Bonus 200 euro contro il caro vita: la Femca Cisl a sostegno dei ceramisti

Disponibili i moduli presso il patronato. Per alcune categorie il bonus è automatico, per altre va fatta richiesta. Il Bonus verrà pagato una tantum solo a chi nel 2021 ha avuto un reddito inferiore a 35mila €

Col Decreto Aiuti scatterà nella busta paga di luglio il bonus di 200 euro contro il caro vita e interesserà tutti quei lavoratori che nel 2021 non hanno superato un reddito di 35 mila euro lordi annui. “Il Governo aveva promesso che sarebbe stato erogato in automatico nel cedolino del prossimo mese ma leggendo bene la norma – afferma Fabrizio Mastrogiovanni, segretario generale Femca Cisl – ci siamo accorti che non era esattamente così, e che per ottenere l’aiuto contro il caro-bollette, andava presentata una dichiarazione da parte del lavoratore”.

In molti casi, dunque, anche per quanto riguarda i lavoratori impiegati nel settore della ceramica, può essere fatta richiesta tramite patronato. “Per questo motivo – prosegue Mastrogiovanni – abbiamo predisposto nei nostri uffici i moduli per l’ottenimento del bonus e tutte le informazioni che serviranno a fare chiarezza sul caso”. “Già dalle prime battute – sottolinea il segretario – la normativa ha creato confusione anche tra gli imprenditori del distretto che non hanno ben recepito come attivarsi per le autodichiarazioni dei dipendenti. Fondamentale è stato, in quel frangente, anche il nostro supporto che ha orientato la parte datoriale e ha provveduto alla predisposizione dei moduli, e dove questo non è accaduto, abbiamo fornito i nostri nell’attesa che l’azienda fornisse i propri moduli, nell’interesse stesso dei lavoratori”.

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“Entrando nel merito del decreto – prosegue Mastrogiovanni – uno dei nodi più significativi ha riguardato l’interpretazione da dare al passaggio della norma riferita ai destinatari che hanno beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,80%. Nella fattispecie rientrano nella categoria i lavoratori che nel primo quadrimestre di quest’anno hanno ottenuto lo sconto dei contributi previdenziali nella misura di 0,8 punti percentuali”. 

Altro requisito è quello di non essere titolare di trattamento pensionistico o reddito di cittadinanza, perchè in questo caso il bonus sarà erogato dall’Inps. E’ importante sottolineare che il bonus aiuti è una tantum e non può essere richiesto a più datori di lavoro.

Rientrano nella categoria dei fruitori oltre ai pensionati, percettori del reddito e disoccupati (che lo otterranno in maniera automantica), anche i lavoratori domestici, co.co.co. e lavoratori intermittenti. “Per loro, attraverso il patronato Cisl – conclude Mastrogiovanni – saranno a disposizione i nostri consulenti per tutte le informazioni del caso, in modo particolare per i ceramisti del distretto che potranno usufruire di questo contributo che, seppur modesto, può rappresentare un sostegno utile ad affrontare le spese legate al caro vita”.

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