Bancomat, attenzione a questa data: si rischia la sospensione

Il termine Bancomat fa specificamente riferimento all’omonima società per azioni italiana, una delle rime ad offrire servizi di pagamento elettronico attraverso strumenti come le tessere adibite. Data la funzione “pioneristica”, il termine ha rapidamente acquisito un significato generico, relativo non solo ad ogni servizio che mette a disposizione strumenti analoghi ma anche all’azione stessa della tessera, nella fattispecie sfruttabile attraverso gli ATM per prelevare.

Bancomat, attenzione a questa data: si rischia la sospensione

Abbiamo più volte evidenziato i numerosi rischi che possono diventare problematiche concrete se non si pone particolarmente attenzione durante questa fase: trucchi più o meno raffinati possono significare tessere e conti “clonati”, codici PIN rubati, nonchè contante bloccato di proposito nell’apparecchio da malintenzionati.

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Il concetto di sospensione viene applicato qualora l’ente che ha distribuito la carta in questione nota delle irregolarità particolari: si tratta di uno strumento cautelativo da parte dell’ente (solitamente la banca) ma che può trovare spiegazione anche da eventuali controlli fiscali che hanno portato a delle irregolarità. In questo caso ad essere sospeso non è la carta quanto l’intero conto associato.

La sospensione di una carta può essere causata anche da altri fattori: lo stesso utente può farne richiesta così da evitare qualsiasi tipo di “movimento” tradizionale, come l’estratto conto, il prelievo, il controllo del saldo nonchè l’invio di bonifici ed altre operazioni telematiche attraverso lo sportello ATM. Non significa che il conto viene bloccato, come nel caso precedente, ma è proprio la tessera a diventare inutilizzabile fino a nuovo ordine da parte dell’utente. Questa funzionalità, ereditata dalle carte di credito, è meno conosciuta ma comunque sfruttata quando si vogliono evitare acquisti ed addebiti automatici. Il resto del conto, in genere, risulta sfruttabile ad esempio attraverso l’app della banca stessa.

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Come detto l’utente può chiedere, attraverso una comunicazione telematica o telefonica presso la propria banca, di riattivare il bancomat anche se questo solitamente può essere fatto entro i 6 mesi dalla sospensione: superato questo limite, la banca disattiva la carta ed è necessario chiederne una nuova.

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