E’ stato avviato dal Comune di Monteleone di Puglia, nonostante il farraginoso iter burocratico nel primo semestre dell’anno solare il primo progetto (Puc). Dal mese di aprile le tre operatrici inserite nel “programma di tutela ambientale, di cura e di decoro dei beni comuni” si occupano proficuamente e ininterrottamente dell’innaffiamento delle piante, dei lavori di manutenzione e della cura delle aree verdi della cinta urbana del borgo più alto della Regione Puglia.

“I Puc – ricordano dall’amministrazione di Monteleone di Puglia – sono programmi previsti dal Ministero nell’ambito del ‘Patto per l’inclusione sociale’ destinati ai percettori del reddito di cittadinanza e non hanno alcun costo per il Comune.

Si tratta di attività obbligatorie previste dalla legge sul Reddito di cittadinanza”. “I benefici previsti dal legislatore nazionale ricadono non solo sulla qualità sociale della vita dei percettori di reddito di cittadinanza, ma anche sul nostra piccola ma amena comunità”, spiega il sindaco Giovanni Campese. Le tre persone coinvolte nelle attività di di salvaguardia, stanno dimostrando grande senso di appartenenza alla comunità, un impegno fattivo e concreto.

“Sono un supporto importante – osserva l’assessore alle politiche sociali, Immacolata Scelzo – agli operatori esterni. Migliorano sensibilmente la qualità dei servizi erogati. Registro con soddisfazione la disponibilità e collaborazione di tutte le percettrici coinvolte nel progetto”.

A regime saranno inseriti nelle prossime settimane altre unità in attività utili per la collettività. Un ringraziamento doveroso va a tutti gli uffici comunali e ai professionisti coinvolti nella progettazione e programmazione dei Puc, con l’augurio che possa trovare sentito riscontro da tutta la cittadinanza.