Bancomat, da quando non si potrà più prelevare? “Da non credere”

Da qualche anno “tiene botta” il tira e molla tra due principali esponenti nei confronti del denaro elettronico: chi segue la linea dei governi attuali, sempre più rivolta ad una riduzione del denaro liquido, i contanti, nel medio-lungo periodo e invece chi considera quest’ultimo ancora necessario per l’andamento dell’economia attuale. I contanti continuano a rappresentare una parte importante per la vita degli italiani, in modo anche maggiore rispetto ad altri paesi. Anche un’azione naturale come prelevare presso un Bancomat potrebbe essere “complicato”.

Meno contanti

Nonostante ciò la moneta elettronica come Bancomat, carte e bonifici oramai rappresentano una parte importante nel tessuto economico italiano, e la tendenza da parte dello stato è dare sempre più spazio a questi strumenti di pagamento. La motivazione è semplice: in quanto tracciabili risultano molto più gestibili e “controllabili” da parte dello stato per evitare eventuali transazioni irregolari se non addirittura parte di organizzazioni criminali.

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Bancomat, da quando non si potrà più prelevare? “Da non credere”

L’idea è quella di dire al più presto “addio” al contante, anche se questo processo, tutt’ora in atto ed iniziato molti anni fa, non si concluderà a breve, anzi saranno necessari molti anni per costatarne il compimento. Ciò nonostante, anche il numero degli sportelli Bancomat ATM risulta in diminuizione, scelta precisa e pragmatica da parte delle banche che anche loro risultano essere sempre più “digitali”. Alcuni istituti di credito molto famosi come quelli del gruppo ING (come Conto Arancio) hanno già rinunciato alla “presenza fisica” sul territorio nostrano a partire dallo scorso anno, e anche Banca BPER ha deciso per questa linea (anche se sono ancora presenti diversi ATM). Ciò comporta un nuovo problema da affrontare, quello legato alle commissioni interbancarie, ossia l’importo aggiuntivo che esiste già da molti anni, e che viene pagato al momento di un prelievo presso una banca che non appartiene a quella del titolare.

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La commissione bancaria potrebbe sparire a fronte di una flessibile e se ciò sarà effettivamente confermato (l’Antitrust deciderà nelle prossime settimane), l’importo di commissione, attualmente fisso a 49 centesimi potrebbe addirittura triplicare.

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