Assemblea dei 5 Stelle a Città Sant’Angelo in vista delle elezioni politiche, il senatore Castaldi: ‘Straordinaria partecipazione’

«Non potevo augurarmi un esordio migliore, una straordinaria partecipazione in presenza e on line, 350 persone in sala, come massimo della capienza possibile dell’Hotel Miramare a Città Sant’Angelo, e un numero superiore, 430, collegato online, sono la testimonianza che in Abruzzo il M5S è ancora vitale, vivo, attivo». 
A parlare è il senatore Gianluca Castaldi, coordinatore regionale in Abruzzo del Movimento 5 Stelle, nel tracciare il bilancio della prima assemblea in vista delle prossime elezioni politiche che si terranno il 25 settembre.

«In Abruzzo», precisa Castaldi, «abbiamo oltre 4.300 iscritti; e, come dice il presidente Conte, accolto con straordinario calore ed entusiasmo nel suo collegamento e con un coro di buon compleanno, abbiamo perso compagni di strada attirati da sirene del potere e del sistema. Ma noi restiamo a testa alta con i nostri valori, aggregando anche nuove forze, nuovi attivisti. Quello che sta accadendo, che è accaduto conferma che il Pd si accorda e “disaccorda” con molti, a partire da chi non ha mai votato la fiducia a Draghi. Tranne che con Giuseppe Conte e il M5S. Perché? Semplice: perché noi saremmo gli unici a costringerli a tenere fede alle promesse. Eppure, il Pd aveva attivamente sostenuto il progetto riformistico realizzato durante il Conte II». 

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Poi il coordinatore regionale dei 5 Stelle prosegue: «Come ha ricordato il nostro presidente Conte, sono ormai settimane che sentiamo parlare di cartelli elettorali e di ripartizioni di posti. Sentiamo invocare “un’agenda Draghi” sperando che l’interessato si degni di scriverla e di un “metodo Draghi”, confidando, forse, che anche in futuro ci sia un governo che decida senza confronto politico, limitando i passaggi in Parlamento.!! E che rifiuta confronti sui temi politici che si sollevano». 
Poi Castaldi ricorda come i 9 punti indicati per un confronto con il presidente Draghi rimangono fermi. E tra questi: «Il reddito di cittadinanza, sul quale M5s non è più disponibile a considerare ulteriori restrizioni ancora più penalizzanti, preordinate a restringere la portata applicativa di questa riforma, salario minimo, fine della sospensione del ‘decreto Dignità’ per contrastare il precariato ,interventi  straordinari per famiglie e imprese ,un sostanzioso taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori, transizione ecologica vera ,Superbonus 110%, l’introduzione di un meccanismo legislativo che eviti la violazione delle prerogative parlamentari da parte dell’esecutivo. Ora tocca a noi, ai nostri  attivisti  affermare nei territori le nostre proposte  conquistando  il consenso  necessario per portare in parlamento le nostre istanze con la massima rappresentanza possibile! Tutti al lavoro».

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