Centri estetici, zona rossa: ok all’apertura dal Tar, ecco quando sono aperti


Estetiste ed estetisti vincono la loro battaglia. Il Tar del Lazio dà il via libera all’apertura dei centri estetici in zona rossa: finora potevano stare aperti solo in zona gialla e arancione, a differenza dei colleghi parrucchieri attivi anche nella fascia di rischio massima. La norma prevista nel Dpcm dello scorso 14 gennaio è stata impugnata davanti ai giudici da Confestetica. L’associazione di categoria che rappresenta quasi 25.000 centri estetici su 31.000 presenti in Italia chiedeva a gran voce da mesi la riapertura di queste attività anche in zona rossa.

Le “vecchie” regole del Dpcm: centri estetici aperti in zona gialla e arancione, chiusi in fascia rossa

L’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio, in vigore fino al prossimo 5 marzo, permetteva l’apertura dei centri estetici solo in zona gialla e arancione, mentre i parrucchieri e i barbieri sono aperti anche in zona rossa. Il Dpcm ha così prorogato le regole introdotte lo scorso novembre dal primo decreto che ha previsto il meccanismo del cambio di colore delle regioni.

Fin da allora le associazioni di categoria avevano protestato contro la decisione, parlando di un provvedimento discriminatorio verso la loro professione, visto che il protocollo Covid per la riapertura di parrucchieri, barbieri e centri estetici è lo stesso. Inoltre sono classificati secondo uno stesso codice Ateco e, in alcuni casi, possono offrire gli stessi servizi. Ad esempio il parrucchiere può fare anche manicure e pedicure.

Da quando l’apertura dei centri estetici in zona rossa

La sentenza del Tar del Lazio n°01862/2021 del 16 febbraio ha quindi annullato l’efficacia della parte del Dpcm che imponeva la chiusura di estetiste ed estetisti in zona rossa. Da quando possono riaprire? Il provvedimento dei giudici amministrativi – spiega Confestetica – entra in vigore immediatamente e quindi la riapertura dei centri estetici in zona rossa è possibile da subito, ovviamente nel rispetto delle linee guida contenute nel protocollo anti-Covid per questa categoria, presente negli allegati dell’ultimo Dpcm.

Secondo il Tar del Lazio Tar, se l’intenzione della Presidenza del Consiglio fosse stata quella di bloccare in zona rossa le prestazioni per la cura del corpo in senso ampio, sarebbe stato possibile tenere aperti i centri estetici, limitando le prestazioni consentite ai soli servizi di estetica permessi presso i parrucchieri. Ad esempio a manicure e pedicure. Questa indicazione sull’apertura dei centri estetici in zona rossa, dovrà essere presa in considerazione dal governo anche per il nuovo Dpcm in arrivo tra febbraio e marzo o da un nuovo provvedimento anti-Covid.

Il testo della sentenza del Tar del Lazio sulla riapertura

Qui il testo in pdf della sentenza del Tar del Lazio sulla riapertura dei centri estetici in zona rossa.



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