frase di Pietro nel romanzo. “Noi viviamo ogni giorno con la consapevolezza che vivremo anche l’indomani” racconta l’attrice, che continua: “Nel mondo di Anna non è così, e si finisce per vivere ogni giorno con angoscia: ‘Devo fare tutto quello che posso oggi’”.

L’urgenza che avverte Anna non è dissimile a quella degli adolescenti, contraddistinti dall’impazienza e dal desiderio che il domani arrivi più in fretta. Nonostante le riprese della serie, come sottolinea la produzione, siano iniziate sei mesi prima dell’insorgere della pandemia globale, le somiglianze tra la crisi sanitaria nel nostro mondo e in quello di “Anna” saltano subito all’occhio dello spettatore.

Sebbene questo parallelismo non era prevedibile quando si iniziò a lavorare ad Anna, la serie finisce per offrire uno sguardo nel senso di smarrimento e di alienazione che molti adolescenti hanno vissuto nell’ultimo anno di distanziamento sociale.

Giulia Dragotto e Giovanni Mavilla sono Anna e Pietro. Credits: Greta De Lazzaris/Sky.
Giulia Dragotto e Giovanni Mavilla sono Anna e Pietro. Credits: Greta De Lazzaris/Sky.

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Cosa ha imparato Giulia Dragotto da quest’esperienza? Nonostante all’inizio delle riprese si sentisse diversa dal suo personaggio, l’attrice confessa che Anna le ha lasciato molto. “Prima di girare questa serie tendevo a demoralizzarmi facilmente” sostiene Giulia, che aggiunge: “Anna mi ha dato questa forza di combattere, perché comunque anche grazie al coronavirus ho capito che i veri problemi sono altri, e quindi ciò che è risolvibile va affrontato con più leggerezza”.

Il futuro di Anna resta nelle mani di Niccolò Ammaniti. Da Sky fanno sapere che, qualora l’idea alla base di un’eventuale seconda stagione fosse vincente, ci sarà l’interesse a discutere la possibilità di proseguire la storia.

L’intenzione sembra quella di continuare il sodalizio inaugurato nel 2018 da “Il Miracolo”, prima serie televisiva di Ammaniti per Sky. Se prenderà la forma di una seconda stagione di Anna o di un nuovo progetto, è troppo presto per dirlo.

Nell’immediato futuro di Giulia Dragotto, invece, c’è la scuola. “Devo ammettere che studiare mi piace, nel giusto” dice l’attrice. Continuerà a recitare? “Io lo spero, ma non mi monto la testa” assicura Giulia.

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In apertura di post il video integrale con il racconto di Giulia Dragotto riguardo all’esperienza di Anna, in onda dal 23 aprile su Sky e disponibile integralmente, a partire dalla stessa data, on demand e su NOW.

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