Bancomat, attenzione a questa operazione: si rischia una multa

Il Bancomat è stato uno dei primi circuiti di pagamento a godere di grande diffusione nel nostro paese, a partire dagli anni 80: la prima carta con banda magnetica che permetteva di prelevare presso gli ATM risale al 1983 mentre tre anni dopo è stata sviluppata la prima forma di carta di pagamento che permetteva i pagamenti attraverso i POS.

Ancora oggi “fare un bancomat” significa, nella maggior parte dei casi, effettuare un prelievo, funzione che resta la “principale” degli sportelli ATM, oggi sempre più limitati rispetto al recente passato e le regolamentazioni si fanno sempre più stringenti: se non si sta attenti può effettivamente essere sviluppata una multa.

Meno contanti

Con la moneta  elettronica sempre più diffusa e diversificata, stanno gradualmente diminuendo il numero di filiali con annessi sportelli: le spese infatti sono troppo cospicue per le banche, oramai sempre più adattate all’home banking e anche la circolazione di contante viene da diversi anni gradualmente limitata. Il recente provvedimento “consigliato” da Lega e Fratelli d’Italia in merito al limite del contante ha riportato il limite a 1000 euro almeno per tutto il 2022, anche se permangono altre forme di limitazione.

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Bancomat, attenzione a questa operazione: si rischia una multa

Sono già previste delle sanzioni amministrative piuttosto salate per chiunque venga “sorpreso” ad effettuare transazioni di denaro con sistemi non tracciabili (in sostanza, con i contanti), nel dettaglio:

  • sanzione amministrativa di 1.000 euro per i privati cittadini che superano il limite
  • sanzione amministrativa tra 3 mila e 15 mila euro per i professionisti che superano il limite.

Tuttavia esiste anche un limite di prelievo giornaliero e mensile che ogni istituto di credito solitamente adotta: solitamente si rischia un serio controllo se si “sfora” con somme di denaro prelevate presso gli sportelli automatici se superano la soglia di 10.000 euro al mese potranno far scattare dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, e in caso di irregolarità (ad esempio portando alla luce eventuali passaggi di denaro non opportunamente tassati) sono previste che possono raggiungere i 50.000 euro, essendo dipendenti dall’importo.

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