Anticipo del TFS: incredibile cosa succede in caso di mancato rimborso

Ecco come fruire delle garanzie statali previste nell’ipotesi di mancato rimborso delle somme a titolo di anticipo del TFS.

L’INPS ha chiarito quali sono i metodi a disposizione dei dipendenti pubblici, per ottenere tutela in caso di mancato rimborso, da parte degli istituti finanziari, dell’anticipo del TFS.

anticipo TFS
Foto Canva

Spetta, dunque, all’Istituto previdenziale versare l’80% delle somme di anticipo; l’operazione sarà possibile grazie alla previsione del Fondo di garanzia tramite il Dl n. 4/2019, che è stato affidato all’INPS. La Circolare INPS n. 119/2022, nello specifico, sottolinea in che modo gli istituti di credito e le banche possono agire, nell’ipotesi di inadempienza delle amministrazioni che avrebbero dovuto effettuare il pagamento.

Analizziamo il provvedimento e scopriamo quali sono le garanzie in caso di mancato rimborso dell’anticipo del TFS.

Per tutte le informazioni aggiuntive, consulta il seguente articolo: “Anticipo TFS o TFR: calcolo, interessi e detassazione“.

Anticipo del TFS: la nuova disciplina legislativa

La normativa fa esplicito riferimento ai dipendenti pubblici che hanno richiesto l’anticipo del TFS/TFR, in base all’art. 23 del Dl n. 4/2019, convertito con Legge n. 26/2019. Tale disciplina ha introdotto la facoltà di sovvenzionare l’intero importo netto della prestazione, entro una cifra massima di 45 mila euro.

Hanno diritto al prestito, tuttavia, solo i lavoratori che hanno cessato la propria attività lavorativa (in seguito a dimissioni o raggiungimento dei limiti di età), che hanno raggiunto la pensione di vecchiaia o quella anticipata con i requisiti della Legge Fornero o con Quota 100 o Quota 102.

Leggi anche:  Tagli, scioperi e ritardi. L'estate caldissima del trasporto aereo

Il procedimento prevede che, nel momento in cui nasce il diritto al versamento del TFS, l’ente obbligato al pagamento di tali somme (cioè, la pubblica amministrazione datore di lavoro) deve provvedere ai rimborsi del prestito; si tratta, dunque, delle somme versate agli intermediari finanziari che, poi, verranno trattenute dall’importo spettante al richiedente.

Se sussiste l’impossibilità al rimborso, si applica la tutela del Fondo di Garanzia, che paga l’80% dell’ammontare dell’anticipo del TFS. A tal fine, la Circolare INPS n. 131/2020 stabilisce che, al momento della stipula del contratto di anticipo del TFS, l’ente erogatore deve iscriversi al Registro “Lavoro pubblico”. Le banche, poi, devono versare la commissione di accesso al Fondo (che è uguale allo 0,01% del totale dell’anticipo del TFS).

Consulta anche: “Anticipo TFS o TFR, l’INPS lo rimborsa ma attenzione a questo particolare“.

In che modo si accede alla garanzia?

L’Istituto di previdenza ha evidenziato che la fruizione della garanzia è possibile solo se ricorrono due condizioni. Nel dettaglio:

  1. il versamento dello 0,01% dell’anticipo del TFS, per l’accesso al Fondo da parte delle banche. Tale operazione deve pervenire entro il 20 aprile, il 20 luglio, il 20 ottobre e il 20 gennaio, in relazione ai contratti conclusi nel primo, nel secondo, nel terzo e nel quarto trimestre di ogni anno;
  2. la comunicazione tramite PEC (debitamente registrata nel Portale “Lavoro pubblico”), entro le tempistiche appena specificate, dei dati relativi al versamento delle commissioni di accesso, fondamentali per attivare la garanzia.
Leggi anche:  Benzina, stop agli sconti per i residenti al confine

La garanzia può essere attivata alla scadenza della data prevista per il versamento della singola rata di TFS, in seguito alla verifica del mancato rimborso totale o parziale dell’anticipo, da parte dell’Ente erogatore. In tal caso, la banca concede all’Ente erogatore un termine di almeno 30 giorni, trascorso il quale l’istituto di credito dovrà inoltrare richiesta al Fondo di Garanzia INPS entro i successivi 9 mesi.

La domanda deve essere inviata attraverso il Modello “MV77”, chiamato “Richiesta attivazione della Garanzia per l’accesso ai finanziamenti – anticipo TFS/TFR”. La modulistica è disponibile sul sito ufficiale dell’INPS, cliccando sulle voci “Prestazioni e servizi” – “Moduli”. Entro 60 giorni dalla ricezione della richiesta, l’Ente di previdenza, dopo aver verificato la sussistenza delle condizioni per la concessione, procede con il pagamento delle somme dovute all’istituto di credito.

Dopo il pagamento, il Fondo di garanzia è surrogato alla banca, in relazione all’importo versato e ai relativi diritti di privilegio. Il Fondo di garanzia, dunque, è legittimato ad agire nei confronti dell’amministrazione pubblica inadempiente ed ottenere, così, il recupero delle somme corrisposte.

Leggi anche:  Pensioni luglio 2022, Quattordicesima spetta con queste nuove fasce di reddito [UFFICIALE]

Entra nel gruppo offerte di lavoro, bonus, invalidità, legge 104, pensioni e news

Ricevi ogni giorno gratis news su offerte di lavoro ed economia

  1. Telegram – Gruppo
  2. Facebook – Gruppo

Nello stesso documento, infine, è indicata la modalità di invio all’INPS della comunicazione di estinzione anticipata (totale o parziale) del finanziamento, da parte del richiedente.

Fonte e diritti articolo

Per rimuovere questa notizia puoi contattarci sulla pagina Facebook!

Notizie H24! Il portale gratuito di tutte le attuali notizie e curiosità in tempo reale. Nel sito puoi trovare le notizie verificate e aggiornate h24 provenienti da siti autorevoli.
Tramite un processo autonomo vengono pubblicati tutti gli articoli di oggi da fonti attendibili (Quindi non fake news) così da poter cercare in modo facile ogni notizia che più ti interessa.
Non ci assumiamo nessuna responsabilità sui diritti e dei contenuti pubblicati, il sito Notizie H24 è solo a scopo informativo. Seguire la fonte dell’articolo per avere maggiori informazioni sulla provenienza e per leggere il resto delle notizie.

Vuoi rimanere sempre aggiornato su tutte le notizie di oggi e domani che vengono pubblicate?
Seguici tramite i nostri Social Network:
Facebook

Google News