Categorie
Cronaca

Coronavirus, scuole, bar, ristoranti e sport: ecco la bozza del dpcm. A breve parla il premier Conte

Condividi Tramite:


Ingresso a scuola (per le superiori e i licei) non prima delle 9, chiusura alle 21 di strade e piazze in cui vi sia il rischio assembramento, bar, ristoranti e gelaterie chiuse alle 24 e presenza ai tavoli di massimo 6 persone (e i locali dovranno esporre un cartello sulla capienza massima disponibile). Sono solo alcuni dei punti presenti nella bozza del nuovo dpcm che a verranno trattati nel corso della conferenza stampa del premier Conte più volte rimandata e prevista adesso per le 21.30. 

Non infliggere un nuovo colpo a un’economia in faticosa ripartenza ma insieme non rischiare, con misure troppo poco severe, di dover rincorrere una curva dei contagi in crescita esponenziale. E’ il crinale su cui da quarantotto ore si muove Giuseppe Conte. Il dibattito si è fatto assai teso in due lunghissimi vertici del premier con i capi delegazione di maggioranza, venerdì notte e sabato pomeriggio. Al tavolo con Regioni e Comuni il confronto è stato aspro, su temi come scuola e trasporti. Nel governo il braccio di ferro è continuato per tutto il giorno, ritardando la conferenza stampa di Conte, prevista inizalmente per le 18. Contrasti sulla chiusura delle palestre e sui doppi turni e la didattica a distanza per la scuola, nonché sul trasporto pubblico che per il M5s è il vero tallone d’Achille della strategia anti-Covid. Chi sposa, come Dario Franceschini e Roberto Speranza, la linea durissima, fa osservare che la priorità è evitare di ritrovarsi tra qualche settimana a misurarsi con dati che spingano sull’orlo del lockdown. Chi sposa la battaglia dei ristoratori per non chiudere prima della mezzanotte o delle palestre per restare aperte, come M5s e Iv, vuole tenere, finché si può, l’asticella più bassa e affidarsi innanzitutto a protocolli e tracciamento. Alla fine le resistenze fanno sentire il loro peso, la linea durissima non sembra prevalere. 

Le scuole 
Nessun cambiamento per le scuole elementari e medie. Si sposta dopo le 9 l’ingresso delle superiori, in cui si potrà fare ricorso a turni pomeridiani. «Fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferito ai specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00». Si legge nella bozza del nuovo Dpcm.

Stop a congressi e convegni
«Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che sia assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico, ad accezione di quelle di rilevanza nazionale, si svolgono senza la presenza di pubblico- si legge nella bozza del nuovo Dpcm-. Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza».

Divieto di sagre 

«Allo scopo di garantire la proporzionalità e l’adeguatezza delle misure adottate è promosso lo svolgimento periodico delle riunioni di coordinamento regionale e locale”. “Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale ed i congressi, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro». Lo si legge nella bozza del nuovo dpcm con le norme anti contagio da Covid. «Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza» viene disposto.

Ristoranti
«E’ fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti». Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade. «Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo».

Sport contatto dilettantistico solo individuale
«L’attivita’ sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attivita’ connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale».

In aggiornamento



Fonte e diritti articolo

Sei il proprietario di questo articolo e vuoi che venga rimosso? Contattaci sulla nostra Pagina Facebook.

Potrebbe interessarti anche...