Da 186 a 445, i bonus nuovi nati Inps che spettano a tutti, con o senza Isee

Cosa spetta a chi mette al mondo un bambino, oggi in Italia? I bonus nuovi nati sono diversi, a seconda della situazione economica del nucleo familiare o che la neo-mamma sia single ad esempio e non in coppia. Qui di seguito però prendiamo in esame due principali agevolazioni che spettano a tutti di diritto, anche senza Isee.

Ciò che varia ovviamente è l’importo che si va a percepire, dal momento che, per coloro che decidono di presentare l‘Isee, la somma spettante è più elevata.

Si va da un minimo di 186€ a un massimo di 445€ mensili. Si tratta della somma di due bonus distinti, disponibili nel momento in cui la famiglia si allarga.

Ecco quali sono le caratteristiche di questi due aiuti economici e come ottenerli.

In arrivo questi bonus nuovi nati, per tutte le famiglie: ecco quali sono

Per molti si tratta di bonus che ormai danno per scontato, per il semplice fatto che li percepiscono già da tempo. Ma non per tutti è così, ovviamente. 

Soprattutto se si pensa a una coppia giovane, alle prese con il primogenito appena venuto al mondo, non è così da dare per scontato che sappia come muoversi e quali bonus ha diritto a richiedere.

Ecco dunque l’utilità di riproporre, in maniera periodica, le opportunità messe in atto da parte del Governo, per sostenere economicamente diverse categorie di cittadini.

In particolar modo, per ciò che riguarda i neo-genitori, i contributi principali previsti sono l’assegno unico e universale e il bonus asilo nido, a partire dai tre mesi di età del bambino.

Ecco gli importi:

lo Stato ha previsto un assegno mensile pari a 175€ al massimo e a 50€ almeno, direttamente dall’Inps. Per il bonus nido, si oscilla tra 270€ al massimo, al mese, fino a 136€ minimo.

Si tratta, come abbiamo appena anticipato, di somme che oscillano a seconda della fascia di reddito Isee, a cui appartiene il nucleo familiare. Dunque non presentando affatto l’attestazione, si ottiene comunque la cifra minima prevista. Fino ad arrivare a un Isee basso, non superiore a 15.000€, per ottenere il massimo messo a disposizione.

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Bonus nuovi nati da 186€ a 445€: chi sono gli aventi diritto

Come abbiamo già avuto modo di dichiarare già nell’introduzione dell’articolo, sia il bonus asilo nido che l’AUU (assegno unico e universale) spettano a tutti, per il solo fatto di aver messo alla luce un bebè.

Spettano alle mamme single, alle coppie di coniugi, più o meno abbienti, dal momento che il contributo statale viene erogato anche senza Isee. Spettano a tutti i genitori in generale, sia con un lavoro, con contratto da dipendente oppure titolari di partita Iva, sia ai disoccupati o percettori di sussidi statali, come il reddito di cittadinanza.

Nessun tipo di distinzione dunque, da un punto di vista sociale; solo un calcolo differente degli importi spettanti, in funzione del valore dell’Isee.

L’assegno mensile Inps per i figli si richiede già a partire dal settimo mese di gravidanza.

Per poter usufruire del bonus asilo nido invece, bisogna attendere il momento dell’iscrizione presso una struttura accreditata, che accetta i piccoli nati non prima del terzo mese di vita compiuto.

Nel momento in cui i beneficiari inoltrano le domande direttamente all’Inps, ecco che allora maturano il diritto ad ottenere una cifra mensile che oscilla da un minimo di 186€ a un massimo di 445€.

Ma di che tipo di bonus si tratta? Come si prepara la domanda da inviare e quando arrivano i soldi? Ecco tutte le risposte.

Bonus nuovi nati 2022: in automatico, una tantum o su richiesta?

Iniziamo con lo specificare che i bonus nuovi nati per il 2022 non sono una tantum. Pertanto non si erogano una volta soltanto, ma perdurano nel tempo.

Per ciò che concerne l’assegno unico e universale, scatta in automatico ogni anno, anche se bisogna ripresentare la domanda annualmente, ed è valido fino alla maggiore età del figlio. 

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Per il bonus asilo nido invece, è previsto un rimborso del pagamento delle rette, per la durata di tre anni di frequenza del nido, nel limite delle somme che abbiamo presentato.

Allegare l’Isee alla domanda rappresenta sempre un vantaggio, nel momento in cui non si dispone di un reddito alto.

Vale la pena ricordare, in questa sede, che chi è in gravidanza e, successivamente, a partire dalla nascita del bambino in poi, ha diritto ad altre tipologie di agevolazioni.

I due bonus qui presentati infatti sono compatibili anche con il reddito di cittadinanza, la social card, il bonus casalinghe, le agevolazioni per la stipula di un mutuo prima casa, l’assegno di maternità comunale, in caso di Isee di circa 17.000€.

Inoltre, la donna in gravidanza ha diritto all’esenzione dal pagamento del ticket, per tutte le visite mediche.

Infine, tutti i nuclei familiari riceveranno, tra il mese di luglio e al massimo a settembre (per alcune categorie specifiche) un bonus una tantum di 200€, detto anche bonus anti-inflazione.

Vediamo a seguire, nel paragrafo successivo, quali sono le modalità a cui attenersi per fare domanda, sia per ciò che riguarda il primo bonus che l’altro.

Attenzione, dal momento che la scadenza per ricevere l’assegno unico e universale, con gli arretrati, è prossima: la data è fissata per il 30 giugno.

Invece, per richiedere il rimborso delle rette dell’asilo nido, c’è tempo fino al 31 dicembre 2022. Ecco come si fa.

Come fare domanda per ottenere i bonus figli appena nati 2022

Chiariamo che si tratta, in entrambi i casi, di bonus erogati direttamente dall’Inps. Le modalità di erogazione però, così come quelle di richiesta, sono differenti.

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Per l’assegno unico, è possibile inoltrare la domanda in autonomia, con l’accesso tramite Spid (o altre credenziali) alla propria area personale, sul portale dell’istituto di previdenza sociale nazionale.

Solo chi procederà con la richiesta entro il 30 giugno 2022, può ottenere anche gli arretrati relativi ai mesi di marzo, aprile e maggio.Vale la pena ricordare che, in tal caso, è possibile procedere con la richiesta già a partire dal settimo mese di gravidanza.

Per il bonus asilo nido, l’ente a cui inoltrare la propria domanda è sempre l’Inps, ma le modalità di erogazione sono differenti. Non si tratta infatti di un accredito diretto sul conto ogni mese, bensì di un rimborso delle quote pagate, da attestare con ricevute di pagamento rilasciate dalla struttura privata. Per questo bonus, c’è tempo fino al 31 dicembre per inoltrare la richiesta.

Chi invece ha necessità di delegare l’invio della pratica a terzi, allora ha la possibilità di rivolgersi ad un patronato o Caf ad esempio oppure delegare il proprio commercialista di fiducia.

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