«Bruxelles proponga limiti al prezzo»- Corriere.it

L’accordo comune e il rischio di veti incrociati

L’accordo comune è ancora precario e potrebbe saltare se il cancelliere tedesco Olaf Scholz o qualche altro leader mettesse il suo veto (e un accordo comune sembrava ancora più lontano in mattinata, quando era circolato un documento siglato da Olanda e Germania).
I ministri all’unanimità oggi da Bruxelles propongono, però, due opzioni. La prima è «emendare i riferimenti all’indice Ttf nei contratti (di fornitura di gas, ndr) attraverso misure europee di tipo legale o regolamentare». L’indice Ttf (da Title Transfer Facility, il nome della piattaforma di Amsterdam dove si scambiano i futures sul gas) negli ultimi mesi è stato soggetto a enormi fluttuazioni ed effetti speculativi con l’impatto dei vari sviluppi legati alla guerra. Eliminare o ridurre il ruolo di questo indice darebbe sicuramente molta maggiore stabilità al prezzo della materia prima per le imprese e le famiglie in Europa. Ma il documento dei ministri riconosce che ci sono «opinioni divergenti» sulla possibilità di un intervento sui contratti di fornitura già in vigore.

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Il «tetto» o il «corridoio» di prezzo sul gas

I ministri propongono dunque alla Commissione una seconda opzione: «un tetto o un corridoio di prezzo sul mercato all’ingrosso e la creazione di un meccanismo separato per far combaciare l’offerta con la domanda se il tetto al prezzo viene raggiunto». Anche qui il documento dei ministri riconosce che ci sono «opzioni divergenti» sulla fattibilità e l’efficienza economica di questa opzione.

La piattaforma congiunta per gli acquisti

Ma la Commissione almeno dovrà presentare proposte su entrambe le strade per contenere il prezzo del gas, perché tutti i ministri dell’Energia – inclusi quelli di Germania e Olanda – lo stanno chiedendo. Resterà poi da vedere se il socialdemocratico Scholz, per la Germania, sarà altrettanto aperto al negoziato al vertice del suo vicecancelliere (verde) e responsabile dell’Economia e dell’Energia Robert Habeck.
Intanto però tutti i ministri sono d’accordo su parecchi altri punti: costituire una piattaforma di acquisti congiunti; coordinare le strategie per gli stoccaggi e la diplomazia per l’acquisto di gas da Paesi terzi; sviluppare un indice di prezzo per il gas liquefatto, che riduca l’effetto speculativo del Ttf; e infine l’impegno a ridurre i consumi di energia.

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