«Col caro bollette rapporti più stretti con i clienti»- Corriere.it

La premessa (e il contesto) li inquadra Giuseppe Dell’Acqua Brunone, Cmo di Stantup e Ceo di Revoluce che, con la crisi energetica fiammante, crede che costruire un rapporto pi stretto con il cliente finale sia l’unico modo, per i fornitori di energia, per uscire da questa situazione complessa. chiaro che le dinamiche legate ai prezzi non possono dipendere esclusivamente dagli operatori, ma un primo dialogo per cercare di comprendere come aiutare le famiglie a superare questo momento di crisi dei prezzi sicuramente un risultato che speriamo di ottenere. Precondizione che permette di fare un ragionamento sul mercato dell’energia in cui gli utenti finali rischiano di trovarsi spaesati. Presi come sono con le bollette impazzite dell’energia elettrica di questi mesi. Un rapporto totalmente ribaltato con l’assistenza alla clientela. Perch i centralinisti ora sono presi d’assalto dalle telefonate degli utenti che non comprendono questi prezzi fuori scala, totalmente avulsi dalla dinamica dei consumi. Prezzi cresciuti di 3-4 volte rispetto all’anno scorso nonostante l’azzeramento degli oneri di sistema, che pesano per il 20% del costo della bolletta, che il governo uscente ha fissato fino alla fine dell’anno.

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D’altronde potremmo chiamarlo il grande rifiuto. Dopo anni di concorrenza con gli operatori luce e gas ad accaparrarsi clienti a suon di offerte commerciali stiamo assistendo ad un paradosso che Luigi Gabriele, presidente dell’associazione no profit Consumerismo, qualifica come la grande fuga dal libero mercato. Oggi il cliente, anche il buon pagatore, diventato un problema. Perch il costo di fornitura dell’energia, visti i prezzi impazziti sul gas, non consente pi alle imprese di avere margini sufficienti. E allora il cliente va protetto, compreso, supportato. Per quanto riguarda l’elettricit intanto incombe un conguaglio da 1,6 miliardi di euro da spalmare nel primo trimestre 2023 e nei mesi successivi. Per sterilizzare l’aumento spropositato delle tariffe dell’energia elettrica nel quarto trimestre 2022, l’authority Arera ha infatti posticipato al primo trimestre 2023 il pagamento di quella cifra frutto della differenza tra il costo per l’acquisto dell’energia e il prezzo calmierato offerto alle 10,7 milioni di famiglie rimaste nel regime amministrato. la cosiddetta socializzazione dei costi, che rischia di creare un ultimo cortocircuito: se aumentano i clienti morosi, il costo dovr essere spalmato su tutti gli altri. Dunque occorre una filiera pi corta col cliente.

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