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Crema, il giallo dei resti umani nell’auto bruciata: sono di Sabrina Beccalli? Nuova perizia

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Gi esami

Scoprire dove sia il corpo, e se quei resti siano di Sabrina, consentirebbe di mettere un primo punto fermo all’indagine. Sin dalle ore successive alla serata del 15 agosto, quando i vigili del fuoco hanno spento alle 22.30 l’incendio della Panda, parcheggiata in una strada di campagna a Vergonzana, gli esami sulle ossa dentro l’auto avevano precisato che quello era un cane, sacrificato per depistare le indagini. Tesi confermata da due veterinari, uno privato e uno di Ats Val Padana. Gioved, per, l’avvocato di Pasini, Paolo Sperolini, per corroborare la tesi del suo assistito (il quale aveva ammesso di avere bruciato l’auto con Sabrina dentro), ha rivelato il parere del medico legale Angelo Grecchi di Codogno: questi, dall’osservazione fotografica dei resti e riservandosi di approfondire, ha spiegato che tra le ossa era presente una clavicola, che fa parte dello scheletro umano, non di quello di un cane. Sembrava un tentativo disperato di difesa, invece la Procura di Cremona ha aperto al riesame. Abbiamo affidato l’incarico al medico legale Cristina Cattaneo — ha spiegato il procuratore Roberto Pellicano — e non vogliamo escludere alcuna pista: da un lato il corpo non si trova, e abbiamo esaminato buona parte delle zone che Pasini, mai uscito da Crema, pu avere battuto per liberarsi del cadavere; dall’altro Pasini irremovibile nel sostenere che nell’auto ci fosse Sabrina e non un cane. La dottoressa Cattaneo dovrebbe accettare il nostro incarico a inizio settembre, contiamo di avere risposte nei giorni a venire. Le ossa repertate dai Ris sono solo una parte di quelle trovate, ma in quantit sufficiente per una perizia.

Le indagini

Trovare il corpo sarebbe solo la conclusione di una parte delle indagini, con le ricerche che ora vengono stoppate in attesa di sviluppi. In ogni caso la posizione di Pasini non risulterebbe alleggerita. L’uomo ha ammesso sia la distruzione di cadavere — spiega il procuratore Pellicano — sia il crollo di costruzione, dato che ha spiegato di voler far cadere l’appartamento della ex, dove Sabrina sarebbe morta. Il fatto che i resti siano in auto o altrove cambia poco, anzi confermerebbe la volont di fare sparire il corpo, per evitare l’esame autoptico: continuiamo a credere all’omicidio volontario. Pasini ha detto che Sabrina morta per overdose (in questo caso potrebbe essere accusato di omicidio per morte causata da altro reato, pi pesante dell’omicidio colposo e meno dell’omicidio volontario), ma la Procura non gli crede. I Ris hanno repertato la presenza di sangue sia sul luogo del presunto omicidio, sia sulle ciabatte del 45enne. Non solo: Pasini ha detto che la 39enne sanguinava in bagno, ma plasma stato rinvenuto pure sul pianerottolo, con chiazze che potrebbero essere state causate da gocciolamento. E proprio dal pianerottolo, ossia dalle scale dell’appartamento (non dal bagno), una vicina avrebbe udito Sabrina chiedere aiuto alle 5 di Ferragosto. Due particolari, uniti al fatto che chi va in overdose in genere non perde sangue, che rendono poco convincente la versione di Pasini.

LA RICOSTRUZIONE DEL DELITTO DI FERRAGOSTO

29 agosto 2020 (modifica il 29 agosto 2020 | 07:29)

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