Benzina, stop agli sconti per i residenti al confine


CURON. Da alcuni giorni lo sconto sui carburanti per i residenti nei Comuni altoatesini prossimi alle frontiere – molti dei quali in alta Venosta – è sospeso. Non una scelta politica, bensì una conseguenza naturale delle fluttuazioni dei prezzi: ormai rifornirsi in Austria o in Svizzera costa quanto (se non di più) che in Alto Adige.

Il progetto “Carta sconto benzina e gasolio”, introdotto con una legge provinciale e con la successiva introduzione dei relativi criteri una quindicina di anni fa, è congelato.

L’invasione della Russia in Ucraina ha avuto l’effetto di un tornado sull’economia mondiale investendo anche i prezzi dei carburanti.

Le regole.

L’agevolazione prevede la riduzione del prezzo della benzina e del gasolio per i cittadini privati residenti nei Comuni di confine, situati entro una fascia di 20 chilometri.

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Nelle zone fino a 10 km dal confine (definita come zona 1) i residenti avevano diritto ad una riduzione del 95% della differenza tra i prezzi medi dei carburanti in Italia e nei Paesi confinanti Svizzera e Austria. Nel caso in cui la Municipalità confini con entrambi i Paesi, si tiene conto del prezzo oltre frontiera più conveniente.

Nei comuni compresi nella fascia tra i 10,1 e d i 20 km (zona 2) il rimborso ammonta al 70%.

Per poter usufruire dell’opportunità, bisogna dimostrare di risiedere in uno dei Comuni indicati dalla normativa e certificare di essere proprietari del veicolo.

L’obiettivo della legge era chiaro: convincere gli altoatesini vicini al confine a non oltrepassare la frontiera per fare il pieno, assumendosi l’ente pubblico l’onere dello sconto, calcolando che il gioo valeva la candela per le accise sui carburanti che rimanevano sul territorio.

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Ma qualche giorno fa gli automobilisti aventi diritto, davanti alla pompa di benzina si sono ritrovati la sorpresa: stop allo sconto. Come detto, non per decisione politica, ma perché al momento non ha senso.

Sono diciannove i Comuni, e i relativi residenti, interessati dalla questione. Otto di questi si trovano in Alta Venosta: Curon, Glorenza, Malles, Tubre (zona 1), Lasa, Prato allo Stelvio, Sluderno, Stelvio (zona 2). Gli altri sono Brennero, San Candido, Vipiteno (zona 1), Braies, Campo di Trens, Dobbiaco, Monguelfo-Tesido, Racines, Sesto, Val di Vizze, Villabassa (zona 2). Gli abitanti stanno facendo il pieno ai prezzi altoatesini, con nostalgia dei tempi in cui potevano rifornirsi a costi ben più leggeri per il portafogli.

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Ripristino?

La carta sconto tuttavia è sospesa, non cancellata. Nel caso in cui la differenza fra Austria o Svizzera e il nostro territorio dovrebbe rifarsi significativo, assicurano i responsabili provinciali (che monitorano gli andamenti dei prezzi settimanalmente), sarà riattivata. Mentre allo studio ci sono ritocchi ai criteri.

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