Avrà un extra mensile chi ha almeno un figlio grazie a questi bonus famiglia

Per chi ha uno o più figli a carico, sono ancora attivi vari bonus famiglia, accessibili nel rispetto di pochissimi requisiti. Ecco come ottenere centinaia di euro extra ogni mese.

Nonostante l’introduzione dell’Assegno Unico abbia comportato la soppressione della maggior parte delle agevolazioni statali per nuclei familiari, alcune misure sono ancora attive.

In effetti, fino allo scorso anno, le agevolazioni dedicate alle famiglie con figli erano molto più numerose, è innegabile.

Ma anche quest’anno sono state confermate delle misure specifiche per incentivare le nascite e per consentire alle famiglie un miglior tenore di vita.

Ecco, dunque, quali sono i bonus famiglia attualmente attivi, grazie ai quali si potrà contare su un extra mensile di varie centinaia di euro.

Avrà un extra mensile chi ha almeno un figlio grazie a questi bonus famiglia

Ovviamente, non ci occuperemo in questa sede dell’Assegno Unico. Tutti i bonus famiglia che analizzeremo, infatti, possono essere richiesti in aggiunta alla nuova misura universale.

Le famiglie che hanno a carico almeno un figlio con età inferiore ai tre anni possono accedere ad un primo contributo, che varia dai 1.500 ai 3.000 euro totali. La cifra esatta verrà stabilita in base al reddito familiare dichiarato.

La misura, nota come bonus nido, è volta ad agevolare le spese previste per l’accesso a strutture di cura diurna. Si tratta di un’agevolazione che favorirà soprattutto le coppie di lavoratori, costrette a sostenere le onerose spese del nido per i propri piccoli.

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Il bonus famiglia in questione, che può essere richiesto sia da italiani che stranieri regolarmente residenti, può essere richiesto anche per più figli. Ovviamente, nel rispetto dei requisiti: un’età del piccolo che non superi i tre anni e, ovviamente, l’iscrizione al nido.

La misura può essere inoltre richiesta anche nel caso in cui si abbia a carico un figlio che necessita di supporto domiciliare per patologia cronica.

In questo particolare caso, non è ovviamente richiesta l’iscrizione al nido, ma un certificato medico che attesti la patologia del bambino.

I contributi che la famiglia può ricevere variano a seconda dell’ISEE familiare. Si parte da un contributo massimo da 3.000 euro per redditi bassi, fino a 1.500 euro senza presentazione dell’ISEE.

Per i nuclei familiari con figli di età maggiore, ossia tra i 5 ed i 18 anni, c’è la possibilità di accedere ad un altro bonus famiglia. Si tratta, in questo caso, di un’agevolazione legata all’apprendimento delle discipline musicali.

Ogni nucleo familiare che, al suo interno, conti almeno un giovane under 18 impegnato nello studio della musica avrà diritto ad un’agevolazione con tetto massimo da 1.000 euro.

Un’agevolazione che viene concessa però solamente a fronte di un ISEE familiare non superiore ai 36.000 euro.

La misura viene erogata in sede di dichiarazione dei redditi. Le famiglie possono infatti ricevere indietro il 19% delle spese legate alla musica in forma di credito d’imposta.

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Oltre alle agevolazioni statali, ecco gli aiuti dai Comuni

Quelli fino ad ora analizzati, comunque, sono dei bonus famiglia attivi a livello statale. Ma le agevolazioni per i genitori con figli non finiscono qui. Esistono, infatti, anche delle misure attive a livello locale, che vanno richieste ai Comuni di residenza.

Un primo esempio è rappresentato dal contributo per l’affitto che i Comuni concedono ai nuclei familiari residenti. Contributo che viene sì finanziato con fondi statali, ma che viene gestito dalle varie amministrazioni comunali.

Ovviamente, tale agevolazione viene concessa di solito a fronte di un reddito non particolarmente alto. I requisiti, comunque, sono a discrezione del Comune. Non è dunque possibile fornire un’indicazione specifica in merito ai limiti ISEE richiesti.

Infine, per i nuclei familiari composti da un unico genitore, esiste una specifica misura, nata per aiutare le madri single.

Non si tratta, dunque, di un bonus famiglia concesso a tutti, ma di una misura pensata per le madri che devono provvedere da sole al proprio figlio appena nato.

L’agevolazione prende nome ufficiale di Assegno di maternità dei Comuni, e viene concesso alle madri single con reddito basso.

Si tratta di un contributo, gestito dall’INPS insieme ai Comuni italiani, che viene concesso solo a fronte di un ISEE entro i 17.747,58 euro.

La neomamma potrà contare su un extra pari a 1.773,65 euro, da suddividere in cinque mensilità.

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Alla misura in questione abbiamo dedicato un recente approfondimento. Consigliamo dunque agli interessati la lettura del seguente articolo per maggiori informazioni:

Bonus 1.700€: come funziona e quali famiglie possono averlo.

Come accedere alle agevolazioni

Per quanto riguarda i bonus famiglia statali, le domande vanno inviate all’INPS nel caso del bonus nido, all’Agenzia delle Entrate per il contributo studi musicali.

In merito alle agevolazioni locali, invece, la domanda va inviata al proprio Comune di residenza.

Ovviamente, occorrerà prendere visione dello specifico bando comunale, che generalmente riporta le esatte modalità di accesso ai sostegni concessi ai residenti.

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