Bonus reddito di cittadinanza per chi apre partita iva o azienda come incentivo per nuova attività 2022

Al momento della presentazione della domanda, il richiedente deve dichiarare di essere componente di un nucleo familiare beneficiario del reddito di cittadinanza.

Come funziona bonus reddito di cittadinanza 2022?

Il reddito di cittadinanza 2022 viene concesso per 6 mensilità aggiuntive a chi avvia un’attività di lavoro autonomo, di impresa individuale o di società cooperativa nei primi 12 mesi di fruizione di questo strumento di sostegno economico. L’importo è proporzionato al valore dell’assegno nel mese in cui si apre la partita Iva o l’azienda.

Si tratta di una delle principali novità introdotte in questa prima parte del 2022 con l’obiettivo di rilanciare lavoro ed economia. Il reddito di cittadinanza può essere destinato sotto forma di bonus a chi avvia un lavoro autonomo, un’impresa individuale o di società cooperativa nei primi 12 mesi di fruizione dell’assegno.

Si tratta di un verso e proprio incentivo per chi apre una partita Iva o un’azienda, legato al rispetto di alcuni requisiti, ma che è potenzialmente destinato a ridare linfa vitale al mondo dell’occupazione. Il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è già operativo in quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Approfondiamo quindi i dettagli di questa disposizione e più precisamente esaminiamo:

  • Come funziona bonus reddito di cittadinanza 2022?
  • Modalità richiesta bonus reddito di cittadinanza

Come funziona bonus reddito di cittadinanza 2022

Il reddito di cittadinanza 2022 viene concesso per 6 mensilità aggiuntive a chi avvia un’attività di lavoro autonomo, di impresa individuale o di società cooperativa nei primi 12 mesi di fruizione di questo strumento di sostegno economico.

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L’importo è proporzionato al valore dell’assegno nel mese in cui si apre la partita Iva o l’azienda, ma naturalmente non può essere superiore a 780 euro ovvero la cifra massima del reddito di cittadinanza. Requisito indispensabile è essere componente di un nucleo familiare che già beneficia del reddito di cittadinanza.

Occorre quindi aver avviato un’attività in cui il rapporto mutualistico riguarda la prestazione di attività lavorativa da parte del socio. Restano alla porta coloro che, nell’anno precedente alla domanda di bonus reddito di cittadinanza, ha chiuso un’attività che dà diritto all’incentivo.

Il bonus va restituito se l’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale cessi prima di 12 mesi dall’avvio o nel caso in cui il beneficiario abbia ceduto la propria quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia a oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, entro i 12 mesi dalla sottoscrizione della quota.

Oppure se il reddito di cittadinanza è oggetto di revoca nelle ipotesi. Ma anche se il beneficiario incorra nelle ipotesi di decadenza dal reddito di cittadinanza o sia soggetto di un provvedimento dell’autorità giudiziaria.

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Modalità richiesta bonus reddito di cittadinanza

Per ottenere il bonus reddito di cittadinanza per chi apre partita Iva o azienda bisogna compilare il modello COM Esteso entro la scadenza dei 30 giorni e trasmetterlo all’Inps. Spetta poi allo stesso Istituto nazionale della previdenza sociale erogare il bonus reddito di cittadinanza sulla base dei requisiti delle autodichiarazioni.

Al momento della presentazione della domanda, il richiedente deve dichiarare di essere componente di un nucleo familiare beneficiario del reddito di cittadinanza in corso di erogazione. Ma anche di aver iniziato entro i primi 12 mesi di fruizione del reddito di cittadinanza, attività lavorativa autonoma o libero professionista, per la quale è iscritto alla gestione separata Inps.

Quindi aver intrapreso, con iscrizione alla Camera di Commercio, attività di impresa individuale o impresa familiare o quale socio dell’impresa, per la quale è iscritto all’Inps a una gestione tra artigiani, commercianti, coltivatori diretti. Dopodiché di aver sottoscritto una quota di capitale sociale di una cooperativa, iscritta alla Camera di Commercio, nella quale il rapporto mutualistico riguardi la prestazione di attività lavorativa da parte del socio. E ancora: di non aver cessato un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale.

Infine, di non aver sottoscritto una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, tranne la quota per la quale si chiede il beneficio addizionale, e di non essere un componente di un nucleo familiare beneficiario di reddito di cittadinanza che ha già usufruito del beneficio addizionale.

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Al momento della presentazione della domanda, il richiedente deve dichiarare di essere componente di un nucleo familiare beneficiario del reddito di cittadinanza.

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