Conferenza JPL: le ultime novità su NASA Perseverance e sui campioni di Marte

Condividi articolo tramite:

Nella giornata di ieri abbiamo scritto della raccolta di un secondo campione di roccia da parte di NASA Perseverance. Grazie alla precedente prova, conclusasi correttamente, gli ingegneri sono riusciti a ottimizzare il processo per concluderlo in un unico sol (giorno marziano).

Nella serata di oggi (ora italiana) si è tenuta una breve conferenza del JPL dove sono stati raccontati gli ultimi aggiornamenti del rover marziano proprio in merito alla raccolta dei campioni con anche novità su quello che succederà nel prossimo futuro. Del resto la missione su Marte è solo all’inizio e di strada da fare ce n’è ancora molta.

NASA Perseverance e le ultime novità da Marte

Durante la conferenza stampa si è ricordato come questa è la prima volta che vengono raccolti campioni su un altro pianeta (anche se per il loro recupero bisognerà attendere quasi dieci anni). Recentemente la Cina ha riportato sulla Terra campioni di roccia lunare mentre il Giappone campioni di asteroide. Per riuscire a riportare i campioni di Marte sulla Terra bisognerà aspettare la missione Mars Sample Return che si concluderà nei primi anni ’30.

nasa perseverance

NASA Perseverance ha percorso circa 2,2 km da quando è atterrato sul Pianeta Rosso a Febbraio 2021 (sol 180). Il rover marziano si trova in una zona chiamata Citadelle all’interno del cratere Jezero, nei pressi di una zona rocciosa chiamata Artuby Ridge. Durante la conferenza è stato ricordato il primo campionamento non eseguito correttamente a causa della natura della roccia nella zona di Roubion.

Si è quindi scelta una nuova zona, Citadelle, dove è stata trovata la roccia adatta (Rochette). Prima di eseguire il campionamento è stato rimosso uno strato di alcuni millimetri di roccia per verificare la struttura interna del campione con gli strumenti che si trovano sul braccio robotico.

La raccolta dei campioni marziani

Matt Robinson (a capo della squadra di campionamento del rover) ha ripercorso quanto fatto finora. In particolare ha ricordato come il tentativo fatto a Roubion di prelevare il campione e immagazzinarlo entro un giorno non sia andato a buon fine. Per questo la strategia è cambiata successivamente.

Leggi Anche |  Migranti, Open Arms: Conte, Di Maio e Lamorgese nella lista dei testimoni

nasa

La provetta in titanio utilizzata per la raccolta dei campioni

In particolare il dubbio degli ingegneri è che quando l’estrazione era completata, parte della roccia potesse rimanere sul bordo della provetta finendo dentro o fuori (dopo alcuni movimenti di assestamento del braccio per evitare che sul bordo della provetta rimangano detriti che non ne permettano la chiusura). Per capire se il campionamento di NASA Perseverance ha avuto successo si è deciso di fotografare il campione. Questo permette di evitare di inviare il campione al processamento se non c’è stata una raccolta effettiva e quindi di non “sprecare” provette.

nasa marte

Un esempio di campione di roccia che si trova all’interno delle provette

Per evitare contaminazioni, per campioni che si vogliono mantenere particolarmente “puliti”, sarà possibile cambiare le punte del trapano. Sono comunque eseguite alcune operazioni di pulizia durante il periodo di utilizzo. Inoltre contaminazione crociata dei campioni non è considerata un vero e proprio problema per via della presenza di polvere che “si deposita ovunque” su Marte e sarà presente in ogni provetta. In realtà la maggior preoccupazione è quella di non portare contaminanti dalla Terra.

Cosa si è scoperto sulle rocce marziane analizzate

Katie Stack Morgan (scienziata del JPL) ha aggiunto che lo scopo del rover non è solo quello di raccogliere campioni ma anche di fornire “un contesto” nel quale questi campioni si trovano. Questo significa cercare di ricostruire la storia dell’evoluzione planetaria e del sito specifico per meglio valutare i campioni. Morgan ha aggiunto che le rocce presenti a Roubion e quelle di Citadelle presentano caratteristiche molto diverse.

nasa marte

A sinistra la roccia di Roubion mentre a destra Rochette (la roccia di Citadelle)

Le rocce di Roubion hanno una superficie piatta e vicina al terreno, con bordi arrotondati. Le rocce di Citadelle invece sporgono dal terreno, bordi con angolati e dal taglio dritto caratteristici di rocce dure che conosciamo sulla Terra. La differenza tra le due è che la seconda è riuscita a resistere a milioni di anni di erosione del vento, mentre la seconda no inoltre l’interazione con l’acqua è stata differente. Entrambe le rocce però sono di origine vulcanica e non sedimentaria (per via della mancanza di una struttura sedimentaria). Si tratta di campioni utili perché permettono di conoscere “l’interno del pianeta” e l’età delle rocce.

Leggi Anche |  Miss Italia 2021 a San Gregorio il 19 agosto

sali marte roccia

Considerando che il cratere Jezero è stato un lago per un lungo periodo di tempo e che queste rocce potrebbero aver interagito con acqua liquida e (potenzialmente) con vita microbica, si è scelto di raccogliere due campioni da Rochette. In generale la strategia, anche in futuro, sarà di raccogliere due campioni per gli obiettivi ritenuti particolarmente interessanti.

I minerali delle rocce marziane

Yulia Goreva (scienziata del team Sample Return) ha parlato dell’analisi strumentale delle rocce da parte di NASA Perseverance. Innanzitutto è stata impiegata SuperCam, che unisce la rilevazione ottica con l’utilizzo di laser per vaporizzare piccole quantità di campione. Grazie all’analisi si è scoperto che si tratta di rocce ignee/vulcaniche ma che sono presenti anche alcuni sali.

nasa

L’analisi condotta da SHERLOC che evidenzia alcuni sali

Per avere ulteriori dati è stato impiegato SHERLOC che si può avvicinare alla superficie del campione essendo posizionato sul braccio robotico. L’analisi spettrometrica ha trovato sali come fosfato di calcio e solfato di calcio. Con PIXL (un altro strumento) si è potuti andare ad analizzare la composizione più nel dettaglio rilevando calcio, zolfo e alluminio.

nasa

L’analisi condotta da PIXL che permette di approfondire quanto visto da SHERLOC

Il team ha quindi dedotto che Rochette è una roccia della base del cratere e che è confermata l’origine ignea o vulcanica. La presenza dei minerali è però anche il segnale che un tempo era presente acqua che è percolata ed evaporata lasciando dei residui salini. Con i laboratori presenti sulla Terra sarà possibile eseguire analisi più approfondite e si potrà capire se l’ambiente nel quale erano “immerse” queste rocce avrebbe potuto sostenere la vita, questo perché potrebbero esserci ancora inclusioni di acqua primordiale all’interno del campioni.

Leggi Anche |  Napoli - Juventus, Allegri in conferenza stampa: data, orario, tv e streaming

I prossimi passi per NASA Perseverance

Cosa succederà nei prossimi mesi? Il rover statunitense continuerà a esplorare il cratere Jezero entro il primo anno marziano oltre a depositare la prima serie di campioni raccolti. I piani sono soggetti a cambiamento in base a quelle che saranno le scoperte.

A un certo punto il rover tornerà verso la zona di Roubion per cercare di acquisire correttamente almeno un campione. Quella zona era infatti più in profondità rispetto a Citadelle quando il cratere era un lago e potrebbe dare informazioni ulteriori.

Il prossimo passo di NASA Perseverance rimane quello di esplorare la zona di Sud Séìtah dove dovrebbe essere possibile trovare rocce sedimentarie dalle quali estrarre dei campioni. Successivamente si punterà alla zona del delta dell’immissario del lago per iniziare l’esplorazione di quella zona. Si potrà poi pensare di andare oltre il cratere per esplorare le zone limitrofe.

Fonte e diritti articolo

Per rimuovere questa notizia puoi contattarci sulla pagina Facebook GRAZIE!.

Notizie H24! Il portale gratuito di tutte le attuali notizie e curiosità in tempo reale. Nel sito puoi trovare le notizie verificate e aggiornate h24 provenienti da siti autorevoli.
Tramite un processo autonomo vengono pubblicati tutti gli articoli di oggi da fonti attendibili (Quindi non fake news) così da poter cercare in modo facile ogni notizia che più ti interessa.
Non ci assumiamo nessuna responsabilità sui diritti e dei contenuti pubblicati, il sito Notizie H24 è solo a scopo informativo. Seguire la fonte dell’articolo per avere maggiori informazioni sulla provenienza e per leggere il resto delle notizie.

Vuoi rimanere sempre aggiornato su tutte le notizie di oggi e domani che vengono pubblicate?
Seguici tramite i nostri Social Network:
Piattaforma di Google News
Facebook

Condividi articolo tramite: