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Cronaca

Cagliari, polemiche sul post negazionista dell’assessore leghista: “C’è chi fa ironia mentre il Paese rischia un nuovo lockdown”

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CAGLIARI – Da Cagliari fino a Washington, via social. Un meme condiviso su Facebook dall’assessore comunale alla Sicurezza, il leghista Paolo Spano, sta scatenando polemiche e attacchi sull’opportunità del messaggio negazionista durante la seconda ondata di Covid-19. L’esponente della giunta di centrodestra ha pubblicato sabato un’immagine ammiccante del presidente degli Stati Uniti con questo testo: “Trump blocca l’obbligo di mascherine su treni, aerei e bus. Sta mettendo fine a questa operazione terroristica. Ottimo!”. In basso il simbolo della bandiera americana, l’aquila e la testa della statua della libertà.
 
Un post non virale – con alcune condivisioni e messaggi di approvazione –  ma che non è passato inosservato. Tanto da esser stato poi rimosso domenica pomeriggio, a poche ore dal varo delle nuove misure restrittive del governo nazionale. Misure di contenimento della pandemia già criticate nello stesso profilo Facebook dove si trovano altre tracce di teorie cospirative e negazioniste. La posizione del leghista spicca anche perché in totale contrasto con i messaggi istituzionali, lanciati anche via social, dal sindaco Paolo Truzzu (Fdi) e dalla stessa giunta comunale. Tutti raccomandano cautela, lavaggio mani e l’utilizzo di mascherine con toni pacati. Un tema scivoloso anche perché lo scorso marzo – durante il lockdown –  la campagna di comunicazione istituzionale del Comune, attraverso alcuni manifesti, era stata duramente criticata perché ritenuta colpevolizzante nei confronti di runner e cittadini .
 
Ora ad attaccare l’assessore c’è la consigliera di opposizione Camilla Soru (Pd) che, a sua volta, scrive su Facebook: “Chiudono scuole in giro per l’isola, inizia a nascere il timore per un nuovo lockdown. Mentre le persone si ammalano, mentre nei reparti c’è chi è intubato e chi non riesce a superare la malattia (…) tra i rappresentanti della giunta comunale c’è chi, nonostante il ruolo deputato a garantire la sicurezza dei cittadini, sottovaluta il problema. Forse addirittura pensando di fare ironia, diffonde slogan e informazioni proprie del negazionismo”, scrive.

E ancora: “Come se ci fosse da ridere, ci lamentiamo dei giovani all’uscita di scuola, ci lamentiamo di chi fa festa. Cosa vi aspettate che faccia la cittadinanza se chi amministra la città comunica in questo modo?”, conclude. Non è l’unica politica a condannare l’assessore: “Mi vergogno profondamente, da cagliaritano, di essere amministrato da una Giunta comunale con un assessore alla SICUREZZA (!) che diffonde sui social pericolose fake news e incita al non utilizzo delle mascherine in un momento come questo”, rilancia Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti in Consiglio regionale. “Mi aspetto che il sindaco e il partito di cui fa parte, lo stesso dell’assessore regionale alla Sanità, ne prendano immediatamente le distanze.Sono parole pericolose e gravemente offensive nei confronti dei pazienti e del personale sanitario”.
 
Da fine estate, anche in Sardegna, l’aumento dei contagi da Covid 19 è in costante aumento (6.096 positivi dall’inizio, 174 le vittime di cui 40 dal primo settembre). Non solo nelle città, ma anche nei paesi dell’interno dove i sindaci hanno deciso per un semi-blocco delle attività, scuole incluse. In sofferenza i reparti Covid nei tre ospedali dedicati: Sassari, Nuoro e Cagliari con 208 ricoverati e 29 in terapia intensiva, a inizio settembre erano rispettivamente 31 i ricoverati e 6 in terapia intensiva. E proprio nel capoluogo per giorni di seguito le ambulanze con pazienti positivi hanno aspettato ore prima di entrare.



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