Cristiano Ronaldo alla Roma, perché sì e perché no

“Siuuu” che riecheggia fra gli oltre 60mila dell’Olimpico. Questo è il sogno estivo della Roma 2022 portare nella Capitale Cristiano Ronaldo, il giocatore che con Messi ha fatto la storia dell’ultimo decennio (e più) del calcio. La trattativa per vedere CR7 in gallorosso è a metà strada fra agevolazioni e complicazioni ma già lo scorso anno con l’arrivo di Mou, i Friedkin hanno dimostrato che nulla è impossibile. 

CR7-Roma perchè sì

Cristiano Ronaldo alla Roma può arrivare. I motivi per cui il cinque volte Pallone d’Oro può vestire la maglia giallorossa sono diversi. Il primo riguarda un’agevolazione fiscale. Infatti in Italia  entro il 30 giugno, potrebbe beneficiare di alcuni vantaggi fiscali che gli permetterebbero di pagare solo 100 mila euro di tasse sui suoi proventi dall’estero. Poi c’è il fattore Portogallo: infatti a Trigoria CR7 troverebbe un asset portoghese importante: da Rui Patricio suo compagno in Nazionale, a Tiago Pinto e Mourinho. Con lo Special One c’erano stati alcuni problemi ai tempi di Madrid ma Mou accoglierebbe l’asso lusitano a braccia aperte sapendo che il suo arrivo alzarebbe il livello tecnico e mentale della squadra in maniera esponenziale. A spingere su questa pista anche Mendes, potente procuratore di Cristiano Ronaldo, che l’anno scorso progettò il colpo Mou altro suo assistito che sembrava roba da fantamercato. 

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Poi c’è il progetto tecnico. Cristiano Ronaldo al Manchester United (contratto fino al 2023) è chiuso dal nuovo corso e rischierebbe di arrivare al mondiale non da protagonista. Alla Roma, CR7 sarebbe titolare inamovibile dell’attacco. Non giocherebbe la Champions League, suo palcoscenico preferito, ma non lo farebbe nemmeno all’Old Trafford e nessuna grande d’Europa ha bussato alla sua porta. E poi anche l’ego del perfezionista portoghese che sarebbe osannato ai livelli di un dio sceso in terra dalla piazza romanista.

Sull’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Roma ci puntano i bookmakers con la quota dell’arrivo di CR7 in giallorosso scesa da 16 a 9 nelle scorse settimane e poi fino a 6 volte la posta su Sisal.

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CR7-Roma, perchè no

Da contraltare alla fattibilità di Cristiano Ronaldo romanista, lo fa innanzitutto in suo ingaggio. Il portoghese allo United guadagna oltre 20 milioni a stagione, Cifra monstre che spaventa a Trigoria. E questo preoccupa anche per via dei conti della Roma che parla di un bilancio in sofferenza, un monte ingaggi da abbassare (vedi rinnovo Zaniolo). Altro dato che mette dubbi sulla fattibilità dell’operazione è l’età del calciatore. Nonostante il fisico da atleta nel pieno delle sue forze, la carta d’identità di CR7 recita 5 febbraio 1985, 37 anni non sono pochi. Altri ostacoli sono legati allo Sporting Lisbona e al Chelsea. I portoghesi sono la squadra del cuore di Ronaldo dove è stato lanciato nel grande calcio e giocano la Champions League, i Blues al momento solo un’idea per il dopo Lukaku. 

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