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Covid, chi ha grasso (viscerale) in eccesso può rischiare di più

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Una ricerca dell’Universit La Sapienza, pubblicato sulla rivista scientifica Metabolism Clinical and Experimental, su pazienti in terapia intensiva per Covid-19 suggerisce una correlazione fra chi ha pi grasso viscerale della media e maggiori probabilit di finire in terapia intensiva a causa dell’aggravarsi dei sintomi del Coronavirus. Lo studio stato realizzato da Mikiko Watanabe ricercatrice del Dipartimento di medicina sperimentale, Fisiopatologia medica, Scienza dell’alimentazione ed Endocrinologia , sotto la guida del professor Lucio Gnessi e del professor Andrea Laghi, della Sapienza Universit di Roma, in collaborazione con il Campus Bio-Medico dell’Universit di Roma e l’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna.

Pi facile finire in terapia intensiva?

Lo studio retrospettivo. condotto esaminando le cartelle cliniche di centocinquanta pazienti, (64,7% maschi, tra i 22 e i 97 anni), ha voluto dimostrare come non soltanto la pancia fa aggravare il Covid-19 a tutte le et, ma anche che il grasso viscerale sembrerebbe addirittura un elemento pi importante dello stato polmonare nello spiegare la necessit di una ventilazione meccanica. Nello specifico emerso – ricorda la dottoressa Watanabe – che i pazienti intubati di tutte le et, giovani e anziani, hanno un maggior quantitativo di grasso viscerale. In particolare, per ogni aumento pari ad un’unit di grasso viscerale, si ha una probabilit 2,5 volte maggiore di dover essere intubati per poter respirare (Odds Ratio 2,5; 95% CI 1,02-6,02). Il dato era emerso gi da alcuni studi e relazioni effettuate su diverse tipologie di pazienti in differenti zone del mondo: New York, Parigi, Londra. Ne aveva parlato anche il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino (GE), in un webinar a giugno nel quale aveva riportato alcune ricerche pubblicate su prestigiose riviste scientifiche che sottolineavano i rischi di una sintomatologia pi aggressiva del Covid-19 per i pazienti obesi e diabetici.

C’ bisogno di ulteriori conferme

Il professor Giovanni Spera, Endocrinologo, gi professore alla Sapienza di Roma sottolinea l’importanza del lavoro della Dott.ssa Watanabe poich si tratterebbe di una conferma della necessit di valutare attentamente peso e percentuale di grasso addominale/viscerale per programmare gli interventi in grado di contenere l’impatto sanitario di una possibile nuova ondata infettiva. Non si legge di valutazioni antropometriche (Indice di massa corporea e circonferenza addominale), ma, sempre a mio parere, andrebbero fatte, anche perch delle strategie di prevenzione e contenimento del problema ci sono e risultano essere anche molto efficaci, ricorda il Professor Spera. Tuttavia, come sottolineano gli stessi autori dello studio, si tratta di risultati ancora preliminari che necessitano di ulteriori studi di conferma, da un lato indagando sul grasso viscerale come indicatore clinico utile e, dall’altro, chiarendo la fisiopatologia sottostante.

28 agosto 2020 (modifica il 28 agosto 2020 | 13:29)

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