chiamiamoli così, con il loro vero nome- Corriere.it

Un giorno un discepolo domand a Confucio quale sarebbe stata la sua priorit se avesse avuto responsabilit di governo. Confucio rispose che in cima alla lista ci sarebbe stata certamente la necessit di rettificare i nomi.Se alle parole non corrispondono concetti chiari, la lingua diventa una cortina fumogena, impedisce di agire. Per questo, lo statista dovrebbe rettificare i nomi: far s che la parole dicano qualcosa. Il suggerimento confuciano non privo di significato per chi si trovi, oggi, a governare l’Italia. Perch abbastanza evidente che nell’Italia del 2022 (e non solo qui) i nomi non corrispondono alle cose. Questo particolarmente vero quando si parla di economia e finanza pubblica.

Il lessico corretto

Basti pensare a come la parola deficit sia stata sostituita da scostamento di bilancio. I sussidi sono diventati ristori. Gli eufemismi e le metafore esauste, come aveva ben compreso George Orwell, in politica sono un anestetico del pensiero. Si pensi inoltre a come la cronaca di altri Paesi possa facilmente trasformarsi in una successione di apologhi truffaldini, se si usano le parole giuste (cio, quelle sbagliate). Un esempio su tutti: non c’ quotidiano, non c’ telegiornale, non c’ talk show che non definisca iper, neo, ultra liberista l’ormai celebre mini-budget dell’ormai ex premier britannica Liz Truss. Una manovra economica costata il posto al Cancelliere dello Scacchiere Kwasi Kwarteng. Come ogni manovra economica (mini o maxi), gli ingredienti sono diversi: un taglio di un punto percentuale dell’aliquota minima (dal 20% al 19%) e di cinque punti dell’aliquota massima (dal 45% al 40%) dell’imposta personale; una revoca del previsto incremento di poco pi di un punto percentuale dell’aliquota dei contributi sociali e dell’imposta sui dividendi e di sei punti (dal 25% al 19%) dell’aliquota dell’imposta sulle societ; un taglio dell’imposta di registro sull’acquisto di immobili.

Leggi anche:  Il Paradiso delle Signore 6, Giuseppe sospetta che Salvatore sappia tutto?

Fin qui gli impegni sul lato dell’offerta (supply-side, dal momento che va di moda tirare in ballo Ronald Reagan) che per non vanno oltre il 15% dell’impegno di spesa previsto dal mini-budget per il 2023. Il grosso del mini-budget consiste infatti in sussidi per il caro-energia per circa 70 miliardi di euro (a valere per i prossimi sei mesi). Nel complesso, parliamo di minori entrate o maggiori spese per circa 36 miliardi di euro annui nel prossimo quinquennio (oltre ai citati sussidi a carattere energetico) pressoch interamente derivanti da minori entrate (e per il 50% relativi ad abbattimenti della pressione contributiva o fiscale sui redditi pi bassi) o, per meglio dire, da revoche di maggiori entrate. Un maxi scostamento di bilancio. Per citare la ex premier britannica: il debito pubblico scender ma non grazie a tagli di spesa, bens perch spenderemo bene. In Italia, l’abbiamo sentito quasi tante volte quanto coi ricavi della lotta all’evasione, abbasseremo le tasse.

Leggi anche:  Netflix, nuovo piano a prezzo ridotto? Come potrebbe funzionare

Nel racconto prevalente, la premier britannica sarebbe stata sfiduciata dai mercati per eccesso di liberismo: la potatura alle imposte. Quasi tutto il mini budget di Truss era fatto di sussidi o misure visibilmente intese a sostenere la domanda. Il problema era nelle modalit di finanziamento: tutto a debito. Cosa ci sia di liberista, neo, iper o ultra, in tutto questo cosa veramente difficile da comprendere. Alla sfortunata Truss dobbiamo l’ennesima applicazione di quel keynesismo idraulico che il vero pensiero unico – a destra come a sinistra – degli ultimi lustri. Si dir che cos non e si ricorder il Ronald Reagan del 1982 dimenticando che, pur essendoci solo molto parzialmente riuscito, il presidente americano si premur di chiarire che avrebbe associato alla riduzione delle imposte corrispondenti tagli di spesa. Con l’obbiettivo esplicito di ridurre il perimetro dello Stato e non gi di accrescerlo o nella migliore delle ipotesi di lasciarlo invariato, come nelle intenzioni della signora Truss. Altrove nel mondo, tutto ci apparso subito chiaro.

Che cosa dobbiamo fare

E’ sorprendente che invece non lo sia a noi. Che, dall’alto del nostro debito pubblico al 150% del prodotto o della nostra spesa pubblica al 50% del prodotto, ci strappiamo le vesti per le devastazioni provocate dal liberismo selvaggio. E’ particolarmente curioso che lo faccia proprio chi, negli anni scorsi, esortava a fare manovre in deficit in spregio alle regole fiscali europee, notoriamente stupide. L’apparente sollievo offerto oggi ai conti pubblici dall’inflazione si trasformer domani in maggiori oneri per le pensioni e per il servizio del debito. I margini di manovra della nostra finanza pubblica sono praticamente inesistenti oggi e lo saranno anche domani. Nuove iniezioni di liquidit (a cominciare da nuovi sussidi) a debito sono impraticabili (e sarebbero inefficaci). Se vogliamo fermarci prima del precipizio, dobbiamo tornare a chiamare le cose con il loro nome: usiamo deficit e non scostamento di bilancio, sussidi e non ristori. Per parafrasare un grande economista prestato alla cosa pubblica: usare le parole giuste, per deliberare.

Leggi anche:  Il Paradiso delle Signore 6, Adelaide ha dei sospetti su Flora?

Fonte e diritti articolo

Per rimuovere questa notizia puoi contattarci sulla pagina Facebook!

Notizie H24! Il portale gratuito di tutte le attuali notizie e curiosità in tempo reale. Nel sito puoi trovare le notizie verificate e aggiornate h24 provenienti da siti autorevoli.
Tramite un processo autonomo vengono pubblicati tutti gli articoli di oggi da fonti attendibili (Quindi non fake news) così da poter cercare in modo facile ogni notizia che più ti interessa.
Non ci assumiamo nessuna responsabilità sui diritti e dei contenuti pubblicati, il sito Notizie H24 è solo a scopo informativo. Seguire la fonte dell’articolo per avere maggiori informazioni sulla provenienza e per leggere il resto delle notizie.

Vuoi rimanere sempre aggiornato su tutte le notizie di oggi e domani che vengono pubblicate?
Seguici tramite i nostri Social Network:
Facebook

Google News