Bonus 200 euro: lo prenderanno 31 milioni di cittadini. Ecco come (e chi deve fare l’autodichiarazione)

L’indennità di 200 euro erogata con il decreto aiuti contro il caro vita, secondo le stime, spetterà 31 milioni di cittadini. Il dato tiene conto anche di quelle anticipate dalle aziende e compensate con l’Inps. Di questa grande platea, spiega in un articolo il Corriere della Sera, alcuni lavoratori lo riceveranno a luglio mentre altri dovranno attendere fino a ottobre. E le modalità di richiesta ed erogazione sono diverse a seconda della categoria di appartenenza.

Lavoratori dipendenti, pensionati (con decorrenza dei trattamenti entro giugno 2022) o con assegno sociale o di invalidità a carico e percettori di reddito di cittadinanza lo riceveranno a luglio. I dipendenti che operano nel privato dovranno presentare, entro i termini fissati dall’azienda, un’autodichiarazione, compilata e firmata, dove dovranno confermare di avere i requisiti necessari e di non ricevere l’incentivo due volte. Invece, i dipendenti del settore pubblico, così come pensionati e disoccupati, lo riceveranno in maniera automatica.

I requisiti per ottenere il bonus sono: essere residente in Italia; essere titolare di un contratto di lavoro o di almeno un trattamento pensionistico da previdenza obbligatoria (dal 30 giugno 2022) oppure di aver riconosciuta la disoccupazione almeno dal mese di giugno; avere un reddito o contributi uguali o inferiori ai 35 mila euro lordi e, per i lavoratori dipendenti, aver beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8% tra il primo gennaio e il 23 giugno 2022.

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Mentre i lavoratori domestici (colf, badanti, baby sitter) hanno tempo fino al 30 settembre per presentare la domanda, per ricevere poi il bonus a ottobre. Tutte le altre categorie (stagionali intermittenti, co.co.co, autonomi occasionali senza Partita Iva e venditori porta a porta, ma anche beneficiari di disoccupazione agricola, ex indennità Covid 2021, come i lavoratori dello spettacolo) hanno tempo fino al 31 ottobre.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi e chi lavora a partita Iva, è compreso nell’erogazione del bonus 200 euro anche chi ha contratti occasionali, per cui c’è un importante requisito: aver versato almeno un contributo mensile nel 2021. Ma non è ancora stato fornito nessun chiarimento su come saranno le modalità di erogazione. Per loro è stato istituito un fondo apposito di 500 milioni di euro, ma sarà un ulteriore decreto ministeriale (che doveva essere emanato entro il 17 di giugno) a fornire tutti i dettagli.

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Per queste categorie l’Inps ha già aperto sul proprio sito il servizio online per raccogliere le richieste. Una volta entrati nel portale si dovrà selezionare la categoria di appartenenza e, da lì, sarà possibile anche controllare lo stato dei pagamenti. In alternativa, è possibile chiamare (a pagamento) il Contact center multicanale al numero verde 803.164 da rete fissa o 06.164.164 oppure recarsi agli istituti di patronato.

L’Inps ha previsto dei casi in cui i 200 euro saranno inseriti nella retribuzione di giugno: in presenza di rapporti particolari, come il part time ciclico (in questo caso bonus verrà inserito nel cedolino di paga del mese di giugno, anche se tale retribuzione viene corrisposta il mese dopo), o quando, nel contratto collettivo nazionale di lavoro esiste una clausola che prevede lo slittamento del pagamento della retribuzione al mese successivo e il datore di lavoro usa pagare entro il 5 del mese (in quest’altro caso i 200 euro vanno nella busta paga che contiene la retribuzione del mese di giugno).

A rimanere fuori dall’erogazione dell’aiuto contro i rincari ci sono alcune categorie che, secondo i sindacati, rientrano tra le più bisognose: oltre a stagisti e tirocinanti, non ne avranno diritto i lavoratori precari, gli agricoli, i lavoratori dello spettacolo che abbiano meno di cinquanta giornate lavorate nel 2021.

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