Chi può parcheggiare nel posto disabili?

Per lasciare in sosta il veicolo negli stalli riservati agli invalidi, bisogna disporre di uno specifico permesso.

Spesso, capita di trovare un parcheggio per disabili occupato da chi non ne ha alcun diritto, nonostante il Codice della strada punisca tale infrazione con multe piuttosto salate [1]. Non sono solo i cittadini comuni ad approfittare dei posti riservati alle persone portatrici di invalidità o con handicap ma in alcuni casi sono i loro parenti o accompagnatori che sfruttano il relativo permesso anche quando non potrebbero farlo. In sostanza, chi può parcheggiare nel posto disabili?

Nel posto per i disabili può parcheggiare la persona invalida, munita di apposito contrassegno rilasciato dal Comune di residenza, nonché l’accompagnatore o l’assistente dell’invalido purché quest’ultimo si trovi a bordo del veicolo.

Il parcheggio per i disabili è un’agevolazione riconosciuta dallo Stato per consentire ai cittadini di muoversi in totale autonomia anche in presenza di un’invalidità o di un handicap. Tuttavia, non tutte le disabilità danno diritto al rilascio dell’autorizzazione in quanto la legge prevede il possesso di determinati requisiti da parte del soggetto che ne fa richiesta [2].

Peraltro, anche i parcheggi per i disabili devono avere delle caratteristiche, nel senso che devono presentare specifiche dimensioni ed essere facilmente accessibili.

Chi può parcheggiare nel posto disabili?

Possono parcheggiare nel posto disabili, previo rilascio dell’apposito contrassegno, le persone:

  • con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta;
  • non vedenti.

Per un periodo di tempo determinato possono parcheggiare nel posto disabili, purché fornite del prescritto contrassegno, le persone:

  • invalide, che presentano una temporanea riduzione della capacità di deambulazione a causa di un infortunio o per altre cause patologiche;
  • con totale assenza di ogni autonomia funzionale che necessitano di assistenza continua per recarsi nei luoghi di cura.
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Come si presenta il contrassegno di parcheggio per disabili

Il contrassegno di parcheggio per disabili ha forma rettangolare di colore azzurro chiaro, recante il simbolo internazionale dell’accessibilità, ovvero una sedia a rotelle bianca su fondo blu e contiene, sul fronte e sul retro, dati specifici quali il numero di serie, la data di scadenza, lo Stato che lo ha rilasciato, i dati e la foto del titolare.

Il contrassegno non è legato al veicolo ma al soggetto al quale è stato concesso. Essendo infatti strettamente personale, può essere utilizzato su qualsiasi veicolo destinato al trasporto della persona disabile, che dunque può essere sia il conducente del mezzo sia un semplice passeggero. Ha valore su tutto il territorio nazionale e va esposto, in originale, nella parte anteriore del veicolo, in modo chiaramente visibile in caso di controlli.

Contrassegno di parcheggio per disabili: l’iter per il rilascio

Per il rilascio del contrassegno di parcheggio per disabili l’interessato deve presentare apposita domanda al sindaco del Comune di residenza. Nella relativa istanza, che è esente da bollo, il richiedente deve dichiarare, sotto la propria responsabilità:

  • i dati personali;
  • gli elementi oggettivi che giustificano la richiesta.

In allegato alla domanda va presentata la certificazione medica rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’Azienda sanitaria locale (Asl) di appartenenza, dalla quale risulta che nella visita medica è stato espressamente accertato che la persona per la quale è richiesta l’autorizzazione ha effettiva capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta o sia non vedente.

L’autorizzazione ha validità 5 anni. Il rinnovo avviene con la presentazione del certificato del medico curante che confermi il persistere delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo al rilascio.

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Per le persone invalide a tempo determinato l’autorizzazione può essere rilasciata con le stesse modalità sopra descritte ma sull’istanza va apposta una marca da bollo. La relativa certificazione medica deve specificare il presumibile periodo di durata dell’invalidità.

Decorso il predetto periodo, è possibile ottenere l’emissione di un nuovo contrassegno a tempo determinato presentando un’ulteriore certificazione medica rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’Azienda sanitaria locale di appartenenza, nella quale si attesti che le condizioni della persona invalida danno diritto all’ulteriore rilascio. L’ufficio di medicina legale deve comunque indicare i tempi di validità del nuovo contrassegno.

In caso di decesso del titolare o di perdita dei requisiti il contrassegno va restituito immediatamente all’ufficio competente che lo ha rilasciato.

Sia nel caso di rilascio del contrassegno per 5 anni sia nel caso di rilascio a tempo determinato, la certificazione medica va presentata al Comune di residenza, unitamente alla domanda per il rilascio del nuovo contrassegno oltre al permesso scaduto, in copia originale, e alla marca da bollo prevista per il contrassegno temporaneo.

Dove è possibile parcheggiare con il contrassegno per disabili?

Il contrassegno di parcheggio per disabili può essere utilizzato:

  • negli appositi spazi riservati nei parcheggi pubblici, ad eccezione degli stalli di parcheggio personalizzati, ovvero riservati al veicolo al servizio di un singolo titolare di contrassegno disabili;
  • nelle aree di parcheggio a tempo determinato, senza limitazioni di orario e senza esposizione del disco orario, ove previsto [3];
  • nei parcheggi a pagamento, delimitati dalle cosiddette strisce blu, gratuitamente, quando gli spazi riservati risultino già occupati, se espressamente stabilito dal Comune;
  • nelle zone a traffico limitato (Ztl) o nelle zone a sosta limitata (Zsl), senza limiti di orario, quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità [4];
  • nelle zone a traffico controllato (Ztc) o nelle aree pedonali urbane (Apu), quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità [5];
  • nelle zone di divieto o limitazione di sosta, purché il parcheggio non costituisca intralcio alla circolazione.
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In alcuni casi particolari, il contrassegno disabili non autorizza alla sosta come ad esempio nei luoghi ove vige il divieto di sosta con rimozione forzata o in quelli ove vige il divieto di fermata.


note

[1] Nello specifico, l’art. 188, co. 4, cod. strada prevede l’applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 168 euro a 672 euro.

[2] Art. 188, cod. strada, Art. 381, Regolamento di esecuzione del cod. strada e Art. 12, co. 3, DPR n. 503/1996.

[3] Art. 188, co. 3, cod. strada.

[4] Art. 11, DPR n. 503/1996.

[5] Art. 11, DPR n. 503/1996.

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