Comunicazioni Draghi, diretta video Senato/ Consiglio Ue, armi Kiev: Governo rischia?

Comunicazioni Draghi, diretta video Senato/ Consiglio Ue, armi Kiev: Governo rischia?

LE COMUNICAZIONI DEL PREMIER DRAGHI: QUANDO E COME SEGUIRLE IN DIRETTA

Inizia oggi una “due giorni” molto delicata per il Governo Draghi, atteso alla prova dell’Aula sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi in vista del prossimo Consiglio Europeo (23 e 24 giugno) dopo i primi impegni già raggiunti dal vertice straordinario dello scorso 31 maggio.

Dopo le forti fibrillazioni di quesi giorni, l’appuntamento centrale è per oggi alle ore 15 al Senato (e domani la replica alle ore 9 alla Camera dei Deputati) con il discorso che indirizzerà l’azione dell’esecutivo sul fronte guerra Ucraina, emergenza energia, invio armi a Kiev. Si comincia alle ore 15 da Palazzo Madama, con possibilità di seguire in diretta video streaming l’intero dibattito sul canale YouTube del Senato: replica domani alla Camera con collegamento sul canale YouTube di Montecitorio.

DIRETTA COMUNICAZIONI DRAGHI E CAOS GOVERNO: COSA POTRÀ SUCCEDERE OGGI, TRA M5S E…

Ancora nelle ultime ore nella maggioranza si è tentato di costruire una risoluzione unitaria da porre in votazione oggi al Senato dopo le Comunicazioni del Presidente del Consiglio: Pd e Forza Italia ribadiscono pieno sostegno all’operato del Premier Draghi, lo stesso farà la Lega di Salvini (che ieri ha fatto sapere di appoggiare la risoluzione sulle armi, pur sottolineando «lavoriamo per unire e parlare di pace. Il Governo non rischia quantomeno per la Lega»).

I riflettori sono dunque puntati tutti sul Movimento 5Stelle dopo le fortissimi fibrillazioni tanto interne quanto sull’asse Conte-Palazzo Chigi: nel Consiglio Nazionale di due giorni fa, i vertici del M5s hanno contestato formalmente le dichiarazioni di protesta del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio contro la posizione dello stesso Movimento in merito alla guerra in Ucraina. In particolare, il titolare della Farnesina non ha gradito la bozza della risoluzione che alcuni parlamentari pentastellati avevano preparato proprio per le Comunicazioni del Premier Draghi: «i dirigenti della prima forza politica in Parlamento, invece di fare autocritica, decidono di fare due cose: attaccare, con odio e livore, il Ministro degli Esteri e portare avanti posizioni che mettono in difficoltà il Governo in sede Ue», aveva detto Di Maio poco prima che il Consiglio Nazionale M5s contestasse tali posizioni e ribadisse la propria linea in vista del Consiglio Europeo del 23-24 giugno. Per evitare spaccature, come ha spiegato anche il Presidente della Camera Roberto Fico, si tenta un punto di caduta per una risoluzione comune a tutta la maggioranza: qui il M5s si farebbe più “morbido” ed eliminerebbe la parte dove si chiede di non inviare più armi a Kiev. «Nessun riferimento allo stop alle armi, piuttosto un impegno ad un maggiore sforzo diplomatico per porre fine alla guerra», riportano le fonti M5s a “La Repubblica”. Altre fonti pentastellate però, questa volta a “Fanpage.it”, riportano un’altra versione: il Governo rischierebbe e non poco oggi in quanto Giuseppe Conte sarebbe intenzionato a pretendere dal Governo un riferire del Premier Draghi in Parlamento prima di un eventuale nuovo invio di armi all’Ucraina. La mediazione è ancora in atto in vista delle Comunicazioni delle ore 15, ma la situazione è tutt’altro che “facile”: la proposta di far riferire Draghi alle Camere prima dell’invio di nuove armi sta infatti creando un nuovo scontro non solo nell’esecutivo ma anche all’interno dei 5 Stelle, con gli uomini di Di Maio pronti a “battagliare” contro quello che considerano «un modo per azzoppare il Premier». È però proprio dalle liti interne e le minacce di “scissione” del M5s, così come quelle di un’uscita dalla maggioranza per l’ala contiana, che emerge una tensione imponente in vista del discorso che terrà Draghi oggi pomeriggio.

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CONSIGLIO UE, LA BOZZA: ARMI UCRAINA, CANDIDATE ADESIONI EUROPA E…

Dopo le anticipazioni lasciate ieri dal Commissario alla Politica Estera Ue Josep Borrell e dal Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, la bozza che si appresta ad avanzare in vista del Consiglio Ue del 23-24 giugno contiene già diversi punti dirimenti.

In attesa del voto in Parlamento italiano sulle Comunicazioni del Premier Draghi, il vertice europeo di Bruxelles contiene questa premessa: «L’Unione europea resta fermamente impegnata a fornire ulteriore sostegno militare per aiutare l’Ucraina a esercitare il suo diritto intrinseco all’autodifesa contro l’aggressione russa, la difesa della sua integrita’ territoriale e della sua sovranità», si legge nella bozza riportata dalle fonti AGI in ambito europeo, «A tal fine, il Consiglio europeo chiede un ulteriore aumento del sostegno militare nell’ambito del Fondo europeo per la pace». Dalle armi all’emergenza alimentare, con il Consiglio Ue che esorta la Russia «smettere immediatamente di prendere di mira le strutture agricole e a sbloccare il Mar Nero, in particolare il porto di Odessa, in modo da consentire l’esportazione di grano e le operazioni di navigazione commerciale». Il Presidente Michel ha poi lanciato ieri in un tweet la proposta formale per il prossimo vertice europeo, con la lettera d’invito: «Ora è il momento di riconoscere che il futuro di Ucraina, Moldova e Georgia è nell’Ue. Vi inviterò a concedere lo status di candidato all’Ucraina e alla Moldavia».

LE COMUNICAZIONI DEL PREMIER DRAGHI IN DIRETTA VIDEO STREAMING

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