Bonus 200 euro in busta paga già a luglio, ma non per tutti. Ecco chi dovrà attendere fino a ottobre

Il Bonus 200 euro, inserito dal Gverno nel cosiddetto “decreto aiuti” e approvato a inizio maggio, sarà in busta paga già da luglio. Almeno per alcune categorie di lavoratori. Questo mese lo riceveranno in modo automatico dipendenti pubblici, nuclei familiari che percepiscono il reddito di cittadinanza e i pensionati. Al contrario i dipendenti privati per poterne beneficiare dovranno attendere ancora alcini mesi. Il Bonus sarà corrisposto a ciascun soggetto avente diritto, una sola volta, anche nel caso in cui venga svolta attività lavorativa. Inoltre non sarà soggetto a tassazione perché non concorre alla formazione del reddito ai fini Irpef né per i lavoratori dipendenti e pensionati, né per le partite Iva, né per tutti gli altri soggetti beneficiari.

Chi riceverà il Bonus ad ottobre

Alcune categorie dovranno attendere fino a ottobre per ricevere il Bonus: si tratta dei Co.co.co, lavoratori stagionali a tempo determinato e intermittenti, lavoratori a tempo determinato del settore agricolo, gli iscritti al Fondo pensione, i dipendenti del settore spettacolo con 50 contributi giornalieri nel 2021, gli autonomi occasionali privi di partita Iva, gli incaricati di vendite a domicilio, lavoratori domestici assicurati presso la gestione Inps. Per tutti resta comunque vincolante il tetto massimo di reddito di 35mila lordi l’anno: sopra questo limite non sarà possibile avere accesso al bonus da 200 euro

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Chi deve fare domanda all’Inps

I lavoratori domestici sono chiamati a presentare domanda entro il 30 settembre, mentre titolari di Naspi, Dis-Coll, beneficiari di disoccupazione agricola, ex indennità Covid 2021 (quindi ad esempio i lavoratori dello spettacolo) e altre categorie come collaboratori e stagionali, hanno tempo fino al 31 ottobre. Per queste categorie l’Inps ha già aperto sul proprio sito il servizio online per raccogliere le richieste.
Per inoltrare la domanda basterà entrare sul sito dell’Inps e dall’homepage cliccare su “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” . Una volta entrati si dovrà selezionare la categoria di appartenenza e, da lì, sarà possibile anche controllare lo stato dei pagamenti. In alternativa, è possibile chiamare (a pagamento) il Contact center multicanale al numero verde 803.164 da rete fissa o 06.164.164 oppure recarsi agli istituti di patronato.

L’autocertificazione

L’erogazione per i dipendenti privati non è automatica. Prima infatti dovranno compilare e consegnare al proprio datore di lavoro un’autodichiarazione in cui si attesta di non ricevere due volte l’incentivo (in caso di titolarità di due rapporti di lavoro o essendo in famiglia con un percettore di Rdc) e di possedere tutti i requisiti necessari. In questi ultimi casi, infatti, il bonus verrà erogato in automatico dall’INPS. Il decreto non specifica una scadenza per la presentazione dell’autodichiarazione, ma dato che il Bonus viene erogato nella busta paga di luglio va presentata con un certo anticipo rispetto all’accredito dello stipendio.

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Lavoratori part time

I lavoratori part-time riceveranno l’indennità per intero, quindi 200 euro, ma nel caso in cui siano titoli di più di un contratto a tempo parziale, dovranno compilare la dichiarazione e presentarla a un solo datore di lavoro che provvederà all’erogazione.

Esonero contributivo, cosa cambia

La circolare dell’Inps n. 73 del 24 giugno 2022  introduce una novità per quanto riguarda l’esonero contributivo dello 0,8%. Mentre il decreto aiuti stabiliva che, per ricevere l’incentivo, il lavoratore dipendente avrebbe dovuto aver ricevuto l’esonero contributivo nel primo quadrimestre del 2022, il testo dell’Inps allunga il periodo di tempo dal primo gennaio fino al 23 giugno (fino al giorno precedente all’uscita della circolare).

Requisiti per ottenere il Bonus 

Gli altri requisiti per ottenere il Bonus 200 euro sono: essere residente in Italia, essere titolare di un contratto di lavoro o di almeno un trattamento pensionistico da previdenza obbligatoria (dal 30 giugno 2022) e avere un reddito o contributi inferiori ai 35 mila euro lordi. Naturalmente tutti coloro che hanno richiesto e ottenuto il Bonus ma non ne avevano diritto lo dovranno restituire.

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