Bancomat, è allerta: ecco cosa sta succedendo. Come faremo?

È allerta tra le persone comuni per quello che sta accadendo ai Bancomat. Due tendenze del mercato, neanche troppo nuove in verità, potrebbero rendere molto più difficoltoso prelevare contante. Le persone comuni sono ovviamente spaventate da questa prospettiva. Non poter gestire liberamente il proprio denaro è uno degli incubi più ricorrenti.

Ma cosa sta succedendo in pratica? Da un lato si sta andando verso la desertificazione degli sportelli bancomat e delle filiali bancarie, e dall’altro – forse anche per compensare – si sta pensando ad estendere le possibilità di prelevare. Col rischio però che aumentino i costi di prelievo lontani dalla propria banca. Una “tenaglia” della quale saranno vittime gli utenti finali.

I Bancomat spariscono: come faremo?

Recenti report ufficiali spiegano come i Bancomat stiano pian piano sparendo dal nostro territorio nazionale. Si tratta di una tendenza già presente prima della pandemia, ma accelerata dal lockdown cui siamo stati tutti sottoposti. Costi di gestione delle filiali e degli sportelli hanno portato molti istituti a chiudere filiali in luoghi dove già oggi non è possibile prelevare.

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Non ci riferiamo solo a ING Direct, la banca che tempo fa ha deciso di chiudere tutti i propri sportelli relegando la propria attività solo online. Ma anche importanti istituti di credito sono passati alla serrata. È il caso di alcune zone dell’Umbria in cui i cittadini devono spostarsi nel comune più grande più vicino per prelevare contante, perché sul proprio territorio comunale non è più presente alcuno sportello. Si tratta di una realtà in avanzamento in Italia e che potrebbe portare molti disagi nel prossimo futuro.

Cosa succede alla commissione interbancaria?

Con la sparizione degli sportelli di molte banche, è sempre più necessario prelevare presso altri istituti di credito per utilizzare il proprio contante. I crescenti costi di gestione delle pratiche di commissione interbancaria, sempre più numerose, hanno portato Bancomat e alcune banche ad avanzare una proposta all’Antitrust. La proposta prevede l’accredito diretto all’utente finale della commissione interbancaria, con l’aumento del costo massimo dall’attuale di 0.50 cent fino a 1.50 centesimi di Euro.

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Già ora gli utenti finali pagano circa 2 Euro per i costi di gestione della commissione interbancaria. Non è chiaro se, con l’abolizione della pratica tra banche e l’accredito diretto, l’aumento dell’imponibile costituirà una nuova impennata dei costi di prelievo o un espediente per lasciarli così come sono ora.

All’interno della proposta, per bilanciare la difficoltà di prelevare dal proprio istituto, è stata inserita la possibilità di ampliare il prelievo di contanti presso determinati esercenti in possesso di POS e di liquidità sufficiente: benzinai, tabaccai e supermercati principalmente. Ma in questi casi quanti e quali saranno i costi di prelievo?


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