Bollo auto, ecco cosa fare per pagare di meno: non lo sapeva nessuno

Il Bollo Auto, chiamato tecnicamente tassa automobilistica costituisce una forma di imposta mai realmente digerita per buona parte della popolazione italiana, fortemente legata al conteso automobilistico, in quanto si tratta di una forma di pagamento obbligatorio, concepita dallo stato, in passato chiamata tassa di circolazione.

L’imposta sull’auto viene gestita singolarmente dalle regioni che determinano in base a vari fattori legati all’anzianità del mezzo, alla potenza espressa in termini energetici ma anche al grado di inquinamento, il corrispettivo che va obbligatoriamente pagato, quasi sempre l’importo non è legato alla quantità di chilometri percorsi.

Bollo auto, ecco cosa fare per pagare di meno: non lo sapeva nessuno

Non si tratta quindi di una tassa fissa, ma viene influenzata in base alla regione di appartenenza. Esistono inoltre molte esenzioni, ad esempio chi possiede un’automobile che genera più di 185 kW, bisogna pagare una sorta di importo aggiuntivo, chiamato superbollo. 

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Esistono comunque altri modi, più generici ed interessanti per pagare di meno l’importo del bollo auto, il più semplice ed utilizzabile da particamente tutti è applicare la domiciliazione bancaria, ossia legare il pagamento automatico al proprio conto conto corrente/carta di pagamento. A seconda della regione e della banca di appartenenza, è possibile risparmiare mediamente dai 10 al 15 % rispetto all’importo dovuto. Questo “sconto” non è però applicabile sui veicoli ultratrentennali e per i rimorchi con massa inferiore a 3,5 tonnellate.

Altre esenzioni “generiche” sono ad esempio quelle legate alla disabilità 104 che sono completamente esentati dal pagamento del bollo. Anche i parenti sufficientemente prossimi di chi ha la disabilità 104 viene esentato dal pagamento, a patto che la cilindrata del motore non sia superiore a 2.0 litri se lauto è alimentata a benzina ed a 2.8 litri se diesel. 

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Anche le auto storiche sono esenti dal pagamento del bollo, però va tenuta in considerazione una forma di tassa alternativa tassa il cui importo varia da 25,82 a 31,24 euro. 

Ogni regione poi applica delle esenzioni perenni o valide per i primi anni di immatricolazione per i veicoli elettrici o ibridi.

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