Bonus trasporti pubblici, 60 e non solo! Tutti gli sconti

È in arrivo un nuovo bonus trasporti pubblici che permetterà di risparmiare fino a 60 euro per i viaggi su autobus, metro e treni. Una misura messa in campo dal governo con l’obiettivo, ancora una volta, di tendere una mano ai cittadini che, anche a causa dei recenti rincari, avranno a disposizione un modo in più per risparmiare sulle spese quotidiane. 

Non si tratta di un bonus aperto a tutti, ma è ancora difficile stabilire quali saranno le condizioni e i dettagli per le modalità di richiesta dell’agevolazione. Il decreto attuativo non è ancora stato reso noto e, al momento, sono poche le informazioni di cui si dispone. Di certo c’è che, stando alle informazioni oggi reperibili, il bonus potrebbe essere richiesto tramite un’apposita piattaforma, paventando il rischio di un click day che potrebbe lasciare non pochi potenziali beneficiari a bocca asciutta. 

Mentre si aspettano ulteriori novità sul nuovo bonus trasporti pubblici, però, è bene non dimenticare che ci sono altre agevolazioni che possono essere richieste. 

Non si tratta, infatti, del primo aiuto economico per le spese sugli abbonamenti. Per esempio, il bonus mobilità poteva essere usufruito anche per ottenere un rimborso proprio sulle spese per i trasporti pubblici. Oggi, poi, c’è sempre la possibilità di richiedere un’ulteriore agevolazione, fino a 250 euro, che, come si evince dalla scheda informativa sul sito dell’Agenzia delle Entrate, permette di risparmiare sulle spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici. 

Analizziamo, dunque, le due diverse misure, le differenze tra l’una e l’altra agevolazione, chi può richiederle e anche le ultime novità sul nuovo bonus per il trasporto pubblico in arrivo nel 2022. 

Nuovo bonus trasporti pubblici in arrivo nel 2022: cos’è e quali sono gli obiettivi

Nel 2022 è in arrivo un nuovo bonus per i trasporti pubblici, una misura che permetterà ai cittadini che hanno necessità di spostarsi tramite mezzi pubblici regionali, interregionali o anche il trasporto ferroviario nazionale di risparmiare sui costi dell’abbonamento. 

Il governo ha deciso di introdurre questa nuova agevolazione in questo periodo di forti rincari. L’obiettivo, dunque, è lo stesso di altre misure messe in campo negli ultimi mesi, come il bonus per i lavoratori, pensionati o disoccupati o altre agevolazioni più mirate come gli sconti in bolletta. 

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L’intenzione è, dunque, offrire un sostegno economico a lavoratori e studenti che scelgono di spostarsi grazie al trasporto pubblico, scelta che, tra le altre cose, fa bene all’ambiente e contribuisce alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica (intento anche degli incentivi auto, i cui risultati, però, hanno dimostrato un disallineamento tra obiettivi statali ed esigenze dei cittadini).

Per il momento, non sono molte le informazioni a disposizione sul nuovo bonus trasporti pubblici: è fondamentale attendere il decreto attuativo che conterrà tutti i dettagli sui requisiti, il funzionamento e, soprattutto, sulle modalità di richiesta. 

Alcune informazioni sulla platea dei beneficiari e i requisiti di accesso sono già state condivise. Vediamo cosa si sa finora sulla nuova agevolazione. 

Bonus trasporti pubblici 2022, a chi spetta: requisiti per accedere all’agevolazione

Se poco si sa, allo stato attuale, del bonus trasporti pubblici, ci sono alcune informazioni che sono già a disposizione e che delineano quale sarà la platea di beneficiari. 

Come già detto, il bonus nasce per aiutare principalmente lavoratori e studenti a sostenere le spese degli abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico. Per richiederlo non dovrebbe essere necessario essere in possesso di una certificazione ISEE in corso di validità. Ciononostante, i beneficiari dovranno rientrare in specifiche soglie di reddito: 

il bonus trasporti pubblici 2022 sarà disponibile per tutti i cittadini che hanno un reddito inferiore a 35.000 euro. 

Il reddito, in questo caso, non è solo quello relativo al lavoro. La soglia, infatti, include il reddito complessivo, quindi anche, per esempio, il reddito derivante dall’affitto di un immobile. 

Il beneficio può essere utilizzato nella misura massima di 60 euro e potrà essere utilizzato per acquistare un solo abbonamento. Inoltre, il bonus non è cedibile ed è individuale, per cui anche all’interno di uno stesso nucleo familiare, qualora vi siano più persone in famiglia che utilizzano abitualmente i trasporti pubblici, dovrà essere richiesto un bonus per ognuno dei componenti. 

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Come richiedere il nuovo bonus trasporti pubblici nel 2022 e da quando

Al di là delle informazioni fornite nel precedente paragrafo, i dettagli sul bonus trasporti pubblici 2022 non sono ancora stati comunicati. 

Questo perché manca ancora il decreto attuativo che dovrà chiarire, in particolar modo, quali saranno le modalità di richiesta per l’agevolazione. 

È possibile che, per richiedere il nuovo beneficio, sarà messa a disposizione una piattaforma specifica alla quale, alla data di apertura della stessa, i cittadini potranno accedere e prenotare il bonus. 

È proprio a causa di questo meccanismo (che per il momento rimane comunque un’ipotesi) che si pensa a un vero e proprio click day, una modalità di richiesta che spesso non porta a buoni risultati. Nei casi di bonus a esaurimento risorse, per esempio, questo meccanismo rischia di lasciare fuori gran parte dei potenziali beneficiari. 

Inoltre, il nuovo decreto dovrà chiarire anche se il bonus trasporti pubblici potrà essere utilizzato per gli abbonamenti già acquistati o solo per i nuovi acquisti. Tenendo presenti le tempistiche per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è possibile che il bonus vedrà il via a partire da settembre 2022. 

C’è, però, la possibilità che l’agevolazione possa essere utilizzata anche da chi ha già provveduto ad acquistare un abbonamento. 

Bonus trasporti pubblici 2022, ma non solo: ecco cosa si può già richiedere per risparmiare sugli abbonamenti

In attesa di ricevere tutti i dettagli relativi al nuovo bonus trasporti pubblici, nel 2022 è sempre possibile richiedere un altro tipo di agevolazione che ha lo stesso obiettivo e che è stata introdotta nel 2018. 

Si tratta della detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per gli abbonamenti al trasporto pubblico durante lo scorso anno. Trattandosi di una detrazione, a poter ottenere l’agevolazione per le spese sostenute nel 2021 sono coloro che presentano la dichiarazione dei redditi. 

L’agevolazione può essere ottenuta per gli abbonamenti settimanali, mensili o annuali e le cui spese siano documentate da: 

titolo di viaggio oppure ricevuta di pagamento dell’abbonamento. 

Conservare la documentazione che attesti la spesa del titolo di viaggio è, inoltre, indicato anche per quanto riguarda il nuovo bonus trasporti pubblici del 2022, dal momento che, qualora il beneficio possa essere valido anche per gli abbonamenti già acquistati, è fondamentale poterne dimostrare le spese. 

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Altra cosa che accomuna le due misure è che, sia la detrazione fiscale sia il nuovo bonus traporti pubblici, non possono essere richieste per l’acquisto di singoli biglietti (nel caso della detrazione Irpef, non valgono i biglietti con durata oraria, né le carte di trasporto integrate).

A quanto ammonta il bonus trasporti pubblici 

Se il bonus trasporti pubblici in arrivo permette di ottenere un’agevolazione di massimo 60 euro, il bonus dell’Agenzia delle Entrate consiste in una detrazione Irpef del 19% su un costo annuo massimo di 250 euro (47,50 euro). 

Il bonus può essere utilizzato anche per gli abbonamenti acquistati, per esempio, per i figli a carico. Anche in questo caso, però, il limite massimo annuo sul quale calcolare la detrazione rimane sempre fissato a 250 euro. 

 

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