Come fare bonifico ristrutturazione 2022, compilare tutte le voci correttamente

I casi particolari sul bonifico ristrutturazione 2022 sono teoricamente numerosi. Pensiamo ad esempio alla situazione in cui ci sono più contribuenti a sostenere la spesa.

Come compilare le voci del bonifico ristrutturazione 2022?

Per accedere al bonus ristrutturazione 2022 occorre effettuare il pagamento con un bonifico affinché il passaggio di denaro sia regolarmente tracciato in tutti i dettagli. Sono tre in particolare: la causale del versamento, con riferimento alla norma che dà diritto all’agevolazione fiscale, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Tutte le volte che ci sono di mezzo le agevolazione fiscali, la forma vale quanto la sostanza. Significa che occorre prestare attenzione a tutti i passaggi procedurali per evitare la perdita del diritto alla fruizione della facilitazione. Succede anche nel caso del bonus ristrutturazioni 2022 ovvero quello concesso per chi effettua lavori di rifacimento nella propria abitazione.

La posta in gioco è piuttosto elevata sia perché in ballo c’è il recupero 50% delle spese sostenute attraverso i bonifici effettuati con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ogni unità immobiliare. E sia perché la normativa in vigore non pone molte limitazioni in relazione ai beneficiari.

Il via libera è infatti per proprietari o nudi proprietari, titolari di un diritto reale di godimento, locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce.

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Ma anche coloro producono redditi in forma associata tra società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari, alle medesime condizioni degli imprenditori individuali. Andiamo allora alla ricerca dei dettagli procedurali e dunque:

  • Come compilare le voci del bonifico ristrutturazione 2022
  • Ristrutturazione 2022, casi particolari quando si fa il bonifico

Come compilare le voci del bonifico ristrutturazione 2022

Per accedere al bonus ristrutturazione 2022 occorre effettuare il pagamento con un bonifico affinché il passaggio di denaro sia regolarmente tracciato in tutti i dettagli.

Sono tre in particolare: la causale del versamento, con riferimento alla norma che dà diritto all’agevolazione fiscale, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Si tratta di quello che nel gergo viene definito bonifico parlante.

Ed essendo il rispetto dell’iter una delle condizioni fondamentali per non invalidare la procedura, ecco che non mancano le istruzioni su come compilare le voci del bonifico ristrutturazione 2022. In realtà si tratta di un’operazione piuttosto semplice, ma non da sottovalutare.

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Oltre ai tre dati fondamentali che abbiamo visto, come precisato dall’Agenzia delle entrate, il contribuente deve essere in possesso dell’atto di acquisto, di assegnazione o del preliminare di vendita registrato, da cui risulti il rispetto dei termini.

Se gli atti non riportano la data di ultimazione dei lavori o non indicano che si tratta di immobile che fa parte di un edificio interamente ristrutturato, il contribuente deve chiedere all’impresa di costruzione o alla cooperativa edilizia una dichiarazione che attesti le condizioni richieste per avere l’agevolazione. Dopodiché occorre verificare che non si rientri in una casistica particolare.

Ristrutturazione 2022, casi particolari quando si fa il bonifico

I casi particolari sul bonifico ristrutturazione 2022 sono teoricamente numerosi. Pensiamo ad esempio alla situazione in cui ci sono più contribuenti a sostenere la spesa e che intendono fruire della facilitazione.

In questo caso il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio. Oppure agli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali. In questa circostanza bisogna indicare il codice fiscale dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento, oltre al codice fiscale del condominio nel suo complesso.

E se alcune spese che non possono essere pagate via bonifico? Alcuni esempi sono le imposte di bollo, le ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori, i diritti per concessioni, gli oneri di urbanizzazione. In questa situazione le spese possono essere assolte con altre modalità.

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E se l’ordinante del bonifico è una persona differente da quella indicata nella disposizione di pagamento quale beneficiario della detrazione? Come chiarito dall’Agenzia delle entrate, la detrazione deve essere fruita dal beneficiario dell’agevolazione fiscale.

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