Bonus facciate: entro quanto si devono completare i lavori non finiti? La risposta non è così semplice

Il bonus facciate è una agevolazione fiscale da utilizzare per i lavori di conservazione della facciata esterna di un immobile.

Per ottenere il bonus occorre essere: proprietari dell’immobile, nudo proprietario, usufruttuario, utilizzarlo mediate comodato d’uso (gratuito oppure oneroso).

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Inoltre, le facciate si devono trovare fronte strada e non dare su un cortile interno e l’immobile nella Zona A o B come stabilito dal decreto ministeriale numero 1444 del 1968. Il 31 dicembre 2022 il bonus scadrà e dovranno essere pagati tutti i lavori effettuati. Se invece non completati ecco cosa bisogna fare.

Bonus facciate: entro quanto si devono completare i lavori non finiti? La risposta non è così semplice

Come si ricorderà il bonus facciate il 31 dicembre 2021 non doveva essere prorogato per il 2022. Grazie all’intervento della legge di Bilancio, invece, eccoci ancora qui a parlarne. Nel 2020 e 2021 l’aliquota da utilizzare come detrazione per le spese sostenute era del 90%; nel 2022 è diventata del 60%.

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In pratica, su una spesa di 100mila euro per la ristrutturazione della facciata, con il bonus si può recuperare il 60%, ovvero 60mila euro. La detrazione sarà di 6mila euro all’anno per 10 anni. Però, per recuperare subito l’importo il contribuente può chiedere lo sconto in fattura oppure la cessione del credito.

Se i lavori non sono terminati come salvaguardare le detrazioni già fruite? Esiste un termine ultimo? Queste sono le domande che molti contribuenti si pongono. In realtà, L’Agenzia delle Entrate oltre alla proroga non ha dato un termine ultimo per la fine sei lavori. Infatti, era solo importante che la spesa sostenuta fosse stata effettuata nel 2021.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate

Scavando nelle varie circolari dell’Agenzia delle Entrate ecco che la numero 38/E del 2005 stabilisce che il contribuente potrà conservare il beneficio fiscale se dimostra che i lavori saranno conclusi entro tre anni dalla registrazione dell’atto di acquisto.

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Dello stesso avviso è anche la risposta (interpello) numero 39 del 2021 in tema di imposte indirette che si riferisce a tutte le agevolazioni fiscali applicati sugli interventi edilizi. L’interpello sostiene che il Fisco potrà effettuare i controlli entro il 31 dicembre del sesto anno successivo a quello delle spese sostenute. Quindi, nel caso del bonus facciate in riferimento al 2021 i lavori potranno essere conclusi entro il 2027.

Sempre che non si prenda in considerazione il termine del controllo delle detrazioni nelle dichiarazioni la cui scadenza è fissata al 31 dicembre del terzo anno successivo a quello delle spese sostenute. nel caso del bonus facciate la scadenza potrebbe essere il 2024.

Insomma, per i lavori non finiti il termine ultimo per potrebbe essere un qualsiasi 31 dicembre compreso tra il 2024 e il 2027.

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