Cessione del credito in standby, si sbloccano le pratiche ma con molti punti interrogativi

In attesa di scoprire chi guiderà il nostro Paese in seguito alle elezioni politiche in programma il prossimo 25 settembre, sono in molti ad avere più di qualche perplessità in merito a quello che sarà il destino di alcune misure che hanno segnato l’ultimo periodo, come ad esempio il Superbonus 110%, bonus edilizi in generale e relativa cessione del credito.

A tal proposito, in effetti, abbiamo già avuto modo di vedere come sempre più persone hanno paura di cedere il credito d’imposta per il Superbonus 110%. Oggi, in particolare ci soffermeremo sul fatto su come finalmente le pratiche si sbloccano. Tuttavia sono ancora molti e diversi i punti interrogativi in merito, ecco cosa sta succedendo.

Cessione del credito in standby, si sbloccano le pratiche ma con molti punti interrogativi

Agevolazione particolarmente gradita da tutti coloro che desiderano ristrutturare un immobile, il Superbonus 110% continua a far parlare di sé. In particolare interesserà sapere che giungono delle importanti novità grazie al Decreto Semplificazioni. Ma di quali si tratta?

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Ebbene, entrando nei dettagli bisogna sapere che proprio grazie all’approvazione del Decreto Semplificazioni Fiscali lo scorso 2 agosto in Senato, è stato abrogato il comma 3 dell’articolo 57 del Decreto Aiuti.

Quest’ultimo, ricordiamo, consentiva la cessione dei crediti edilizi da parte delle banche a tutti i propri correntisti compresi PMI e Partite IVA, solo per le operazioni successive al 1° maggio 2022.

Decreto Semplificazioni e bonus edilizi: abrogato il vincolo temporale del 1°maggio

In seguito all’approvazione del Decreto Semplificazioni, invece, come già detto, gli istituti di credito possono cedere i crediti fiscali derivanti dal Superbonus 110% e dai vari bonus edilizi anche ai clienti titolari di Partita Iva e Piccole Medie Imprese.

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Questo anche nel caso in cui si tratti di cessione del credito antecedente l’entrata in vigore del decreto, ovvero comunicati all’Agenzia delle entrate prima del primo maggio 2022.

Una novità indubbiamente importante, grazie alla quale si intende dare un nuovo slancio al settore. Questo proprio grazie allo sblocco delle pratiche inerenti le cessioni del credito, comprese, appunto, anche quelle antecedenti la data del primo maggio. Visti i vari cambiamenti con cui si è dovuto fare i conti fin dall’introduzione di tale misura, comunque, non stupisce che siano ancora diversi i punti interrogativi in merito.

Proprio per questo motivo, onde evitare di dover fare i conti con spiacevoli inconvenienti, il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un esperto del settore che possa guidaci tra i meandri burocratici del Superbonus 110% e della relativa cessione del credito.

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