Canone Rai, l’esenzione finalmente arriva: ecco come evitare il pagamento

Una tassa, la tassa per eccellenza secondo qualcuno. Qualcosa che gli italiani forse non capiranno mai. Di questi tempi poi.

Il momento è duro, difficile, tra i più complicati degli ultimi anni. Eppure di questi tempi si continuano a pagare tasse, imposte d’ogni tipo, la vita continua insomma, molto più cara e complicata di prima. Quello che gli italiani vorrebbero in questa fase è ritrovare forse una sorta di equilibrio, percorrere quella strada quotidiana senza ostacoli, o almeno non troppi, cosi come succedeva fino a pochi anni fa.

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Al giorno d’oggi ciò che ancora resiste agli anni, secondo molti in maniera molto più incomprensibile rispetto a prima è il canone Rai. Probabilmente la tassa più detestata dagli italiani, quella che proprio non accettano, non comprendono, non mandano giù. Anacronistica secondo molti, inopportuna secondo altri. Poche, davvero pochissime persone riescono in qualche modo a realizzare cosa sia questa tassa ed in qualche modo a rispettarne sempre e comunque la natura.

Quello che è poi successo nel nostro paese negli ultimi anni, sempre secondo molti ha davvero dell’incredibile. Una situazione paradossale gestita dal Governo Renzi nel 2016. Il canone Rai veniva pagato attraverso bollettini postali periodicamente da troppe poche persone, considerati tutti gli italiani che disponevano in ogni caso di un televisore, la prerogativa è quella. L’esecutivo Renzi, insomma per provare a contrastare quella che a tutti gli effetti era evasione fiscale pensò bene di inserire la tassa all’interno della bolletta dell’utenza dell’energia elettrica.

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L’operazione chiaramente portò ad una impennata nei pagamenti del canone Rai, chiaramente ma la forzatura non piacque affatto agli italiani e nemmeno all’Europa che di recente ha intimato al nostro attuale Governo di fare in modo che tutto torni cosi come prima del 2016. Al momento dunque abbiamo un pagamento di 90 euro all’anno, chissà ancora per quanto tempo, da suddividere in 9 rate mensili all’interno della bolletta dell’energia elettrica, da gennaio a ottobre.

Canone Rai, l’esenzione finalmente arriva: ecco come fare per attivarla al momento giusto

In ogni caso, la legge in questo senso prevede sempre alcuni casi in cui è possibile essere esonerati dal pagamento della tassa in questione. Un modo per non pagare l’odiato canone Rai quindi esiste e non è nemmeno tanto remota per alcune categorie di cittadini italiani. Possiamo riconoscere una serie di modalità per sfuggire al canone più detestato in assoluto nel nostro paese. In alcuni casi può addirittura incidere la tipologia di professione che si svolge.

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I cittadini che quindi possono essere esonerati dal pagamento del canone Rai in definitiva sono i seguenti:

  • coloro che non hanno un televisore in casa;
  • i cittadini di età superiore ai 75 anni con reddito annuo inferiore a 8 mila euro e nessun componente del nucleo con redditi propri;
  • i diplomatici e militari stranieri;
  • gli esercenti che si occupano della rivendita e riparazione.

In questi casi per presentare domanda di esenzione per i cittadini intestatari di una utenza telefonica che non hanno una tv in casa è necessario compilare una dichiarazione sostitutiva entro il 31 gennaio di ogni anno. In alternativa si può effettuare la stessa operazione tra il 1 giorno di febbraio ed il 30 giugno per un esonero parziale semestrale pagando quindi 45 euro invece di 90 euro.

Per quel che riguarda l’esenzione per gli ultra settantacinquenni bisogna considerare anche la situazione reddituale che non deve essere complessivamente come dato superiore agli 8mila euro. In questo specifico caso l’agevolazione è applicabile nelle seguenti modalità:

  • per l’intero anno se il compimento del 75° anno è avvenuto entro il 31 gennaio dell’anno stesso;
  • per il secondo semestre se, invece, il compimento del 75° anno è avvenuto tra il 1° febbraio al 31 luglio dell’anno.
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Il tutto può avvenire in automatico anche per quel che riguarda le annualità successive. L’esenzione potrebbe scomparire solo nel caso in cui il reddito dovesse variare. A quel punto chiaramente il concetto di esenzione non avrebbe più ragione d’esistere. Risparmiare il canone Rai insomma si può, e non è nemmeno poi tanto difficile.

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