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Covid, 17enne in quarantena a Ferrara: il suo gruppo preferito suona per lui sotto casa

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Da un anno aspettava la nuova edizione del «Ferrara Buskers Festival» per poter riascoltare uno dei suoi gruppi preferiti, i Tribubu, trio che mescola con grande vivacità rumba, bossa, folk e blues. Ma Andrea, 17 anni, si è ammalato di Covid e per lui è scattata la quarantena in casa, con conseguente impossibilità di seguire il live dell’ ensemble. E invece il gruppo spagnolo-ivoriano ha deciso di fargli una sorpresa, con i tre musicisti che sono andati sotto le finestre della sua casa, gli hanno dedicato un breve concerto e poi, come se non bastasse, gli hanno pure lasciato un cd sotto la finestra. Per ringraziarli, i genitori di Andrea hanno indirizzato una lettera a Stefano e Rebecca Bottoni, padre e figlia, storici organizzatori del festival, e agli stessi Tribubu: «I buskers — hanno scritto — ci hanno sempre riservato emozioni, da fidanzati, da sposati, coi figli piccoli, coi figli grandi, ognuno per conto suo, con amici, di giorno, di notte. Sono immortalati sulle pareti di casa e hanno spinto tutti i nostri figli a suonare e ad amare la musica. E oggi anche questa!».

Gianna Nannini a sorpresa

Non era la prima volta a Ferrara per Tribubu, presenti anche lo scorso anno, come si ricorda nel prosieguo della lettera: «Andrea aspettava da un anno di poterli incontrare nuovamente e aveva programmato la settimana per poterla condividere pienamente con loro, invece il Covid l’ ha incastrato in questa assurda situazione. Per lui e per noi è stato un gesto delizioso, di allegria e gioia, totalmente gratuito e disinteressato. Grazie buskers e grazie Tribubu». Il festival ferrarese, che pure quest’ anno proprio a causa della pandemia ha dovuto abbandonare le strade per spostarsi in alcune sedi del centro storico, si era aperto già con il botto. Con la presenza a sorpresa di Gianna Nannini, che si era esibita dal camminamento della via Coperta del Castello Estense senza essere annunciata, proprio come un’ artista di strada. Accompagnata al pianoforte Steinway & Sons da Christian Lohr, eseguendo un medley di canzoni sue e non solo. Il concerto della rocker senese era stato introdotto dall’ esibizione di Raffaele Kohler, il trombettista milanese che nei giorni del lockdown suonava O mia bela Madunina dietro le finestre di casa sua, e dagli interventi di Marco Sbarbati, Daiana Lou e AmbraMarie che avevano proposto alcuni brani del loro repertorio, suonando dai balconi delle case del centro di Ferrara. Un po’ sulla scorta di quanto accaduto già a fine anni ‘80 quando Lucio Dalla, sostenitore del festival ferrarese della prima ora, aveva deciso di suonare il suo amato clarinetto. Insieme a Jimmy Villotti, defilati in una piazzetta e mimetizzati tra i tanti altri musicisti di strada presenti.

30 agosto 2020 (modifica il 30 agosto 2020 | 08:52)

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