Bonus 1.700: come funziona e quali famiglie possono averlo!

Bonus da 1.700 euro: attualmente in erogazione una misura riservata alle famiglie. Ecco chi può richiederla e come ottenerla subito.

Ormai è noto quasi a tutti: il panorama dei bonus dedicati ai nuclei familiari italiani ha subito un drastico taglio all’inizio dell’anno corrente.

Moltissime misure, quali ad esempio il premio alla nascita ed il bonus bebè, sono andate incontro ad una sospensione. Il tutto, per via dell’introduzione dell’Assegno universale e Unico destinato a tutte le famiglie.

Nelle intenzioni del Governo, in effetti, c’era l’intenzione di provvedere a mettere ordine nell’intricato panorama delle agevolazioni dedicate alle famiglie.

Agevolazioni che, numericamente, erano effettivamente troppe.

Tuttavia, alcuni bonus sono riusciti a resistere e sono stati confermati anche per l’attuale 2022.

Un esempio è rappresentato, per l’appunto, dal bonus da 1.700 euro del quale ci occuperemo in questa breve guida.

Scopriremo di cosa si tratta, chi può richiederlo e le modalità di accesso a questa misura, destinata ai nuclei familiari con figli a carico.

Bonus da 1.700 euro: specifiche e dettagli, non è per tutti!

Sfortunatamente, lo chiariamo fin da subito, il bonus da 1.700 euro in questione non sarà per tutti.

Infatti, avere dei minori a carico non basta, ma vengono richiesti determinati requisiti di accesso, dei quali ci occuperemo a breve.

Per prima cosa, però, analizziamo i dettagli in merito a questa particolare misura.

A differenza delle agevolazioni per i nuclei familiari che abbiamo citato in apertura, la misura da 1.700 euro non verrà gestita direttamente dall’INPS.

Si tratta infatti di un bonus amministrato dai vari Comuni, che avranno il compito di sostenere le famiglie interessate da eventi di nascita.

Tuttavia, per poter accedere al contributo assistenziale in questione, il nucleo familiare deve essere “monoparentale”. Il bonus da 1.700 euro, infatti, si rivolge unicamente alla madri single che hanno appena avuto un bambino.

È dunque un sostegno pensato per agevolare tutte quelle donne che, per propria volontà o per varie circostanze, si trovano a dover sostenere il figlio appena nato da sole.

Nel rispetto dei requisiti, si avrà diritto a ricevere un’agevolazione pari ad un totale di 1.773,65€.

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Bonus da 1.700 euro: chi può richiederlo? Platea dei beneficiari

Dato che abbiamo appena accennato ad uno dei requisiti normativi richiesti per l’ottenimento del bonus da 1.700 euro, analizziamone i beneficiari stabiliti.

Non tutte le madri single possono accedere infatti in maniera diretta all’agevolazione. Essere una madre sola e senza un compagno è solo uno dei molti requisiti da rispettare.

Purtroppo, non possiamo di certo dire che questo bonus da 1.700 euro sia una misura per tutti: le richieste normative sono infatti varie.

Il secondo requisito da rispettare riguarda l’evento di nascita o di adozione: possono richiedere la misura anche coloro che hanno deciso di adottare un minore.

In questo particolare caso, però, è previsto che il bambino non abbia superato i sei anni di vita. In caso di età superiore, la madre single non avrà diritto al bonus da 1.700 euro.

Terzo requisito richiesto è la mancanza di occupazione stabile. La misura è volta a rendere più semplice il sostentamento del bambino, ma solo se la madre richiedente non ha alcun impiego.

Quarto e ultimo requisito, invece, riguarda la situazione reddituale del nucleo familiare monoparentale richiedente.

La madre single, cioè, dovrà presentare un modello ISEE in corso di validità che attesti un basso reddito, che non deve eccedere i 17.747,58 euro annui.

I Comuni potranno accettare domande sia dalle madri italiane, sia da quelle comunitarie ed extracomunitarie, purché regolarmente soggiornanti in Italia.

Bonus da 1.700 euro: come si richiede al Comune di residenza?

Per chi riuscirà a rispettare ognuno dei requisiti analizzati al paragrafo precedente, la richiesta per accedere al bonus da 1.700 euro andrà presentata presso il proprio Comune.

Chiariamo subito però che le erogazioni, che come vedremo a breve saranno su base mensile, verranno gestiti dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale.

Il Comune di residenza della madre single dovrà dunque ricevere ed elaborare la richiesta, che andrà successivamente trasmessa all’INPS.

Dunque, a differenza della maggior parte delle misure erogate dall’Istituto, non si accede al bonus da 1.700 euro tramite il sito ufficiale dell’Istituto.

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La potenziale richiedente dovrà presentare la propria richiesta al Comune di residenza. Bisognerà presentare al Comune sia un modello ISEE valido, sia i dati, propri e del minore per il quale si richiede il bonus da 1.700 euro.

Una volta accertato il possesso dei requisiti normativi richiesti, il Comune dovrà trasmettere la richiesta all’INPS.

L’Istituto, a sua volta, ultimerà le verifiche e, nel rispetto dei requisiti, procederà con l’inizio degli accrediti alla madre spettante.

Bonus da 1.700 euro: ulteriori dettagli sulle erogazioni INPS

In questa guida all’agevolazione, ci siamo riferiti alla misura come ad un bonus da 1.700 euro. Tuttavia, questo è l’importo totale che la famiglia monoparentale potrà ricevere grazie alla misura.

Ciò però non significa affatto che l’agevolazione verrà erogata in un unico importo da 1.700 euro.

E non significa neppure che la donna richiedente riceverà 1.700 euro al mese per sostenere economicamente il proprio bambino.

Quella dei 1.700 euro è la cifra totale che la potenziale richiedente potrà ricevere in tutto.

Ma il bonus da 1.700 euro verrà erogato in cinque rate, per i successivi cinque mesi dalla presentazione della richiesta.

Questo significa che la somma totale, che nel dettaglio è pari a 1.773,65 euro, andrà suddivisa in cinque rate di pari importo.

La richiedente potrà ottenere dunque il totale del bonus da 1.700 euro entro cinque mesi dall’accettazione della domanda.

Bonus da 1.700 euro: fino a quando si potrà richiedere

Chiariamo, per le interessate al bonus da 1.700 euro per famiglie monoparentali con madre disoccupata, che andranno rispettati dei termini ben precisi.

Non è possibile, infatti, richiedere l’agevolazione quando si vuole, ma la richiesta va inviata entro una determinata finestra temporale.

Nel caso di nascite, infatti, la donna interessata dovrà necessariamente richiedere al misura entro sei mesi dalla nascita del piccolo o della piccola.

Superato tale limite, il diritto alla percezione del bonus da 1.700 euro decade, anche nel rispetto dei requisiti.

E per quanto riguarda le adozioni?

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Uno dei limiti lo abbiamo già citato: il bambino o la bambina non devono aver superato i sei anni di vita.

Inoltre, la misura va richiesta entro sei mesi dall’ingresso del minore nel nuovo nucleo familiare.

Ultimo limite temporale riguarda la scadenza del bonus da 1.700 euro. Sappiamo, infatti, che la misura sarà valida fino alla fine di quest’anno.

Non sappiamo però se, dopo il prossimo 31 dicembre, l’agevolazione verrà rinnovata.

Bonus da 1.700 euro: attenzione alle incompatibilità!

Prima di avviarci alla conclusione di questa guida al bonus da 1.700 euro per madri single, analizziamo le incompatibilità della misura.

L’agevolazione, infatti, non può essere cumulata con alcuni sostegni statali.

La richiedente, in altre parole, in alcuni casi non potrà richiedere la misura, qualora risulti già titolare di altre agevolazioni.

In particolare, sono incompatibili tutte le misure di cui possono fruire i disoccupati: ad esempio, la NASpI non è compatibile e cumulabile col bonus da 1.700 euro.

La misura può però essere richiesta se si percepiscono altri sussidi non legati alla disoccupazione, quali ad esempio l’Assegno Universale ed il Reddito di Cittadinanza.

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