Arretrati indennità di accompagnamento per 525 euro al mese: la domanda in base agli anni

L’indennità di accompagnamento è una misura economica destinata ai soggetti invalidi totali e per ottenerla deve essere inviata una domanda.

L’importo, che cambia ogni anno e quindi subisce delle modifiche, è versato dall’INPS. Però a causa dei ritardi accumulati dall’ente la misura è versato in ritardo.

indennità accompagnamento
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Con gravi conseguenze verso le persone a cui l’indennità di accompagnamento spetta di diritto perché non autosufficiente e non può compiere atti di vita quotidiana o deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore.

Indennità di accompagnamento: arretrati 2022 ecco a chi spettano e quando

L’indennità di accompagnamento è un beneficio che viene erogato senza tenere conto del reddito e dell’età del richiedente. I requisiti per richiedere la prestazione sono:

  • riconoscimento totale della invalidità;
  • impossibilità a deambulare in modo autonomo;
  • cittadinanza italiana;
  • se cittadini stranieri comunitari: iscrizione del Comune di residenza;
  • se cittadini non comunitari: permesso di soggiorno da almeno un anno, residenza stabile e abituale in Italia.
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Il beneficio decorre dal mese successivo alla domanda di accompagnamento. Per il 2022 l’importo dell’indennità di accompagnamento è di 525,17 euro al mese per 12 mesi. Spesso, però, come detto a causa dei ritardi da parte dell’INPS, l’assegno può arrivare con ritardo.

In questo caso, l’importo sarà maggiore poiché sarà comprensivo di tutti i mesi arretrati. In seguito, però, i pagamenti avranno una periodicità mensile.

Secondo una circolare INPS, gli arretrati possono essere richiesti sempre ma solo se non è trascorso il periodo di prescrizione: Tale periodo decorre entro 5 anni dalla data di presentazione della domanda.

Quindi diventa necessario verificare la propria situazione controllando i documenti in proprio possesso. A questo punto, con l’aiuto di un patronato richiedere all’INPS il pagamento degli arretrati.

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Inoltre, si ricorda che l’INPS non erogherà nessun arretrato dell’indennità di accompagnamento dopo la visita se il richiedente percepisce già indennità simili: per causa di guerra, lavoro o di servizio. Questo perché non rientrerà tra i beneficiari.

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Per sapere qual è la procedura per richiedere gli arretrati si consiglia la lettura del seguente articolo: “Indennità di accompagnamento: ecco come richiedere gli arretrati perché non a tutti è noto”.

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