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Apple chiude l’account sviluppatore a Epic Games: Fortnite e Infinity Blade via da iOS

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Apple ha da poco dato seguito a quanto aveva preannunciato di fare qualche settimana fa: da poco prima della stesura di questa notizia la Mela ha rimosso l’account sviluppatore di Epic Games da App Store. La misura ha un concreto effetto immediato: tutte le app di Epic Games – Fortnite, la serie Infinity Blade e Battle Breakers – non sono più disponibili per il download da App Store, e non potranno essere scaricate nemmeno se sono state cancellate dal telefono.

“Siamo rammaricati dal fatto di aver dovuto chiudere l’account di Epic Games sull’App Store. Abbiamo lavorato con il team di Epic Games per molti anni sui loro rilasci. Il Tribunale ha indicato a Epic di rispettare le linee guida di App Store mentre il loro caso si sviluppa, linee guida che hanno seguito nell’ultimo decennio fino a quando non hanno creato questa situazione” è la posizione ufficiale di Apple.

Il riferimento è ovviamente alla vicenda che ha visto Epic Games creare un sistema di acquisto in-app per Fortnite alternativo a quello di App Store allo scopo di aggirare il meccanismo di revenue share del 30% e che ha innescato il lungo bisticcio tra la Mela e Epic stessa.

“Epic ha rifiutato, e invece invia ripetutamente aggiornamenti di Fortnite progettati per violare le linee guida di App Store. Ciò non è corretto per tutti gli altri sviluppatori, e sta trascinando i clienti nel bel mezzo della loro battaglia” si legge poi nella nota diramata da Apple.

La sospensione dell’account sviluppatore di Epic Games arriva dopo i 14 giorni di tempo concessi per rispettare le regole di App Store. La misura di rimozione dell’account fa parte del processo standard che la Mela adotta con tutti coloro i quali non rispettano le politiche del suo marketplace digitale.

La Mela si augura poi di poter tornare a collaborare in futuro con Epic Games, notando però che questo “attualmente non è possibile”. Al momento della pubblicazione della notizia si attende ancora la posizione ufficiale di Epic Games.

Se vi siete persi le puntate precedenti del contenzioso, eccole:

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