Covid. Per l’Ue anche Sardegna a rischio. Val d’Aosta verso la zona bianca


Stamani ad Aosta operatori del turismo e dello sci hanno manifestato per chiedere ristori. Se la regione passasse in zona bianca, come i dati farebbero pensare, potrebbero riaprire anche gli impianti sciistici, le piscine, i teatri e i cinema

Stamani ad Aosta operatori del turismo e dello sci hanno manifestato per chiedere ristori. Se la regione passasse in zona bianca, come i dati farebbero pensare, potrebbero riaprire anche gli impianti sciistici, le piscine, i teatri e i cinema – Ansa

L’Umbria e le province autonome di Trento e di Bolzano restano le uniche aree italiane ad alta incidenza di contagi da Covid 19, in rosso scuro nella mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). La situazione non è cambiata dalla settimana scorsa, fatta eccezione per la Sardegna che si aggiunge alla Val d’Aosta come regione arancione. Nel resto d’Europa, il rosso scuro continua a coprire buona parte della Penisola iberica, il Sud della Francia, le regioni slovene al confine con l’Italia, la Repubblica Ceca, le aree limitrofe di Slovacchia e Germania, Lettonia, Estonia e Svezia meridionale.

Un elenco dei test antigenici (rapidi) validi in tutta l’Ue

Il Comitato per la sicurezza sanitaria dell’Ue ha dato l’ok a un elenco comune di test antigenici rapidi per il Covid-19, con certificati riconosciuti da tutti i Paesi europei. “Se per un’attività sono richiesti o raccomandati test Covid-19 negativi – ha detto la commissaria per la Salute, Stella Kyriakides – è essenziale che i tipi di test siano reciprocamente riconosciuti e risultino in
certificati anch’essi riconosciuti in tutta l’Ue, soprattutto per i viaggi. I nostri cittadini hanno bisogno di chiarezza e prevedibilità”.

Val d’Aosta verso il “bianco”: potrebbe riaprire anche sci e spettacoli

In realtà, secondo i criteri italiani, la Valle d’Aosta ha i numeri teorici (contagi, pressione sanitaria, terapie intensive) per passare in zona bianca. Sarebbe la prima regione a farlo. La decisione definitiva – che tiene conto anche di altri parametri – sarà presa dal ministro della Salute, Roberto Speranza. La piccola regione alpina per la terza settimana consecutiva ha meno di 50 nuovi contagi ogni 100 mila abitanti. I ricoverati in ospedale sono 8, di cui solo 2 in terapia intensiva. Con il passaggio in zona bianca decadrebbero divieti e chiusure (palestre, cinema, teatri) oltre che l’efficacia del Dpcm che blocca lo sci amatoriale fino al 5 marzo.

“La zona bianca potrebbe essere una boccata d’ossigeno, ma dobbiamo essere tutti consapevoli che non sarebbe un traguardo stabile” commenta all’Ansa il presidente della Regione, Erik Lavevaz. “La discesa dei contagi si è già arrestata, e dobbiamo sapere che la zona bianca potrebbe durare anche solo una o due settimane”.

Sono 11 i nuovi casi di Covid riscontrati oggi in Valle d’Aosta dopo aver analizzato 98 tamponi. Nelle ultime 24 ore non si registrano ulteriori decessi, le vittime da inizio pandemia sono 413.



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