Bonus 550 euro part time: cosa fare se la domanda è stata rigettata

Bonus 550 euro part time: cosa fare se la domanda è stata rigettata

Il Bonus dal valore di 550 euro per i part time ciclici non è stato concesso a tenti richiedenti. Cosa fare in caso di rigetto dell’istanza?

L’INPS fornisce spiegazioni sulla procedura da compiere in caso di rigetto della domanda di Bonus part time, l’indennità una tantum dal valore di 500 euro.

Rigetto domanda Bonus 550 euro part time
Cosa fare in caso di rigetto della domanda di Bonus (Informazioneoggi.it)

Il Decreto Aiuti numero 50 del 2022 convertito in Legge (91/2022) ha previsto l’erogazione di un Bonus da 550 euro per aiutare i lavoratori con contratti part time ciclici verticali. Tale tipologia di rapporto di lavoro si riferisce ad una prestazione lavorativa che si articola su alcuni giorni del mese o su alcuni mesi dell’anno. Significa che i lavoratori si trovano a lavorare in alcune giornate mentre in altre no.

Per coprire questi periodi di sospensione/interruzione dal lavoro con conseguente assenza di contribuzione è stato istituito prima un Fondo poi un Bonus sotto forma di indennità una tantum del valore di 550 euro richiedibile a determinate condizioni. I beneficiari erano i titolari di contratti di lavoro part time ciclico verticale nell’anno 2021 con periodi non lavorativi di minimo un mese continuativi, superiori a sette settimane e inferiori a venti.

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Bonus part time ciclico verticale: riesame delle domande rigettate

L’INPS ha riaperto la piattaforma per la presentazione delle domande di Bonus part time a fine 2023 per concedere a chi non aveva fatto in tempo la prima volta di fare richiesta dell’indennità una tantum. Cosa fare se la domanda è stata rigettata? Intanto specifichiamo che gli esisti sono consultabili dal cittadino accedendo al portale INPS nell’apposita sezione (“Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” nella sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità” che si trova in “Strumenti” ed “Esplora sostegni, sussidi e indennità”) e che si potranno leggere anche le motivazioni legate al rifiuto.

I dettagli del rigetto aiuteranno a capire se la richiesta di un riesame è lecita o meno. Volendo agire in questo modo occorrerà presentare istanza di riesame con termine minimo non perentorio il 5 giugno 2024. La procedura è semplice. Basterà selezionare la voce “Chiedi riesame” che si trova nella sezione “Dati della domanda” sul sito INPS. Sarà necessario allegare la documentazione attestante il diritto al Bonus in modo tale da non rischiare un secondo rigetto.

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In caso di reiezione per errata valorizzazione dei periodi non interamente lavorati di minimo un mese in via continuativa, superiori a sette settimane e inferiori a venti, le Strutture di competenza territoriali possono dare esito positivo basandosi esclusivamente sulla documentazione prodotta dal lavoratore e caricata in “Allega documentazione”.

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