Bonus ristrutturazione 2023: ecco come funzionerà. “Attenzione”

La casa costituisce qualcosa di immutabile e almeno nella percezione “sacro”, anche se spesso lo stato italiano ha dimostrato una certa difficoltà a preservare questi concetti, in particolar modo a fronte di crisi economiche. Abbiamo già discusso della diffusa problematica che ha portato l’abbandono di abitazioni e terreni, solitamente  motivati proprio da una difficoltà oggettiva in ambito economico. Non dovrebbe sorprendere che tutti gli ultimi governi hanno dovuto sviluppare diversi bonus legati alla ristrutturazione per gli immobili, come il molto discusso Superbonus 110. Quali saranno quelli attivi nel 2023?

Bonus ristrutturazione 2023: ecco come funzionerà. “Attenzione”

Ad esempio il già citato Superbonus 110 %, sostanzialmente una forma di detrazione fiscale per tutti gli interventi mirati a migliorare l’impatto energetico ed ambientale, ma che ha anche attirato diverse critiche fin dalla sua prima applicazione, adoperata dal Governo Conte II, e confermata con alcune modifiche da quello Draghi.

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Il Superbonus 110 % è stato confermato in parte, in quanto sarà attuabile solo per alcune tipologie di lavori, come ad esempio nel caso di Lavori su edifici Iacp (Istituti Autonomi Case Popolari)  purché entro il 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento globale mentre per i lavori su parti comuni di edifici condominiali questa misura spetta fino a dicembre 2025, ma la percentuale di agevolazione “cala” nel tempo.

Poche sicurezze invece per quanto riguarda il Bonus Facciate, anche questa una forma di detrazione fiscale incerto è il futuro del bonus facciate. Quest’ultimo prevede una detrazione per i lavori riqualificazioni delle case è stato ancora prorogato già dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2022.

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Risulta prorogato, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, anche il cosiddetto Sismabonus, una forma di detrazione Irpef o Ires che viene riconosciuta ai contribuenti (privati e società) che effettuano lavori per mettere in sicurezza le proprie case e gli edifici produttivi che si trovano in zone del paese a rischio sismico. Per quanto riguarda il 2023 il bonus è stato confermato con  detrazione del 110% fino al 31 dicembre 2023.

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