Coscarelli: ‘Territorio ricco ed effervescente che attira il crimine organizzato, massima attenzione su fondi Pnrr’

La Guardia di Finanza di Rimini celebra l’anniversario della fondazione del Corpo e, in occasione delle celebrazioni per i 248 anni delle Fiamme Gialle, traccia un bilancio dell’attività svolta nella provincia. “Questo è un territorio effervescente e ricco – spiega il comandante provinciale, colonnello Alessandro Coscarelli – ma che proprio per questo attira il crimine organizzato per i suoi affari illeciti. Questo è il mio primo bilancio, essendo arrivato a settembre dello scorso anno, ma posso dire di aver trovato un personale pronto ed efficiente capace di contrastare i reati economico finanziari anche alla luce dei risultati ottenuti. Il nostro dovere è quello di tutelare l’economia sana e di intervenire, il prima possibile, quando individuiamo le problematiche soprattutto quelle che riguardano le infiltrazioni della malavita nel tessuto imprenditoriale. Sono rimasto sorpreso di come il crimine organizzato punti a questa provincia e, comunque, le nostre risposte sono state sempre pronte anche se ancora c’è molto da fare anche alla luce della veloce evoluzione che sta vivendo il sistema imprenditoriale. Al momento i nostri sforzi sono concentrati soprattutto sui fondi del Pnrr, un tesoretto che potrebbe fare gola anche ai maleintenzionati, e quindi vigileremo con molta attenzione sui progetti e sulle erogazioni del denaro. La cosa che mi ha fatto più piacere, a testimonianza dei risultati ottenuti, è stata la telefonata che è arrivata al nostro centralino nella giornata di mercoledì. Dall’altro capo del telefono c’era una riminese 92enne che, dopo essersi assicurata che era la nostra festa, ci ha voluto fare gli auguri promettendo che avrebbe brindato alla nostra salute con un bicchiere di vino buono”.

Il bilancio operativo

Nel 2021 e nei primi cinque mesi del 2022, la Guardia di Finanza di Rimini ha eseguito oltre 5 mila interventi ispettivi e 650 indagini delegate per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie ed imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. 

Contrasto delle frodi sui crediti d’imposta e dell’evasione fiscale

Le attività investigative e di analisi sui crediti d’imposta agevolati in materia edilizia ed energetica, svolte in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, hanno permesso di accertare frodi per oltre 440 milioni di euro. L’ammontare dei crediti inesistenti sequestrati è di oltre 200 milioni di euro. Sono stati individuati 27 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco individuati che hanno evaso complessivamente circa 5 milioni di IVA e 455 lavoratori impiegati in modo illecito e/o irregolare, dei quali 46 completamente in nero. I soggetti denunciati per reati tributari sono 86 persone per reati tributari, delle quali 4 tratte in arresto. Il valore dei beni sequestrati quali profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di oltre 7.2 milioni di euro.

Tutela della spesa pubblica

L’impegno a tutela della corretta destinazione delle misure introdotte dalla legislazione emergenziale non ha riguardato solo i bonus fiscali ma anche i contributi a fondo perduto e i finanziamenti bancari assistiti da garanzia, oggetto di oltre 90 controlli, che hanno portato alla denuncia di 25 persone per l’indebita richiesta o percezione di oltre 950.000 euro. In materia di spesa previdenziale e sanitaria, i Reparti della Guardia di Finanza di Rimini e Cattolica hanno anche portato a termine 30 interventi, verbalizzando 18 persone per irregolarità in materia di indebita esenzione dei ticket sanitari. I controlli sul “reddito di cittadinanza” svolti in collaborazione con l’INPS, hanno riguardato in maniera selettiva, soggetti connotati da concreti elementi di rischio. Nel complesso, sono stati scoperti illeciti per oltre 798 mila euro – di cui 296 mila euro indebitamente percepiti e 502 mila fraudolentemente richiesti e non ancora riscossi – e sono state denunciate oltre 60 persone. Un impegno importante è stato dedicato al controllo degli appalti, anche in ragione del ruolo che rivestiranno tali procedure nell’ambito del PNRR, in vista del quale la Guardia di finanza sta affinando strumenti di analisi e moduli operativi, in collaborazione con tutte le Amministrazioni responsabili della gestione e dell’attuazione dei progetti e degli investimenti.

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325 sono gli interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, di cui 33 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e contabile. Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale, comunitario e locale sono state pari a circa 2,6 milioni di euro, con 120 persone denunciate. Sono state denunciate 39 persone per reati di corruzione e peculato, per condotte illecite rilevate per circa 130 mila euro, mentre sono state verbalizzate 21 persone per responsabilità amministrativa per danni erariali segnalati alla competente Autorità Giudiziaria contabile per oltre 415 mila euro.

Contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria 

In materia di riciclaggio e auto riciclaggio sono state sviluppate 13 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 63 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio, delle quali 9 tratte in arresto. Il valore del riciclaggio e dell’auto-riciclaggio accertati si è attestato intorno ai 172,5 milioni di euro, mentre sono stati proposti sequestri di beni per oltre 10 milioni di euro ed effettuati sequestri su ordine della magistratura per oltre 510 mila euro. Per il reato di usura sono stati tratti in arresto 3 soggetti. Sono state analizzate oltre 300 segnalazioni di operazioni sospette. Ai confini terrestri e marittimi sono stati eseguiti 22 controlli sulla circolazione della valuta, per movimentazioni transfrontaliere, nel corso dei quali sono stati intercettati valori e titoli al seguito per oltre 45 mila euro. In materia di reati fallimentari sono state accertate distrazioni patrimoniali per circa 15 milioni di euro, con la conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria di 16 persone, per cui è stato proposto all’Autorità Giudiziaria il sequestro di beni per oltre 5 milioni. 

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In particolare, in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 138 soggetti, ed ammonta a circa 44 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro operati hanno raggiunto, rispettivamente, la quota di oltre 1,8 milioni di euro. Sono stati eseguiti 154 accertamenti a seguito di richieste pervenute dal Prefetto di Rimini, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Con l’ausilio delle unità cinofile sono stati eseguiti 23 mirati interventi, che hanno portato al riscontro di altrettante violazioni con la conseguente verbalizzazione di 23 soggetti dei quali 3 denunciati all’Autorità Giudiziaria (di cui 1 tratto in arresto) e 19 segnalati all’Autorità Prefettizia con il sequestro di oltre 6,8 kg di sostanze stupefacenti. Sono stati 55 gli interventi a contrasto dei fenomeni di contraffazione di marchi registrati, usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti, nonché delle violazioni alla normativa sul diritto d’autore, specie relativamente ai dispositivi di protezione individuale da Covid 19, con il conseguente sequestro di oltre 73 mila articoli tra contraffatti e non sicuri con la conseguente denuncia all’A.G. di 21 responsabili e segnalazione ai fini amministrativi di 22 soggetti. 

Operazioni di soccorso e concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica

Sono state, negli scorsi 17 mesi, oltre 3 mila le pattuglie impiegate nel controllo economico del territorio, anche per le chiamate al numero di pubblica utilità 117, ed in armonica sinergia e coordinamento con le altre Forze di Polizia presenti nella provincia, specie nell’ambito delle attività connesse al contenimento dell’emergenza pandemica da Covid-19.
Durante i servizi di pattugliamento sono state controllate oltre 16.800 persone.

Il bilancio operativo del Reparto Aeronavale

Il controllo del territorio, del mare e dello spazio aereo sovrastante per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un dispositivo d’intervento unitario, che prevede l’integrazione tra le diverse componenti territoriale, investigativa, aeronavale e speciale del Corpo. In questo contesto, assume particolare rilevanza l’attività svolta dalla Guardia di Finanza a mare in materia di lotta ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria, cui si aggiunge il contrasto dei traffici illeciti diretti verso le coste nazionali, quindi, verso l’Unione europea. Infatti, al Corpo sono state attribuite rilevanti ed esclusive funzioni nell’ambito della sicurezza del mare e della sicurezza delle frontiere, che trovano concreta manifestazione nell’attuazione delle direttive dell’Autorità di Pubblica
Sicurezza per il mantenimento dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica nello specifico ambito e nell’impiego del dispositivo aeronavale per il contrasto all’immigrazione irregolare via mare effettuato altresì sotto l’egida dell’Agenzia europea della Guardia di frontiera e costiera – Frontex.

In tale contesto opera il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Rimini tramite i Comandi dipendenti, ovvero la Stazione Navale e la Sezione Aerea di Rimini, dotato del nuovo e performante elicottero bimotore AW169, nonché la Sezione Operativa Navale di Marina di Ravenna, assicurando il costante presidio delle acque territoriali e contigue prospicienti l’intera regione Emilia Romagna. In particolare, nel periodo di riferimento, sono state effettuate 1.212 missioni di pattugliamento nelle acque territoriali, sottoponendo a controllo 1.039 imbarcazioni, riscontrando oltre 296 violazioni in materia di polizia
marittima, pesca e diporto nautico. Nello specifico settore operativo dedicato in via concorsuale alla tutela ambientale, sono stati eseguiti circa 37 interventi in materia di gestione dei rifiuti, con l’accertamento di 34 violazioni, il sequestro di aree destinate a discariche abusive per una superficie totale di circa 5mila mq sulle quali sono state rinvenute stoccate circa 50 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, con la segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria di 15 responsabili, contestando altresì infrazioni amministrative con sanzioni per un importo complessivo di circa 280mila euro.

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Particolarmente incisiva anche l’attività svolta a contrasto del fenomeno del bracconaggio ittico, soprattutto con riferimento all’illecito prelievo di molluschi nell’area lagunare ravennate, sia per i connessi aspetti di carattere sanitario, ma anche per la tutela dell’ambiente marino. In tale contesto sono stati sequestrai oltre 2 tonnellate di vongole e 11 natanti e 3 autovetture, con la denuncia di 12 responsabili. I reparti navali della Guardia di Finanza emiliano–romagnola hanno svolto, inoltre, attività di contrasto al lavoro nero e/o irregolare, sottoponendo ad ispezione ditte e soggetti commerciali operanti lungo il litorale e sul mare, individuando 11 lavoratori non in regola poi segnalati agli Enti competenti.

Circa 1.127 i controlli svolti dal ROAN della Guardia di Finanza nel corso della precedente annualità per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia da COVID-19. Rilevante ed intensa l’attività del Reparto volo di Rimini nell’ambito del sistema nazionale di Protezione Civile, sulla base di specifici protocolli d’intesa sottoscritti a livello Centrale da Corpo, relativa alla collaborazione con il S.A.E.R. (Soccorso Alpino dell’Emilia Romagna) d’intesa con il S.A.G.F. (Soccorso Alpino della Guardia di
Finanza), con l’A.N.P.AS. (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) nonché per la ricerca delle persone scomparse

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