Bonus 200 euro dipendenti, dall’INPS le istruzioni per chi ha più rapporti di lavoro

Bonus 200 euro dipendenti, dall’INPS sono arrivate le prime istruzioni da seguire. Tra i chiarimenti più rilevanti, le indicazioni per le lavoratrici e i lavoratori titolari di più rapporti di lavoro. L’autodichiarazione che sblocca il pagamento va presentata a un solo datore di lavoro.

Bonus 200 euro, le prime istruzioni che arrivano dall’INPS riguardano le lavoratrici e i lavoratori dipendenti: con il messaggio numero 2397 del 2022 vengono fornite anche le indicazioni da seguire per coloro che risultano titolari di più rapporti di lavoro.

C’è, infatti, una regola fondamentale che chiunque abbia diritto all’indennità contro il caro prezzi, dai pensionati ai titolari di rapporti di collaborazione, deve rispettare: la somma si riceve una sola volta.

Bonus 200 euro dipendenti, come funziona per chi ha più rapporti di lavoro? Le istruzioni INPS

Il bonus 200 euro per lavoratrici e lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato è regolato dall’articolo 31 del Decreto Aiuti.

Prima di affrontare il caso specifico di chi ha, ad esempio, un doppio lavoro, è necessario riepilogare come funziona questa agevolazione:

  • spetta a tutti coloro che hanno beneficiato dell’esonero contributivo pari allo 0.8 per cento previsto dalla Legge di Bilancio 2022 nel primo quadrimestre dell’anno e quindi che hanno una retribuzione mensile, imponibile ai fini previdenziali, fino a 2.692 euro;
  • si riceve nella busta paga di luglio ed è una indennità una tantum, vale a dire che non è legata a una specifica mensilità ma viene riconosciuta una sola volta;
  • l’erogazione è semi automatica: il datore di lavoro eroga la somma, ma destinatari e destinatarie devono presentare preventivamente una autodichiarazione utile ad escludere che il beneficio si ottenga in altre forme;
  • si ha diritto a un solo contributo di 200 euro.
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Quest’ultima regola vale per tutti, ma è particolarmente rilevante per coloro che sono titolari di più rapporti di lavoro.

In questo caso, infatti, l’autodichiarazione che sblocca il pagamento dovrà essere presentata a un solo datore di lavoro “dichiarando a quest’ultimo di non avere fatto analoga richiesta ad altri datori di lavoro”, sottolinea l’INPS nel messaggio numero 2397 del 14 giugno 2022.


Bonus 200 euro dipendenti con più rapporti di lavoro, autodichiarazione a un solo datore di lavoro

Stando a quanto chiarito dall’Istituto, quindi, se una persona ha in corso più rapporti di lavoro può scegliere liberamente a quale datore di lavoro richiedere l’erogazione del bonus 200 euro.

Al momento non ci sono moduli ufficiali per l’autocertificazione, ma la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha messo a punto un fac simile che gli interessati e le interessate possono adottare per rispettare l’adempimento previsto dall’articolo 31 del DL n. 50 del 2022.

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La norma prevede la presentazione del documento per escludere l’accesso ad altre formule dello stesso beneficio e in particolare all’indennità prevista per le persone titolari di trattamenti pensionistici, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, trattamenti di accompagnamento alla pensione e per i nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza.

Ma il modello proposto dai Consulenti del Lavoro contiene anche la dichiarazione di non aver diritto, o comunque di impegnarsi a non dichiarare ad altri datori di lavoro di averne diritto, “ulteriori indennità di cui all’articolo 31 del D.L. n. 50/2022 in quanto consapevole che a ciascun avente diritto l’indennità spetta una sola volta”.

Questo passaggio è particolarmente importante per coloro che hanno, ad esempio, un doppio lavoro ma che hanno diritto, allo stesso modo, a un solo bonus 200 euro.

In ogni caso, il datore di lavoro anticipa l’indennità contro il caro, erogandola in busta paga, e automaticamente matura un credito che può compensare con la denuncia Uniemens di competenza del mese di luglio 2022.

Nel messaggio INPS 2397 del 2022 si legge:

“Nell’ipotesi in cui dovesse risultare, per il medesimo lavoratore dipendente, che più datori di lavoro abbiamo compensato la predetta indennità una tantum di 200 euro, l’Istituto comunicherà a ciascun datore di lavoro interessato la quota parte dell’indebita compensazione effettuata, per la restituzione all’Istituto e il recupero verso il dipendente”.

Le istruzioni di dettaglio su questa particolare ipotesi saranno fornite con un messaggio ad hoc dall’Istituto prossimamente.

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